Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

EDIZIONE SPECIALE NATALE 2003
La via dell’olio del Soratte
di Francesco Zozi

17 sono i Comuni nel percorso della Via dell’Olio del Soratte dominati dalla sagoma di questo monte cantato da Orazio la cui filosofia di vita riassunta nel “carpe diem”, vivere minuto per minuto, è stata sintetizzata nella denominazione locale a S.Oreste dell’olio prodotto negli abbondanti oliveti che il territorio offre. In questo percorso viario tra i Comuni che ne fanno parte scopriamo Castelli: Fiano Romano, Nazzano, Torrita, Civitella S.Paolo, Morlupo, Riano; Abbazie: S.Silvestro al Soratte, S.Andrea in Flumine a Ponzano Romano. Di notevole importanza il sito archeologico di Capena con il suo Lucus Feronia e le catacomba di S.Teodora a Rignano Flaminio. Dal punto di vista ambientale il territorio è dominato dalle Riserve Naturali del Tevere Farfa e del Soratte, confinante con quella del Treia, nel territorio di Mazzano e Calcata. E la tradizione percorre tutto il territorio con feste e sagre; da ricordare a Campagnano il Santuario della Madonna del Sorbo; a Civitella S.Paolo la festa dei Canestri, il I° maggio, la Fiaccolata al Soratte a Sant’Oreste nell’ultima Domenica di Maggio, in onore della Madonna, a Ponzano Romano con la festa delle zitelle a Dicembre. Inoltre le sagre di prodotti tipici e comunque di sapori tradizionali con la possibilità di assaggiare i piatti di una cucina semplice tipicamente campagnola, caratterizzata da ingredienti come la farina di grano o di granoturco, i fagioli e i vini locali ottimi in abbinamento con l’abbacchio, gli arrosticini di castrato, il pesce di fiume, le fettuccine fatte in casa o la gustosa “cacchiatella”, tradizionale pane pasquale. A S.Oreste il paese capofila di una delle Vie dell’Olio della Provincia di Roma, è terminata la raccolta delle olive negli oliveti alle falde del Soratte che hanno dato come sempre un olio particolare, proprio come diceva il Vignola: ”como sapete fare a Santo Resto” nel 1568. La tradizione di quest’olio dura ancora oggi con i rinnovati impianti olivicoli, su cui svetta la pianta locale “sierola”. Come ogni anno il 20 e 21 Dicembre, a cura della Pro Loco, verranno dedicati due giorni per la manifestazione “Il tempo delle olive”. Si parlerà della Denominazione di Origine Protetta, richiesta da diversi anni, e si offrirà bruschetta con vino novello. La coltura dell’olio è diffusa ed ha secoli di tradizione; molti sono gli oliveti vecchi che resistono al tempo e molti sono i nuovi impianti nati in questi ultimi anni alle pendici sassose del Monte Soratte.
Siamo arrivati a 12. Il foglio con cui siamo nati è cresciuto grazie a tanti amici ed a tanti cittadini che ci leggono. Ci seguono anche on-line da Roma e da altre parti d’Italia. Abbiamo in poco tempo raggiunto un potenziale di oltre 500 lettori. Questa è il nostro auditel commissionato a specialisti del settore. Ci scherziamo, ma siamo soddisfatti perché il giornale on-line va benissimo. I nostri fedeli lettori, a Roma, lo scaricano dal computer, lo stampano e se lo passano. E’ tutto molto bello. Abbiamo affrontato alcune polemiche con spirito di confronto aperti ad ogni contestazione, ma sempre con la consapevolezza di stare a compiere una azione di informazione, come abbiamo detto nel primo numero e come tanti pulpiti ci hanno riconosciuto. La redazione

In occasione delle prossime Feste Natalizie il giornale offre con il contributo di 2 Euro un CDRom sulla satira politica locale. Gli interessati possono farne richiesta alla Proloco.

L A R E D A Z I O N E A U G U R A
B U O N E F E S T E
A TUTTA LA POPOLAZIONE

Si riparte alla grande!!
di Maria Francesca Zozi

A un anno dall’inizio del servizio di accoglienza sul monte Soratte, i ragazzi dell’Associazione Avventura Soratte, comunicano che in seguito agli ottimi risultati riscontrati nella stagione 2002/2003, la Provincia di Roma ha prolungato l’incarico anche per questa stagione. Già da Settembre i ragazzi hanno ricominciato con gli orari completi, durante i quali saranno impegnati nell’apertura della chiesa di S Silvestro sul Soratte, la Pro-loco, come centro di informazione turistica, e il Museo Naturalistico, ospitato negli splendidi locali di Palazzo Caccia Canali. Anche per questa stagione i giovani impegnati in questa iniziativa danno la loro completa disponibilità, permettendo così ai numerosissimi turisti che visitano Sant’Oreste e la sua Riserva Naturale, di poter osservare direttamente alcuni dei luoghi più significativi della cultura di questo paese, ascoltando le informazioni, fornite dagli stessi giovani, sulla storia e sulle varie leggende che circondano e caratterizzano il nostro piccolo paese.
Cappelli, medico per vocazione
di Oreste Malatesta

A 12 anni il malanno di un unghia incarnita mi costrinse ad andare dal medico della mutua: era Bonaventura Cappelli. Il quale mi disse che era necessaria una piccola operazione e mi pose questa alternativa: o in ospedale oppure, se non avevo obiezioni, avrebbe operato lui stesso, seduta stante. Mia madre, che mi accompagnava, scelse per me il chirurgo Cappelli perché di lui si fidava più di tanti luminari degli ospedali romani. Mi operò senza anestesia (perché non ce l’aveva) mettendomi un fazzoletto in bocca e dicendomi “stringi forte e non sentirai dolore”. Il dolore l’ho sentito in quel momento, ma l’intervento ebbe un esito felice e da allora ho cominciato ad avere con quel medico un rapporto cordiale, di fiducia. Anche perché, per vari motivi, ero diventato amico del figlio, Angelo, che era impegnato nella società sportiva, che, più tardi, ci aiutò a realizzare il Festival dello Scolaro, e che nutriva, come il padre, i miei stessi ideali religiosi e politici (allora eravamo democristiani). Cappelli era un medico della mutua, ma ciò che lo distingueva era la sua preparazione professionale elevatissima e la sua concezione di medico come missione. Frequentando la sua casa mi fece vedere le numerose riviste mediche a cui era abbonato, che gli permettevano di aggiornarsi su ogni specifica disciplina della medicina: la sera, dopo cena, dedicava delle ore per tenersi al corrente sulle ultime novità, soprattutto sulle malattie più diffuse tra i suoi pazienti di Sant’Oreste, cui si era affezionato a tal punto che egli si considerava ormai santorestese, pur essendo nato a Castellammare di Stabia, ove aveva vissuto la sua giovinezza. Una volta mi disse che, fin da bambino, ha sentito la vocazione di fare il medico: una missione nei confronti della persona, più che del malato. Quando gli si presentava un paziente, mi diceva, per lui esisteva l’uomo con tutti i suoi bisogni, non soltanto con quello della salute. Tanta povera gente può testimoniare che le sue visite domiciliari non si limitavano a diagnosi mediche ed a prescrizioni di medicine; ma, in molti casi, questo medico, conoscendo le loro difficoltà economiche, donava medicine e soldi, tirati fuori dalla sua tasca; e, quando questi li rifiutavano per quel sano orgoglio proprio della nostra gente, provvedeva a lasciare sul tavolo, di nascosto, un pacchetto con i viveri necessari al malato che non poteva permettersi di comprarli. In pochi versi, con la sua maestria, Luigi Usai descrive il dott. Cappelli così:

Dieci lustri qual medico condotto,
e al paese molto giovò l’evento,
trascorse a Sant’Oreste, esperto e dotto
e da signore, per comportamento.
Vero figlio d’Ippocrate, a ogni accento
d’egro abitante sempre pronto, addotto
era prima da cuore e sentimento,
poi dalla scienza con il suo prodotto.
Soddisfazioni poche, ma non rare
l’amarezze nel tempo, soprattutto
per la scomparsa di persone care.
Or è in pensione, ma pur sempre amato
da tutto Sant’Oreste, e questo è frutto
del suo servizio nobile prestato.

Luigi Usai, scrisse questo sonetto nel 1981, quando Cappelli era ancora in vita. Il richiamo che Usai fa alle amarezze per la scomparsa di persone care riguardano la perdita della moglie, quando ancora era giovanissima, e dell’unico figlio, Angelo, anch’egli medico, morto a a soli 47 anni. Se tanto bene ha fatto Cappelli in vita, potrebbe farne ancora di più oggi che è in Paradiso. Per questo consiglio di chiedere a lui l’intercessione per la grazia del miracolo a chi, malato, volesse ancora affidarsi a lui.
Grazie ad Oreste che ci ha regalato anche questo personaggio importante.

La redazione

L’Attore
di Massimo Mirani

Ho visto “Dogville”, l’ultimo film di Lars Von Trier. Dopo dieci minuti volevo uscire per via del mal di mare. La macchina a mano usata in modo che definirei provocatorio: panoramiche a schiaffo velocissime, riprese dall’alto a spirale che provocano appunto un senso di vertigine. Poi un po’ chiudendo gli occhi, un po’ rilassandomi ho resistito. Ne è valsa la pena. Il film è strano e bello, una grossa metafora. Violentemente antiamericano, il che non guasta mai… Ma quello che mi ha colpito è l’incondizionato omaggio al teatro brectiano: nessuna concessione al naturalismo, addirittura gli ambienti segnati a terra con il gesso. Pochi elementi scenici, qualche sasso a significare la montagna. Registrazione curatissima, superba, spazio al potere evocativo delle parole, alla fantasia dello spettatore. Ora sta succedendo una cosa strana, il miglior cinema attinge al teatro mentre invece quasi tutto il teatro che vediamo da noi e’ di stampo televisivo, digestivo, oppure i soliti usurati classici per un pubblico di “deportati”, i poveri studenti, i rassegnati abbonati.
Che strano…
San Silvestro
di “L’Eremita”

San Silvestro è vissuto nel IV sec. D.C.; la figura di questo Santo lasciò un segno indelebile nella storia della Cristianità. San Silvestro e l’imperatore Costantino sono la fine storica del mondo pagano e i primordi del Cristianesimo. Fu molto importante per le prime comunità cristiane, perché le sue virtù furono premiate da Dio con il dono dei miracoli mentre era in vita, cosa che fu possibile ai cristiani che lo avevano preceduto che furono premiate al momento del martirio. Fin dall’antichità abbiamo una enormità di fonti storiche, chiese, toponimi che ci attestano la diffusione del culto di questo Santo Pontefice. Il culto e la venerazione del corpo di San Silvestro incominciò qualche mese dopo la morte. La nostra Comunità ebbe sempre enorme devozione di questo Santo taumaturgo da molto lontano nel tempo, testimoniata dalle fonti storiche della presenza della “Compagnia di San Silvestro” a partire dalla metà del XVI sec. Un fatto analogo si verificò a Padova con Sant’Antonio, che già mentre era in vita era considerato Santo, fu scritto nel catalogo dei Santi neanche un anno dopo la sua morte, 30 Maggio 1232. Dovremmo guardare a questo Santo Papa, il quale ci ha lasciato una testimonianza molto forte di fede incrollabile verso Dio, con la quale ha chiesto umilmente ed è stato: “Chiedete e vi sarà dato”. Noi cristiani siamo chiamati all’emulazione di San Silvestro, perché come diceva Madre Teresa di Calcutta: ”La santità è un dovere per tutti i Cristiani”. Noi specialmente ci troviamo in un epoca che ha bisogno di riscoprire e seguire queste figure le quali ci aiutino a non sbagliare più o di rimediare alle nostre omissioni. ”Sancto Silvestro ancilla sua totum solvit”.
Errata Corrige: si riporta la versione corretta della strofa pubblicata sul n. 11 del Soratte Nostro Nuovo

“U paese d’una vota nun si po’ scordà, lappe piazza piena i gente i monelli a giocà. U barbiere era u ritrovu di bardasci chi a Santresto co Sirviettu e co Puzzetta, s’era fatta ‘na gran ditta sempre lì a ruzzà. Mo sti tempi so cambiati ma st’amici stanno sempre sempre chi,
Ciao Gia”.
NOTIZIARIO
L’out-let: In questi giorni è stato firmato un primo contratto con i costruttori dell’out-let.. Quindi è partita l’operazione villaggio commerciale con negozi ristoranti, alberghi per migliaia di visitatori l’anno. Le piane dei Saletti, dopo aver visto l’autostrada, il casello, ora vedranno migliaia di persone. Il Tevere scorre lento più sotto; attende l’arrivo “delle moltitudini”. Speriamo che faccia da argine e barriera e che ostacoli ogni tentativo “lanzichinecco”. Chiediamo che i primi investimenti siano destinati al Centro Storico ed abbiamo avuto conferma di uno stanziamento di 1 miliardo, insieme al finanziamento dell’ampliamento di Viale del Vignola che per la sua storia sarebbe il terzo.

Il Sorattino
: E’ uscito “Il Sorattino” mensile dell’Ass.ne Cronos 5 che nasce dalla casa di cura RSA SORATTE a Rignano Flaminio. Vi collaborano i soci dell’Associazione ed alcuni degenti ospiti del Centro.

Mostre fotografiche
: E’ in corso ancora per Dicembre la mostra fotografica di Giancarlo Scacchia “Gianka” presso le sale espositive di Palazzo Caccia Canali. La mostra è aperta la Domenica negli orari di apertura del Museo. Sempre nel palazzo è ospitata una importante mostra fotografica di Carlo Portone.

L’ex coop: Gli ex locali Coop, che occupavano le cucine del Palazzo, sono stati dati in gestione alle Associazioni. Ognuno ha il suo locale. Ognuno ha ristrutturato, imbiancato senza alcuna attenzione alla salvaguardia. Eppure ci sono le tracce del collegamento con gli altri piani del palazzo. Ed è stupenda la sala cucina composta da un camino che ha coperto il forno e di lato una seicentesca cucina in muratura. Occorreva che i lavori d’intervento fossero stati fatti sotto una vigilanza tecnico artistica. Si poteva pensare a ripristinare l’antico pavimento che avrebbe fatto di queste stanze ambienti ricchi e molto dignitosi. Anche qualche saggio di scoperta di affreschi andava fatto. Così non è stato. Speriamo che non siano stati compiuti danni.

La Banda
: Il 23 Novembre la Banda ha festeggiato la patrona Santa Cecilia. La cultura musicale in questo paese si deve all’antico ruolo svolto dalla Cappella Musicale nella Chiesa di S.Lorenzo. Oggi si esprime attraverso la Banda I.zo Ricci, la Corale polifonica Rosa Proserpio ed il coro Parrocchiale. Il Presidente della Banda ha annunciato, per il 2004, in occasione dei 120 anni dall’Istituzione della banda Musicale, la pubblicazione di un volumetto che racconta la storia del Concerto.

La Corale
: Domenica 14 Dicembre la Corale polifonica del Soratte Rosa Proserpio si è esibita a Venafro, in Molise. Per le prossime festività si esibirà a Sant’Oreste ed anche nel Duomo di Civita Castellana.

Libreria: Il nostro collaboratore ed amico Marco Campani ha scritto l’ultimo suo libro che è disponibile presso la Pro Loco: Fonti Letterarie su Silvestro: La lana purpurea ed i raggi di sole. Marco ci stupisce e ci rallegra. A poca distanza dal documentatissimo “La Carta Archeologica”, ci offre una nuova pubblicazione su S.Silvestro, sicuramente il personaggio che ha segnato i suoi studi ed anche la sua vita di ricercatore. Tanti auguri a Marco.
La posta di Avventura Soratte: Riportiamo una richiesta pervenuta alla casella di posta elettronica di Avventura Soratte da parte di L. di Morlupo che ringraziamo per averci dato l’occasione di rispondergli:
>>> Sto cercando di collegare tra loro il maggior numero di sentieri nel Monte Soratte in modo da poter effettuare escursioni di maggior lunghezza. Vorrei, se possibile, alcune informazioni su alcuni spezzoni di sentiero che non ho percorso e che non mi sembra di aver visto né sulla cartina distribuita dalla pro-loco di S.Oreste né sul vostro sito. Queste sono le mie domande:
1) Dalla vetta principale del monte ho seguito il sentiero verso la casaccia dei ladri; poco prima della breve salitina alla casaccia una diramazione del sentiero scende con un tornante segnato da sassi sulla destra: Quella diramazione porta giù al percorso vita all’altezza del cartello “casaccia dei ladri - sentiero delle grotte” ?
2) Dalla casaccia sono sceso dalla parte opposta, sempre seguendo il sentiero segnato; ad un certo punto c’è un bivio con una strada che sale sulla sinistra ed una che scende sulla destra ed ho preso quella che saliva per poco eppoi iniziava a scendere sul versante del Soratte opposto
Dove porta quel sentiero che ho abbandonato ?
3)
Tornato indietro fino al bivio precedente ho preso la deviazione che stavolta mi sono trovato sulla sinistra e seguendola mi sono ritrovato alla fine del percorso vita dove c’è una panchina. Questa diramazione è quella che nella cartina dei sentieri è segnata come quadrara delle aquile ?
4) Mentre scendevo per questa deviazione ho visto ad un certo punto un’ulteriore deviazione sulla sinistra segnalata da un cartello sul quale, se mi ricordo bene ma potrei sbagliarmi, c’era scritto “campicciolo”: Dove porta quest’altra deviazione ?
5) Nel vostro sito ho visto che parlate di un “percorso circolare” che passando dai meri e da S. Romana si ricollega al percorso vita e quindi agli altri sentieri; sono andato su questo sentiero, ho oltrepassato i meri e poco dopo ho preso la deviazione segnata a sinistra che in breve sale ad alcune rovine di un vecchio santuario (suppongo siano quelle di Santa Romana). Da lì però non ho visto nessun sentiero che potesse riportare verso la strada provinciale e quindi in in direzione del percorso vita: Quelle rovine forse non sono Santa Romana ? Oppure sono io che non ho visto il sentiero ? O l’imbocco di questo sentiero è forse nascosto da rovi e foglie perchè poco praticato ?
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e vi ringrazio comunque anche se le risposte non arriveranno perchè comunque state svolgendo un buon lavoro di creazione e segnalazione dei sentieri.>>>
SCHERZI A PARTE
Festa inaugurale del Circolo di Forza Italia; suggestivo il luogo: una villa a………a , s…….ata nella 1994.
Presenti politici regionali e provinciali.

Società Civile, che fine hai fatto? A chi sei servita? Chi ti ha usato?
Si dice in giro che ci sono resti che voglio riprovare. Auguri

Il pollaio
: Non sappiamo cosa serve aver occupato d’inverno piazzale Mola a Vento con una megalomane struttura per saltare recintata come un pollaio. Gli infreddoliti turisti invernali avranno questo scatto fotografico per immortalare il “cattivo gusto”. Chi ha autorizzato?

Tutti a casa
: Grosso intervento per vederci chiaro sulla presenza extracomunitaria nel paese. Soprattutto verso quei gruppi che sono fonti di non integrazione. Ne sono stati fermati circa 20 non in regola con i vari permessi.

Furto: A distanza di circa un mese nuovo furto all’ufficio postale. A questo punto si pone il problema della sicurezza di quell’ufficio dove è difficile garantire sicurezza e l’accesso ai disabili. Speriamo che l’amministrazione delle Poste prenda presto l’iniziativa di trasferimento in luogo più sicuro ed accessibile.
La mattina di Lunedì 15 Dicembre un grave incendio sprigionatosi da un autobus del Cotral ha provocando il danneggiamento di decine di autovetture parcheggiate lungo Viale del Vignola a Sant’Oreste. Domato dai Vigili del Fuoco fortunatamente l’incendio del bus non ha causato feriti tra le persone.
La fila alla posta (MB)
Tiritera del Mese di Dicembre
I 4 Santa Barbara Beata
I 6 S.Nicolò che va per via
I 7 Sant’Ambrogio di Milano
L’8 la Concezione di Maria
I 10 a Madonna i Loreto
I 13 che ve Santa Lucia
I 21 San Tommaso canta
I 25 la Nascita Santa
I 21 San Tommaso strilla
I 25 si ‘mmazza la billa
Il programma Proloco del mese di dicembre prevede:
Sabato 20 e Domenica 21: “Il tempo delle olive”: incontro dibattito con gli olivicoltori in Palazzo Caccia Canali.
Domenica 21: Rassegna gastronomica di prodotti tipici natalizi a cura della Caritas e alle ore 15 bruschetta in Piazza.
Chi volesse visitare la Riserva del Monte Soratte troverà in questo periodo la chiesa di San Silvestro sul Soratte aperta dalle ore 12 alle ore 16 nei sabato e domenica, mentre il Centro Informazioni presso la proloco di Sant’Oreste (portavalle) dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15 alle 17, sempre di sabato e domenica.



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