STUDI E RICERCHE


LEGGENDE

LE RAPE E LA MULA
Entrato Costantino trionfalmente a Roma mandò al Monte Soratte i suoi soldati per accompagnare Silvestro a Roma alla sua presenza. Essi sono costretti a rimanere sul Soratte nella notte, ma non c’era di che sfamarsi….basterebbero anche un po’ di ortaglie….Silvestro fa seminare intorno alla grotta del suo rifugio semi di rape….e si mette in orazione per tutta la notte.

Si compie il prodigio: tra gli aridi scogli del monte apparisce una rigogliosa verdura…..sono le Rape…..i soldati ne raccolgono, e ne mangiano a sufficienza.

E’ l’ora di lasciare il Soratte, e Silvestro rassicura i soldati che egli partirà più tardi e dopo che i soldati se ne sono andati egli si prostra sullo scoglio a pregare.
A Roma è atteso Silvestro, ma non giunge. Grande ansia per la lunga attesa; finalmente Egli arriva, e in modo prodigioso.

Pascolava su Soratte una mula…..e Silvestro dovendosi recare subito a Roma, cavalcò l’umile giumenta, alla quale ordinò di essere a Roma con un sol passo….sul Soratte si vede un foro a forma di zoccolo di bestia: i sorattini raccontano che quel foro fu formato dalla mula cavalcata da Silvestro colla prima zampa, un’altra orma della seconda zampa della mula si indicava presso Rignano Flaminio, la terza presso Castelnuovo di Porto e l’ultima doveva essere nelle vicinanze di Roma presso Prima Porta.


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