Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

Congresso di Rifondazione
di bp
Il 16 Ottobre nella sala Fregosi del Comune di Sant'Oreste si è svolto il Congresso di Rifondazione Comunista con la ricostituzione del Partito. Erano presenti militanti, simpatizzanti ed invitati tra cui il Sindaco Mario Segoni che ha portato i saluti dell'Amministrazione e ribadito il ruolo di difesa democratica dei partiti. La conclusione del Congresso si è avuta con l'elezione del giovane Segretario Marco Monti. Auguriamo al neo Segretario buon lavoro.
Brancaleone da Norcia
La quarta puntata
è sospesa per nebbia a monte i ferru
SS. Salvatore (Preziosa tela di Scuola Umbra)
Si trova a Sant'Oreste....ma dove?
Lettera del Sindaco Mario Segoni sul Bando del Centro Storico di Sant'Oreste
Caro Franco,
nella tua lettera mi poni delle domande sul bando del centro storico e sulle problematiche che questo bando comporta; sono contento di risponderti.
Nel bando sono state inserite anche quelle zone limitrofe al centro storico (come Via Giovanni XXIII e Cerqueto) perché il bando è su base pluriennale ed è nostra intenzione, in questa legislatura cercare di affrontare in maniera radicale il risanamento del centro storico e delle zone limitrofe che sono anche quelle maggiormente degradate. Le domande vanno presentate singolarmente da ogni proprietario, ma questo al momento in cui scrivo è stato ampiamente accertato, perché stanno arrivando tantissime domande compilate correttamente. Il bando regionale in questione; il bando provinciale sul centro storico, con il quale stiamo progettando di recuperare il vecchio Palazzo comunale e tutta la Piazza Vittorio Emanuele III, comprese le mura di San Biagio; il progetto sul centro storico con i finanziamenti dell'obiettivo 2 superiore al milione di euro; la destinazione di 500 mila euro dell'accordo di programma della zona commerciale per il centro storico di prossima attivazione: questo è l'impegno concreto dell'Amministrazione per recuperare e valorizzare il centro storico del Comune di Sant'Oreste che è uno dei più belli della Provincia di Roma. Tutte queste iniziative vanno integrate con il piano di recupero che di recente è stato adottato, dopo una lunghissima gestazione. E' necessario che a questo progetto partecipino tutte quelle persone che hanno a cuore le sorti del nostro Paese. I cittadini stanno comprendendo benissimo che gli interventi all'interno del centro storico devono essere diversi da quelli che si facevano fino a qualche tempo fa: chi oggi restaura una casa del centro storico , di solito, lo fa con molto gusto ed è quindi giusto che l'Amministrazione favorisca sempre di più questa tendenza. Sono anche io dell'idea che bisogna, anche, cominciare a fare interventi minimi di eliminazione di alcune brutture fatte negli anni passati: come per esempio cambiare gli infissi di alluminio anonizzato ed eliminazione delle tettoie in plastica. L'occasione ci viene proprio da questa mole di interventi che si prevede di fare nel centro storico. L'argomento è sicuramente molto importante, per cui, mi auguro che ci possiamo ritornare su, anche dando una valutazione ai vari progetti che verranno presentati. Distinti saluti.
IL SINDACO
Mario Segoni
L'Attore
Di Massimo Mirani
La Rivoluzione del Dvd. Queste sono le rivoluzioni di questi entusiasmanti, scherzi a parte, nel nostro gioiello di teatrino c'è un lettore DVD con impianto per proiezione su grande schermo veramente superbo, si vede e si sente che è una meraviglia.
Ma ora affrontiamo con la dovuta serietà il discorso DVD. IL cinema sta cambiando, il pubblico sta cambiando, c'è un grande mercato, sino a qualche anno fa impensabile. Il dischetto non si affitta più come si faceva nei bei tempi andati con l'obsoleta cassetta. Il cinofilo DVD acquista, esige la proprietà. Sembrano passati secoli da quando l'intera famiglia si riuniva davanti al televisore per vedere un film in cassetta dai colori improponibili e con il sonoro pressoché incomprensibile… ma allora sono sordo! E nascevano i complessi… Non parliamo poi delle offerte allegate alle riviste… Ho provato io a comprare “Il Borghese” (rosso dalla vergogna) per avere “C'era una volta in America” di Sergio Leone, e sono stato giustamente castigato, non si vedeva e non si sentiva niente... Non si smentiscono mai! Il borghese e la cassetta sono volati nel cassonetto! Bene ora quei tempi oscuri sono finiti! Finalmente abbiamo il DVD… Auguriamoci di incontrarci questo inverno a teatro per delle buone rassegne cinematografiche. Cineforum? Magari !
Meditazione del mese (Isaia 4,8)
“Guai a voi, che continuate a comprare palazzi e terreni. Voi che non lasciate un pezzo di terra a nessuno e diventate così gli unici padroni del paese. Ho sentito che il Signore dell'universo ha fatto un giuramento: “Tutte queste abitazioni saranno distrutte, questi palazzi grandi e belli resteranno disabitati. Una vigna di tre ettari non produrrà nemmeno cinquanta litri di vino; e chi seminerà cento chili di grano ne raccoglierà appena dieci.”

La Pro loco l'hanno trasferita nelle sale del Palazzo Caccia Canali. Ringraziamo quanti hanno espresso solidarietà al forzato trasferimento, tra cui l'amico Gianni Lazzari che esprime gli auguri di buon lavoro ancor più proficuo, nei nuovi locali messi opportunamente a disposizione della Pro Loco dal Sindaco: “Penso di interpretare il pensiero di moltissimi santorestesi, che come me, hanno manifestato lo stesso fastidio.”
NOTIZIARIO
Bando di concorso. Sicuramente sta capitando una buona occasione per rimettere in sesto il centro storico. Il bando prevede contributi per tutta una serie di lavori. Però qualcosa si può già fare come: far togliere tutte le coperture e le tegole di plastica e riprendere un discorso con l'Enel per “pulire”. Molti cavi spetta al comune toglierli come le vecchie paline dell'illuminazione. Quindi qualcosa si può già fare. Ce ne parlava domenica un turista rimasto affascinato dal paese, ma alzando gli occhi….. In questo numero pubblichiamo un intervento del Sindaco proprio su questo problema.

Finalmente l'orto e bastione di Porta La Dentro sono diventati proprietà del Comune. Dopo la vendita il proprietario ci diceva : “speriamo che saprete farci belle cose”. Lo speriamo anche noi perché uno spazio verde sarebbe molto utile per il risanamento di un'area molto degradata. Prima cosa da fare è abbattere i bagni pubblici, non più tali, ed aprire da li un ingresso all'orto che si vede richiuso. Poi affidare la gestione al quartiere.

Dal Messaggero del 6 Ottobre 2004
: “Monta l'autovelox agente travolto ed ucciso” L'agente era Mario Palombi di Sant'Oreste Soprintendente di polizia sposato con due figli. Funerali di Stato ad Aprilia a cui hanno partecipato i parenti di Sant'Oreste. Il giornale si associa al dolore dei familiari a nome di tanti Santorestesi.

Un Sant'Oreste commosso e silente ha dato il suo saluto a Mariolino Bartoli valente dipendente del Comune. Ai familiari le condoglianze del giornale.

La ricerca. Su Internet
abbiamo trovato la seguente notizia: Una Signora dall'America scrive di aver trascorso l'estate in Italia. ”Ho avuto l'opportunità di vivere insieme alla famiglia della mia amica, Rose, nella città di Sant'Oreste situato a Nord Ovest alle pendici del Monte Soratte, a 40 km da Roma. Come molte piccole città italiane, Sant'Oreste è infinitamente incantevole: sentieri naturali, la montagna, le antiche chiese, le mura della città vecchia e il meraviglioso ambiente sociale tutto accentuato dall'incredibile vista delle vallate e delle luci di Roma la notte.” La signora vive in America a Barrie nell'Ontario. Abbiamo risposto alla Signora indicando il sito web della Pro Loco per continuare ad avere rapporti con il paese che l'ha ospitata.

Sono iniziati a Noceto
i lavori di risistemazione urbana, che tra l'altro prevederanno parcheggi, un luogo di culto, sistemazione di strade e della fatiscente illuminazione. A proposito, facciamo notare che solo recentemente tutta la zona è stata succintamente illuminata dopo un lunghissimo periodo di buio pesto.
GRAFFITI METROPOLITANI
Dei tre moschettieri
Sistemate le cose…sono completamente sparite le lettere anonime. “Voi vedè che gira gira c'era u zampinu i chitunu che nun ha spartitu.” ?

La minoranza comunale è latitante e la maggioranza se n'è accorta. “Voi ved'è che ognunu fa quellu che li pare “?

Voi vedè che mo che v'è l'invernu u minestrone si magna freddu cumo a primavera?”

Emo scupertu che a Santresto i piantoni d'ulivu volano co tutte l'ulive. Voi vedè che gniciunu sa do si so 'pogghjati ?

Ci dicono che l'Amministrazione ha bandito un concorso per ricordare i 125 anni della Banda. Voi vedè che la regala una targa ricordo ?

E' tempo d'olive. Ci stanno ma nun ci stanno più le “guardianelle” in compenso ci sono le case e tanti cristiani. Nell'ultima raccolta a Noceto cantavano: “la dove c'era l'erba ora c'è la città.” E cosi sia.

L' 11 Dicembre si svolgerà la manifestazione : Il Tempo delle Olive con un convegno sull'olivicultura alle ore 16 presso Palazzo Caccia. Seguirà una degustazione di bruschetta e dolci tipici.
La propoli
di Simonetta Carlini
La giornata di oggi particolarmente uggiosa, è una di quelle che mi da una mano a buttar giù due righe, anche se la concentrazione non è delle migliori. Ma è da seduti che si scrive … così lo faccio in un giorno di pioggia. Le idee, a quelle do vita quando sono in movimento, e passeggiare, osservare, lasciarsi coinvolgere dallo spettacolo autunnale è come prestar maggiore ascolto ai moti dell'anima, a quel groviglio di sentimenti che ci vede ritrovare nel rosso delle foglie le nostre passioni e nelle stesse foglie cadute la nostra malinconia … chissà che l'autunno non simboleggi, in qualche modo, “l'aurea via di mezzo” che per mia “immaturità” sembra a volte sfuggirmi repentina fino al punto di non farmi riconoscere che tra il bianco e il nero, esiste il grigio … e a dirla tutta, a me il grigio non piace. Con la contemplazione degli aspetti naturali della vita riesco ad ammorbidire questa mia contraddizione e credo, sostanzialmente, che la scelta di vivere qui sia stata fonte reale di crescita personale ed espansione della coscienza. Insieme alle mie riflessioni sulla vita l'autunno porta con se anche gli acciacchi tipici della stagione, raffreddori, tosse e virus vari. La propoli, a tal proposito, sembra fare al caso nostro. E' un insieme di sostanze resinose-gommose che vengono raccolte su alcune piante (conifere e pioppi) e successivamente vengono elaborate dalle api con cera e secrezioni salivari. Il suo colore va dal giallo chiaro al bruno scuro ed il suo sapore è aspro. Le api la usano per costruire barriere di difesa, per l'isolamento termico dell'arnia e per imbalsamare nemici. Per l'uomo invece essa ha proprietà antibiotiche, antisettiche, rinforza le difese immunitarie. E' un ottimo antinfiammatorio per la gola (faringiti-laringiti) viene usata anche per infezioni ed infiammazioni dell'apparato genito-urinario. Per quanto concerne l'apparato digerente è utile nell'igiene dentaria, ascessi, gastriti, ulcere e coliti. Con la propoli si curano anche piaghe, ferite, ustioni ed eritemi solari.
ROSA PROSERPIO
di Oreste Malatesta
Quando, a undici anni, ho iniziato a cambiare voce, Rosa Proserpio mi disse che dovevo fare il basso e mi assunse nel coro della parrocchia. Incominciai ad imparare le litanie della Madonna, cantate durante il mese mariano con melodie sempre diverse e nuove. Poi imparai una serie di messe, per le feste più solenni del paese, tra le quali la Pastorale, che si cantava nella notte di Natale, composta dalla stessa “signorina cieca”. La signorina cieca è venuta a Sant'Oreste negli anni trenta, con l'Opera di don Orione, il fondatore, tra l'altro, di una congregazione di frati ciechi. Non era di Sant'Oreste, ma veniva dalla Brianza. Nonostante l'handicapp così grave, ella si inserì facilmente nel tessuto della vita di Sant'Oreste perché suonava l'armonium e perché sapeva attrarre i giovani e gli adulti, che volentieri partecipavano, sotto la sua guida, alla vita del coro parrocchiale. Mio padre, ad esempio, le dettava la musica, che ella trascriveva, con la sua macchinetta, in caratteri per non vedenti: quando, pertanto, la signorina doveva insegnare un nuovo brano era costretta ad impararlo a memoria affinché ogni settore del coro fosse ben guidato. La cosa che mi colpiva di più era la sua capacità di distinguere le voci di ognuno di noi: era in grado di distinguere colui che, tra i tanti cantori, sbagliava o induceva in errore gli altri. Diverse generazioni di santorestesi hanno imparato ad amare la musica ed il bel canto grazie alla signorina Proserpio, che a Sant'Oreste è rimasta per più di quaranta anni, ospite, prima, delle suore di don Orione, poi, del parroco don Germinio; il quale la volle nella sua casa parrocchiale perché aveva capito quanto utile ella fosse per l'educazione umana e religiosa dei giovani santorestesi. In effetti tutti (giovani ed adulti) eravamo attratti dalla sua dolcezza, bontà e serenità, che erano il frutto di una fede genuina e semplice, per nulla ostacolata dal suo handicapp. Io non ricordo di averla sentita mai lamentarsi con il Padre Eterno, ma, paradossalmente, Gli esprimeva gratitudine per la bellezza della vita: con questo modo di sentire la vita ci ha comunicato il gusto per il bello, non solo musicale. Poi, ormai anziana, i suoi parenti l'hanno reclamata e riportata nella sua Brianza nativa, dove, accudita dalle sue sorelle e nipoti, è morta circa vent'anni fà. Luigi Usai le ha dedicato un sonetto che la descrive, con la magia del suo stile, così.

Una indimenticabile figura
Passò quasi meteora in paese.
Simpatica persona onesta e pura,
che per vari anni a Sant'Oreste rese
servizi degni, artistici e con cura,
nonostante che lei fosse alle prese
con un'infermità piuttosto dura,
avendo le pupille oscure e lese.
D'armonium delicata suonatrice
e d'organo altresì, dolcezza estrema
creava nella gente ascoltatrice.
Organizzava cori. Religiosa,
poetessa, altruista, in ogni tema
era per grazia simile alla rosa.

I Santorestesi non l'hanno mai dimenticata e per ricordarla le hanno dedicato il nome della Corale, che si chiama, appunto, Rosa Proserpio. Si potrebbe fare qualcosa di più: dedicarle una nuova via o una piazza.
Ringraziamo l'amico Oreste per la bella Galleria di personaggi importanti che ci offre. Certo si potrebbe fare di più per ricordarla, addirittura organizzare una rassegna di corali o Cappelle musicali.




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