Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE




Importante scoperta archeologica nella Chiesa di San Biagio.
Durante i lavori di deumidificazione sono venuti alla luce resti di una cappella o chiesa antichissima. Gli scavi sono stati visitati da valenti studiosi: il prof. Gaetano Messineo, il dott. Fiocchi Nicolai, importante esperto di archeologia cristiana e dalla dott.sa Isabella Del Frate della soprintendenza ai beni artistici. E' stata informata anche la soprintendenza ai beni architettonici.

NOTIZIARIO

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La festa di Sant'Edisto
nostro patrono si svolgerà il 12 Ottobre con la Santa Cresima e una solenne processione con fuochi artificiali. La manifestazione Buon Onomastico si svolgerà con la partecipazione del Corteo Storico sabato 14 Ottobre.

> Finalmente è stato fatto un pronto intervento al tetto di San Silvestro. Si tratterrà di continuare su questa linea per ridare alla chiesa un buon stato di conservazione, considerando il livello pittorico degli affreschi presenti.

> Ci permettiamo di smentire la “chiacchiera” secondo la quale il proprietario della località, Pantano, dove si è svolta la fiera abbia richiesto un affitto.

> Le manifestazioni per il 130° anniversario della nascita di Don Mariano De Carolis si svolgeranno alla fine del mese di Ottobre. Esse prevedono la pubblicazione di un volume, un concerto musicale e la sistemazione, nella Chiesa di Sant'Edisto al cimitero, di una targa ricordo.

> Comunicato del Centro Sociale Anziani: “La giornata dell'8 settembre al monastero di Santa Maria delle Grazie, sul monte Soratte, è stata celebrata con grande partecipazione. Più di 180 anziani (i giovani di ieri) si sono ritrovati per la tradizionale festa di Maria Bambina in vetta al monte per trascorrere insieme l'intera giornata conclusasi con la celebrazione della SS.Messa e la Processione. Il pranzo offerto a tutti con il contributo di 5 Euro è stato ottimo ed ha fornito una piacevolissima occasione d'incontro, di socializzazione, di festa,”

L'editoriale estivo del Presidente della Proloco
di Giorgio Boari Ortolani
L'estate santorestese è stata un successo. Un successo di manifestazioni, di pubblico e di interesse culturale. Si può e si deve fare meglio, ma intanto portiamoci a casa questo bel risultato. Proloco e Assessorati incaricati hanno collaborato con impegnata partecipazione per le finalità da raggiungere. Il tradizionale e molto partecipato Giro delle Fonti insieme alla festività di san Nonnoso, hanno suggellato con piena soddisfazione di tutti, la fine dell'estate 2006. I distinguo e i particolarismi, pur legittimi ma preferibilmente non strumentali, non giovano a nessuno. Dunque, si può collaborare! Le polemiche e le malevolenze, che fanno venire l'orticaria a chi scrive, non mi piacciono e poiché non condivido comportamenti da sceriffo o da ayatollah, continuo a credere ed a lavorare per dare maggior impulso alla progettazione ed alla pianificazione di attività capaci di convogliare nel nostro paese non solo turismo di massa (e stavolta è stato cospicuo), ma turismo di qualità ad alto contenuto culturale. Il territorio lo consente e le nostre ricchezze storicoartistiche lo richiedono. In quest'ultimo periodo si nota un grande interesse per il restauro e il recupero, ove non il ritrovamento, di interessanti siti storico-archeologici. Essi sono la nostra ricchezza; un patrimonio di immenso valore culturale che va patrocinato, valorizzato, promosso anche in vista di possibili, positivi esiti di ritorno economico. Se ci fregiamo dell'espressione “Sant'Oreste, città d'arte… ” proprio grazie ai tesori che conserviamo e vogliamo mettere a disposizione di tutti, è nostro dovere proporci come un paese che sta attento anche alle sue condizioni generali. Basta vedere l'armonia ambientale e urbanistica dei paesi umbri o toscani, all'attenzione che quelle amministrazioni concedono al decoro dello spazio intraurbano e dei servizi in generale, per comprendere quanto la meta sia lontana e che c'è da aumentare gli sforzi per l'ottimizzazione del paese. Durante i giorni dei vicoli mi sono intrattenuto con molte persone, locali e non, che hanno apprezzato le nostre iniziative ma hanno tenuto anche a mettere in rilievo i tanti punti deboli del paese: malessere delle strade interne, proliferazione selvaggia di cavi elettrici sui muri, stato deplorevole di alcuni palazzi… Per onore di lealtà, aggiungo che i turisti hanno apprezzato, e molto, il restauro di Palazzo Canali, il recupero architettonico delle mura castellane e delle Gallerie, i lavori in corso per la costruzione dell'Outlet, la scelta strategica per l'ambiente e la tutela della Riserva, l'Anfiteatro… Insomma, apprezzamenti sinceri e critiche oneste che dovrebbero faci riflettere sull'importanza del progetto Sant'Oreste ed, al tempo stesso, spingerci ad impegnarci di più, ognuno nel suo specifico, affinché i traguardi possano essere raggiunti nell'interesse, attuale e futuro, del paese.

LI SCORDATI
Abbiamo raccolto dai muri l'appello del Poeta Fidanza Vando e lo pubblichiamo (ndr)

Vediamo un po''sti lavori abbandonati,
dice dirai che ci so li sordi
ma noi dà st'orecchio semo sordi:
è che quaggiù che stanno li scordati.

Pe chi spera non è mai troppo tardi:
contavamo de vedè dù giardinetti,
attraversati da li vialetti
invece qu' ci so solo li cardi !

Famo presente a te sinnico caro,
che er parco che stà qui' a campo sportivo
c'ha un ber piazzale co' piante d'olivo
ma giù da piedi è tutt' un monnezzaro

se potrebbe incontrà qui chi è pensionato,
e pure le madri co li ragazzini,
ma nun se po venì ci so li spini
e pe giocà nun c'è niente attrezzatu.

D'estate venì qui in prima mattina
Visto che tante querce già ce stanno
So pure grosse e l'ombra ce la fanno
Ma pe sedè 'n c'è mancu 'na panchina

O parco qui alle falde der soratte
te devo di saresti proprio bello
posto li a Noceto e Ponticello,
pe anni nun ce resta che aspettatte.

E se ner frattempo 'n ce ne semo annati
visto che qui tira 'na brutt'aria
anche noantri poveri scordati
venimo a piacce 'na 'boccata d'aria.
LETTERE AL GIORNALE - I lettori ci scrivono

>>>La festa di San Nonnoso. - Volevo ringraziare tutti i cittadini di S.Oreste per la bellissima serata di Venerdì 01/09/06 dove ho potuto visitare per la prima volta un paese di notevole bellezza e conoscere la generosa cordialità dei vostri concittadini. Bellissimo lo spettacoloso panorama che si può osservare dalla piazzetta dove il cantautore Niccolo Fabi ha ci ha rallegrato la serata. Ho acquistato dei biglietti della lotteria che si è svolta il 3 Settembre con i seguenti numeri: (...) Non conosco l'esito, se ho vinto qualcosa chiedo cortesemente di essere informato, sarà un motivo in più per ritornare nel Vs. bellissimo paese.
Grazie Massimo Vincenti.

Lo abbiamo informato. Non ha vinto ma speriamo che torni lo stesso.(n.d.r)

>>>L'ADSL è vero o solo una promessa? - Egregio Sig. Zozi, desidero congratularmi con la redazione per l'ottimo giornale che pubblicate on-line ogni mese. Dal vostro giornale ho appreso che il nostro Comune è finalmente coperto dalla tecnologia digitale ADSL. Avendo fatto immediatamente richiesta il 23/8 ed avendo la fortuna di vedermi attivata la linea dopo due giorni, fino ad oggi 15/9, mi è impossibile navigare malgrado mi connetto regolarmente. Al 187, avendo fatto innumerevoli solleciti mi dicono che c'è un guasto che interessa l'intero Comune. Desidero chiederle cortesemente tramite il suo giornale di pubblicare una lettera di protesta visto che questo servizio coinvolge altri compaesani nella mia stessa condizione. Ci troviamo a pagare un servizio che in effetti non funziona.
La ringrazio per la sua attenzione.

Caro lettore anche io ho firmato un contratto ma poi niente. L'iniziativa è stata del Comune. Che cosa è successo?


>>>La tomba di San Nonnoso - Carissimo Franco, I giornali, impegnati ad alimentare le polemiche sull'Islam, non si sono accorti che Papa Benedetto XVI, il 14 settembre, è sceso anche nella Cripta del Duomo di Freising per un attimo di preghiera sulla tomba di San Nonnoso. Se il Papa, che esalta la Ragione, è sceso a pregare sulla tomba di San Nonnoso, significa che è ragionevole anche per noi di Sant'Oreste rivolgerci al nostro Patrono. Queste sono le fotografie della tomba di San Nonnoso, visitata lo scorso anno da Gregory. Oreste

>>>Le gallerie del Soratte. - Gentilissimo sig. Direttore, la contatto avendo letto di lei sul sito della pro loco di Sant' Oreste. Una mia visita alle ex caserme del M. Soratte, ha destato in me un forte interesse relativamente alle vicende delle gallerie sommariamente descritte sul tabellone all'ingresso della zona demilitarizzata, tanto da pensare di farci un servizio. Ho letto anche li il suo nome e del maestro Giuseppe Zozi (è un suo parente?). Ho fatto visita al paese nel tentativo di contattare il Sindaco o la Pro Loco a causa delle linee telefoniche non funzionanti, ed ho avuto modo di conoscere il sig. Miscia Lorenzo il quale ha fatto in modo che avessi una copia del libro “L'isola di Kesserling”. E' mia intenzione leggerlo con attenzione, per capire cosa si possa nascondere dietro la storia delle gallerie del M. Soratte e soprattutto cosa oggi si possa nascondere. Ho intenzione di contattare il Ministero della Difesa per capire come è stato utilizzato il sito nel passato e come oggi viene utilizzato. Ho notato delle cose curiose durante la breve visita, ovvero la presenza di cancelli di fronte ad ogni galleria murata … perché il cancello se la galleria è murata in maniera sembrerebbe definitiva? E come mai dentro una gallerie viene portata una linea elettrica attiva con un cavo elettrico di tipo relativamente recente? Perché demilitarizzare le caserme ma non le gallerie? Cosa nascondono? Il mio interesse è ovviamente su aspetti misteriosi o comunque oscuri, interessi necessari per poter realizzare un servizio che possa essere giudicato valido. Le sarei grato, se volesse cortesemente fornirmi in tal senso notizie e riferimenti in merito. Cordiali saluti, Sergio Funari

La lettera pone tante domande di cui ci siamo sempre occupati cercando di capire cosa sia successo dopo il trasferimento della polveriera. I grandi lavori degli anni 60 a che sono serviti ?Bisognerebbe indagare ancora.
AS ROMA..NIA - STELLA SANT'ORESTE
Di Maurizio Sersanti
Questi i due nomi scelti dai giocatori Rumeni, per le due squadre di calciotto costituitesi per l'occasione del primo torneo “internazionale rumeni santorestesi”. Torneo disputato ad agosto in occasione della “Festa dell'Unità“. Le due squadre dei santorestesi, Sant'Oreste 1 e Sant'Oreste 2 formate una da giovani e veterani del pallone e l'altra da fresche e giovani leve del calcio hanno conquistato rispettivamente il primo e il quarto posto, i rumeni si sono aggiudicati il secondo e terzo posto. Esperienza interessante, soprattutto per la creazione di un dialogo con questa comunità così numerosa nel nostro paese. La sera della premiazione durante la cena offerta dall'organizzatori della festa dell'unità a tutti i giocatori, i rumeni ci hanno fatto degustare due loro piatti tipici, la “Ciorba“ una sorta di zuppa di verdure con polpettine di carne molto appetitose, e degli involtini di cui non ricordo il nome, di carne macinata avvolta in foglie di verza o di vite. Unica difficoltà trovare un arbitro locale che arbitrasse le partite. Infatti le partite sono state arbitrate da un moldavo e da un rumeno.
LAVORI IN CORSO
Commenti su alcuni progetti

>>>Monastero Santa Croce. Sugg.: Non vediamo la necessità di una trasformazione del giardino. All'interno del paese sono pochi e comunque mai abbastanza. Forse si dovrebbe trovare una destinazione d'uso più naturale e compatibile con lo spazio aperto. Quindi giardino e spazio con possibilità di iniziative all'aperto. I teatri ci sono. Attenzione per il recupero zona forno vicino ad un locale, utilizzato in antico come chiesa.

>>>Sistemazione Parco della Rimembranza.
Spostamento monumento ai caduti. Sarebbe uno svuotamento dei valori che la “rimembranza” ha. Il parco è nato intorno al monumento; il n° delle piante ne è la conferma. Andrebbero solo riaperte le scale che riaprirebbero il monumento ad uso di sacrario. Nelle Gallerie sarebbe fuori contesto storico e li andrebbe realizzato un percorso museale con molta semplicità evitando set cinematografici.
IL PROSSIMO NUMERO DEL GIORNALE SI OCCUPERA' DEI BENI CULTURALI
EFFEMERIDE
A cura di Francesca Lancia

NATI:
Diego Brunelli di Gino e Francesca Capelli.
Tantissimi Auguri!!

MORTI: Angelo Batoli di anni 73; Blandina (Augusta Valentini) di anni 84.

SPOSI: Abballe Monia-Fabrizio Bollesi (23/9); Barbara Verderame-Massimiliano Caridi (23/9)

LA PAROLA ALL'OPPOSIZIONE
Dalla azione di propaganda politica “porta a porta” apprendiamo che il gruppo di minoranza “unica alternativa” è rimasto in due su 4 che erano. Il documento che scaturisce da questo gruppo politico si rifà al documento esposto dal consigliere Ortolani sulla questione “Outlet”. Documento che ha infiammato diversi Consigli comunali e che quella opposizione continua a divulgare. Niente di nuovo !!!!
Questo passa il convento.

C.S.E.P.
Di Oreste Malatesta
Il Centro Sociale di Educazione Permanente (CSEP) fu, negli anni '70, un'esperienza unica a Sant'Oreste. Fondatore, animatore e direttore del CSEP fu Giuseppe Zozi, meglio conosciuto come il maestro Peppe, che riuscì a coinvolgere noi giovani in tante iniziative culturali, sollecitate dalle domande, dai bisogni e dalle esigenze che emergevano nell'impatto con la nostra realtà di studenti. Il Centro, aperto tutti i pomeriggi, dalle 14 alle 19 era un luogo di studio, ove preparavamo i compiti e le lezioni. Dopo le 19 diventava un luogo di ferventi ed animati dibattiti, che hanno sempre registrato presenze significative per un piccolo centro come Sant'Oreste. Basta rileggere, ad esempio, la raccolta dei verbali delle attività realizzate nell'anno sociale 1974/75: è un ciclostilato di circa 300 pagine, che riporta un ampio resoconto di ogni iniziativa realizzata. Nella premessa di questa pubblicazione si legge che “Il centro sociale d'educazione permanente di Sant'Oreste è l'unica sede nella quale vengono dibattuti temi culturali a carattere generale nella prospettiva di una maggior comprensione dei problemi dell'uomo di oggi e per realizzare l'educazione permanente, poiché non spetta solo alla scuola educare l'uomo, ma a tutta la società senza limitazioni di tempo, essendo tutta la vita impegnata in uno sforzo costante di autoformazione”. In forza di questa concezione il Direttore, fine educatore di tanti adolescenti e giovani, lasciò sempre una grande autonomia nel decidere i temi a noi più cari e ci stimolò continuamente ad approfondire tutte le problematiche che incontravamo durante il nostro percorso di studio e nella vita. Ad esempio, tra il 1974 ed il 1975, furono organizzate 19 conferenze sulla Costituzione Italiana, con una formula originale: noi giovani eravamo i relatori, ma, ogni tanto, chiedevamo aiuto a persone più esperte di noi. In questo ciclo di dibattiti i giovani relatori furono Franco e Giancarlo Zozi, Antonella Foschi, Francesco Brunelli, Fausto Celiboni, Daniela Diamanti, Stefano e Oreste Malatesta, Renzo Balerna, Mario Bartoli, Piero De Julis, Mario Segoni e Franco Acqua. Tra gli esperti furono invitati padre Antonio Della Piana ed il dott. Piero Cenci. La presenza media registrata dai verbalizzanti - che riportavano, in sintesi, oltre alla comunicazione introduttiva, anche i singoli interventi -, fu di circa 50 persone per ogni dibattito. In quell'anno fu organizzato anche un cineforum (con 15 film) che affrontò i temi di carattere sociale e storico, che a noi interessavano di più, quali “I giovani e l'amore”, “Autorità e governo”, “la Resistenza”. La media dei partecipanti fu di 60 persone per proiezione. Non mancarono le gite sociali (10), preparate mediante schede illustrative dei luoghi visitati e della loro storia, le mostre fotografiche e di pittura, le ricerche sul nostro paese, riguardanti l'emigrazione, le istituzioni scolastiche (era il tempo dei primi decreti delegati), l'allevamento di bestiame e l'artigianato. Il lavoro che ci richiedeva la preparazione e la realizzazione di queste iniziative incrementò in noi (allora) giovani il desiderio e la curiosità di conoscere e di capire la realtà, con spirito critico. Per questo esperimento di educazione permanente all'uso libero della ragione esprimiamo gratitudine al maestro Peppe, a cui, in passato, il Comune ha meritatamente conferito il Sigillo Civico.

ASSOCIAZIONE AVVENTURA SORATTE
L'Associazione Avventura Soratte collaborerà alla manifestazione: “Lo sport e l'ambiente si misurano” che prevede attività sportive ecosostenibili nelle riserve naturali della provincia di Roma. La manifestazione avrà luogo Domenica 1 ottobre 2006 nella Riserva Naturale del Monte Soratte dalle ore 9.00 alle ore 18.00 nella ex zona militare. Alle ore 9.30 è previsto il Trail del Soratte (corsa podistica attraverso 13 km nei sentieri del monte Soratte), mentre nell'arco della giornata seguiranno prove per principianti ed introduzione alle tecniche di arrampicata (free-climbing), tiro con l'arco, orienteering, parapendio, mountain bike, escursioni e visite guidate agli eremi del Soratte, nel centro storico di Sant'Oreste e nel museo naturalistico della Riserva naturale del Soratte.
Alle ore 13.00 intervallo attività con pasta party.

LA STORIA DEL VINO A SANT'ORESTE - 1° parte
Di Marco Placidi
Tra il 1930 ed il 1950, i vigneti censiti nel territorio di Sant'Oreste ammontavano a circa 99 ettari, iniziò allora anche se lentamente l'estirpazione degli stessi per impiantare i più redditizi noccioleti, si riducevano quindi negli anni 60/70 a 45 ettari circa , ed oggi si arriva a non più di 25 ettari complessivi. Le zone più vocate erano quelle esposte a sud, ma dalla mappatura si evince che erano disposti ovunque anche se in dimensioni minori ed avevano una superficie media tra i 1500 ed i 3000 mq. I vitigni più utilizzati erano: L'Uva di spagna, comunemente detta, è un vitigno autoctono laziale il cui vero nome è “Bellone”, diffuso principalmente nella provincia romana, già citato da Plinio con il nome di uva pantastica, in alcune zone viene chiamata uva pane poiché l'uva dagli acini grossi e delicati veniva gustata dai contadini della zona insieme al pane. E' un vitigno a bacca bianca di elevata vigoria e produttività mediamente abbondante, utilizzato in molte DOC laziali è stato inserito recentemente nella DOC Nettuno come monovarietale. Se ne ricava un vino delicato, leggermente amarognolo e di pronto consumo.
“Un atru Santu… s'è arenguattatu”
(a cura di William Sersanti)
Reghele: Ete da trovà mmezzu a stu nciafrugghjiamentu i lettere, i vocabbili che v'hagghjio messu sotto sapenno che essi
ponno stà scritti pe sbiecu, pe traversu, pe stuortu, denanzi-dereto, da ghji ghjiò a ghji sù, da ghji su a ghji ghjiò ecc. A fine giocu, leggenno a filu e lettere aremase potrete sapè chi atè u Santu che s'è arenguattatu! Infine v'arecordo che u nome stà scrittu in santorestese strettu: mò scervelletivi perché u giocu stavota atè bellu longu! Cumo ar solitu chi volesse sapè a soluzzzione finale mannasse un mellu all'indirizzu:
williamsersanti@virgilio.it
VOCABBILI: RAPAZZOLA - PISTARECCIA - SUBBISSU - ZIFULU - SUCULA' - CUSTA' - POSA - LECCU - ZOCCA LASPU - MACELLU - SPALLA' - CUPPALA - SACCU - PRATU - SPURGU - MPICCIATU - LOPE - BIRBU-MEA - SCI - LIPPE - PIOTU - PUCCIA - PALATA - BUCI - CURATU - OVU- LENU - SPOSA - MUCIU-BACCO - PICA - UNU - STUVALE - CERASA - ASINI - BICIA - RICCIU - TUBBU - TELU - POTA' - TOBIA

SOLUZZZIONE: _ _ _ _ _ _ _ _ _

VERIFICA FINALE: Pe verificà quante ne sapete su questu Santu vi faccio popo' i domande: se aresponnete bbè, in ogni risposta dovrete pià e lettere che vi indico io tra parentesi e po', leggenno a filu ste lettere, scapperà fora a soluzzzione finale: ete capitu???
1. In quale mese u festeggemo chì a Santresto?
Risp.: _ _ _ _ _ _ _ ( 1 ; 2 ; 3 )
2. Quale atè u stile architettonicu du campanile della
acchjiesa soa? Risp.: _ _ _ _ _ _ _ _ ( 6;3;8)
3. Co qualu animale atè sempre raffiguratu lippe i
quadri? Risp.: _ _ _ _ _ _ _ ( 5 ; 2 ; 3 )
4. Sotto quale imperatore romanu questu Santu è
mortu martire? Risp.: _ _ _ _ _ _ ( 4 ; 3 )
5. In quale zona i Santresto si trova l'acchjiesa i questu
Santu? Risp.: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ ( 10 )

SOLUZZZIONE FINALE: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ !!!
N.B.: A grande richiesta vi svelo a soluzzzione du giocu “U NDUVINELLU I NONNU GERMA”: C' haggjio na bbotte che più a ghjempo e più atè
liggera: co chè a ghjempo?

Merulotti atera facile: a ghjempo i… BUCI!



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