Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE


GIRO DELLE FONTI
Cosi è stato annunciato il Giro delle Fonti 2006: “Vi promettemo scallaroni, servanti, tafani e tafanetti, cirioni, cechele e cecare. Eppò scorpioni, sorgi, tasci, bisciochele, rachini, pregaddio, centurampe…. e roti, fratte, cavardoni e cache campu 'ddo' si sgranturca. Li 'mmezzu ete da camminà pe 'rrivà ghioppe e landre 'ddo' stanno i fontanili. C'emo cumo guida-sherpa auzza, Peppe che na vota s'è persu 32 camminatori ghioppe e rotti i cavardellu e ancora ogghie e ricerche dei dispersi nun hanno sortitu gnente.” Son partiti la mattina del 25 ed erano tanti. Non hanno avuto paura i scorpioni, tafani, sorgi e via.

Agosto se ne è andato con le sue feste e le sue numerose attività culturali che hanno visto tanta gente partecipare, diffuse e disparate, anche di vicinato come l'incontro con i poeti in una suggestiva Via Pietro Paolucci. Ottime le due iniziative in contemporanea: la veglia delle stelle al Soratte ed il concerto di San Lorenzo al teatro. Di notevole spessore l' opera lirica: il Rigoletto, che ha seguito la Carmen, nel mese di luglio all'Anfiteatro. Poi la grande tradizione delle feste religiose, dell'Assunta e di San Giovanni, il 29. La prima in sofferenza per l'ostinata coincidenza con la festa dei vicoli, ultimo titolo ad una festa già vista con “tutto in regola”. Ecco siamo tutti un po' più tranquilli dato che ogni regola era stata rispettata. Questo (le regole) e quello della beneficenza è quello che volevamo sentire. Poi verranno richiesti i bilanci, con insistenza, come qualcuno ha fatto con quello della festa della Madonna di Maggio. La festa di San Giovanni da qualche anno è in ripresa. Quindi un Agosto di eventi con la notte bianca del 14 all'anfiteatro. Prima o poi ci saranno i gladiatori. Finché i “rubinetti” rimarranno aperti! Ma va bene così anche se in pochi credevano che quella cava che avevano combattuto, si poteva recuperare così. Il parcheggio per l'anfiteatro? C'è altro terreno da recuperare perché i contratti lo prevedevano. Proviamoci! Francesco Zozi

Premio Grattachecca
A Carlo Portone il Premio Grattachecca. Alla sua 8° edizione il premio è andato all'amico Carlo Portone per la sua attività promozionale in favore del paese. Un pomeriggio animato da una improvvisata e brava jazz band locale ha visto la degustazione di decine di grattachecche offerte dal bar Nonna Rosa. Il premio come di consueto è stato prodotto ed ideato dall'artigiano artista ed intarsiatore Maurizio-Tosco-Pardi. Ottima la partecipazione.

LA VEGLIA DELLE STELLE
Si è svolta come di consueto la veglia delle stelle la notte del 15 Agosto sul Monte Soratte, promossa dall'Associazione Avventura Soratte. Una escursione notturna attraverso il bosco ha guidato i partecipanti fino alla vetta del Soratte per assistere alla descrizione della volta celeste da parte di un esperto astronomo. La serata è stata animata dalla compagnia Lunaif che per l'occasione ha creato uno spettacolo incentrato su giochi di fuoco.

CONCERTO DI SAN LORENZO
Di G.B.O.
Aurela Gjoka al violino e Giulia Pascazi al pianoforte hanno dato vita ad un concerto di straordinaria intensità musicale e interpretativa impegnandosi in un programma che comprendeva pagine di Bach padre, di Corelli, di Mozart, di Massenet, di Novacek, Gaci e Williams. Un concerto per palati fini, il duo, che comprendeva un arco cronologico, dal barocco al contemporaneo e che ha messo in rilievo il percorso storico del violino dal Solo della stupenda II Partita, al tema del film Schindler List-: la storia della “fatica” dei grandi compositori per emancipare completamente lo strumento sino alle acrobazie di Novacek del Moto Perpetuo. Brave ed espressive le concertiste che hanno regalato al folto pubblico del Teatro Comunale una ottima serata di grande musica.
PS: In contemporanea col concerto in tanti si sono ritrovati sul Soratte per la veglia delle stelle. Si potrebbe provare in futuro a celebrare musica e stelle insieme, per esempio, allestendo una serata da svolgersi direttamente sul Monte e dando a tutti la possibilità di godere dell'una e dell'altra. La cosa è intrigante. Pensiamoci. (nella foto il busto reliquiario di San Lorenzo).

RIGOLETTO FA CENTRO
Di Giorgio Boari Ortolani

Si dice che l'opera abbia i giorni contati e che se non si rinnovano metodologie di rappresentazione, il melodramma entrerà presto nel museo dello spettacolo. Sara? Certo è che a Sant'Oreste l'opera “tira“, produce pubblico, interesse, attenzione e simpatia. Il Rigoletto dato nella piazza del comune non è stato da meno, anzi conferma che lo spettacolo di piazza proprio perché totalmente artigianale non solo conserva tutto il suo fascino ma ha del miracolistico per velocità di allestimento e sincronia d'organizzazione. L'orchestra Nova Amadeus diretta da S. La Stella ha cesellato le vicende dei personaggi con un fraseggio ed un melodiare colloquiante con le voci dando rilievo ai drammatici profili psicologici dei protagonisti vocali che nelle intenzioni di G. Verdi simboleggiano crudeltà e invidia ma anche innocenza e bontà del genere umano. Un romanticismo titanico, intarsiato con l'accetta questo dove il destino, “ la maledizione” come canta Rigoletto, dal quale nessuno sfugge, non lascia scampo a invenzioni o illusioni. E sarà proprio su questa linea di drammaticità esistenziale ineludibile che Verdi costruirà il grande melodramma con lavori come Traviata, Trovatore. David Cecconi è stato intenso nella parte del gobbo buffone; ombroso, tragico ma attore padrone della scena e del canto. Ottimo il soprano nella parte di Gilda,cantante dai molti chiaroscuri e cristallina come può esserlo l'acqua pura. Anche nelle acrobazie vocali, al limite del virtuosismo, il soprano ha confermato la sua limpidezza espressiva. Buona la prova di Sparafucile, lo scherano che per soldi venderebbe l'anima al diavolo e per soldi manda all'aria i piani di Rigoletto. A.Vestri è stata una Maddalena puntuale. La regia di Micheli è stata essenziale e così le luci. Lo spazio è tiranno e mi toglie l'opportunità di ragionare sul trattamento che il compositore dedica all'orchestra e alle voci. Basti però per tutti il meraviglioso quartetto dell'ultimo atto per coglierne la valenza… Il pubblico foltissimo e attentissimo è rimasto inchiodato alla sedia sino all'ultima nota, malgrado una temperatura non proprio estiva. Applausi più che meritati e successo pieno per una esperienza culturale che merita di avere seguito.

L'OUT-LET
Ho letto un servizio su Sant'Oreste e il nuovo Centro Commerciale (Outlet) sul Corriere di Viterbo. Io ed altri non siamo d'accordo perchè crediamo che sia la fine del sistema Paese e l'arrivo della globalizzazione anche alle falde del millenario Soratte con l'invasione di queste fantasiose scenografie. Siamo alle falde della Montagna Sacra e sulle sponde del Tevere. Difendiamo questi valori. L'estensore dell'articolo prefigura una catastrofe commerciale che preoccupa già tutto il territorio. Speriamo che anche i nostri commercianti siano allertati e trovino varie forme di difesa. (f.z.)

RETROCESSI IN SERIE B
Di Oreste Malatesta
Quanti di noi sono rimasti sconcertati dalle reazioni degli integralisti islamici per la pubblicazione, su alcuni giornali scandinavi, di quattro barzellette blasfeme contro Maometto? Contro queste vignette molti seguaci dell'Islam, in medio oriente, hanno espresso la loro protesta con manifestazioni violente, fino ad arrivare a dare fuoco a chiese cristiane, a uffici diplomatici occidentali ed a sedi di imprese europee (che, in quei paesi, hanno investito e portato lavoro). E se, per quattro barzellette, sono nati tanti tumulti, provate ad immaginare che cosa sarebbe successo, nel mondo islamico, se il Codice da Vinci (libro e film), invece che trattare degli amori tra la Maddalena e Gesù, avesse narrato delle scappatelle tra Maometto ed una qualsiasi Maddalena mussulmana. In occasione della pubblicazione delle barzellette scandinave ho sinceramente pensato in una positiva evoluzione della grande stampa italiana, considerato che si è messa a difendere il sentimento religioso dei Mussulmani. Pensavo che essa avesse intrapreso una nuova strada, visto che, fino a quel momento, non aveva mai mosso un dito, quando le offese erano orientate contro il sentimento religioso dei cristiani, dei loro simboli e dei loro pastori. Poi la favorevole accoglienza fatta al Codice da Vinci, mi ha fatto ricredere: il potere dominate nei media usa due pesi e due misure. In effetti le due pubblicazioni hanno avuto un trattamento differente: contro la divulgazione delle barzellette offensive del Profeta la stampa dominante ha espresso posizioni di forte biasimo ed ha difeso il sentimento religioso degli islamici; mentre verso il Codice da Vinci, che offende la fede cristiana, ha tenuto un atteggiamento favorevolissimo ed ha sbandierato i principi della libertà di espressione artistica e di parola. E quelli che hanno osato protestare civilmente, senza bruciare edifici, sono stati liquidati come “reazionari”. Quando l'ingiuria colpisce gli islamici si esige il rispetto del loro sentimento religioso; se, invece, l'offesa è indirizzata contro il credo dei cristiani, la si giustifica nel nome della libertà di stampa. Insomma, con Allah non si può scherzare, ma con Cristo sì. Di conseguenza gli Ajatollah meritano sempre rispetto, i nostri Vescovi no. Questi possono essere attaccati e messi alla berlina impunemente, insieme al Papa, alla Madonna, alla Trinità; il clero mussulmano ed il Corano no. Gli imbonitori televisivi, gli opinionisti ed i giornalisti asserviti a questo potere dominante, peraltro, fanno i leoni con i conigli ed i conigli con i leoni. Con l'Islam sono sicuramente conigli, forse per paura, perché i Mussulmani le offese le lavano con il sangue: tutti sanno che una parola detta fuori posto sull'Islam può costare la vita. Mentre con il Cattolicesimo fanno i leoni: parlare male del Papa è politically correct e non è rischioso; anzi Giovanni Paolo II ha perdonato chi gli sparò. Sul Cristianesimo e sulla sua storia questi leoncelli possono dire tutto il male possibile, anche lavorando di fantasia, sicuri del sostegno dei poteri forti, sull'Islam no. Ormai dobbiamo prendere atto che noi cristiani siamo stati retrocessi, come la Juve, in serie B. E con tanti punti di penalizzazione. Anche a Sant'Oreste siamo scesi in B. Penso, infatti, che, se la processione dell'Assunta fosse stata la manifestazione di una minoranza mussulmana, gli organizzatori della festa dei vicoli l'avrebbero tenuta in maggiore considerazione.
Inoltre mi è dispiaciuto saper che, mentre noi partecipavamo alla processione ed alla veglia nella Chiesa di Santa Maria, la Caritas parrocchiana serviva la cena a decine di avventori.

L'ATTORE
di Massimo Mirani
L'altra sera c'era una gran luna in piazza, palazzo Canali spogliato delle impalcature aveva lo stesso colore della luna. Sulla piazza deserta Martina, la mia nipotina, “ballava” stranamente silenziosa. Il vestitino svolazzante.
Che grande colpo di teatro. Scenografia giusta, luce magica, silenzio che dava risalto ad una sorta di teatro materico. Un' attimo infinito, bellissimo. Ma perché il teatro vero e' così “facile” e nel contempo irraggiungibile?
I LETTORI SCRIVONO
Riceviamo da una nostra lettrice del sito Web della Pro Loco e pubblichiamo:

“””Come rimpiango la calma, il silenzio e le bellezze del vostro paese. Sono venuta per una gita il 20/05/2006 e mi sono rilassata veramente. Ma rientrata a Ciampino è finita la pace! Potete immaginare il caos tra treni e aerei che passano sulla mia testa! E il nostro sindaco? Niente, impassibile diciamolo un menefreghista. Siamo indipendenti ma a quale prezzo? Non abbiamo neanche un ospedale e parole testuali del sindaco Perandini "Non ci aspetta siamo pochi!" Siamo 35.000 persone tocca fa i pendolari per anda' a Roma. Il bello di un paese piccolo e che siete uniti vi aiutate, ma qui noi siamo estranei. Da noi i vigili sono tanti naturalmente si nascondono (siamo veramente abbandonati a noi stessi!) Da voi anche se sono 5 fanno per 100; questo e lodevole. Migliorate ancora di piu' Sant'Oreste, ma conservate la vostra umanita' e unita' e quello che fa di voi un paese sereno speciale e tranquillo. Un cordiale saluto da una ciampinese nostalgica di Sant'Oreste. “”””

Ecco una prova di quanto diceva un nostro amico sulla nostra offerta turistica: aria, panorama, silenzio.

PALAZZO CACCIA CANALI

Raccogliamo alcuni pareri sulla restaurata facciata del Palazzo Caccia Canali:



”Circa la facciata del palazzo le posso dire che l'ho vista e che il lavoro mi pare nella sostanza ben fatto nonostante la scelta del colore non è in linea con quella indicata da noi e che le membrature (modanature, cornici, paraste) abbiano un colore che non è del tutto
simile al travertino, comunque aspettiamo che il lavoro sia completato. (Arch.Francesca Cambioli laureatasi con la tesi: Linee Guida per il restauro Architettonico dell'edilizia storica di Sant'Oreste).

“… faccio presente alcune mie perplessità in merito al risultato dei restauri della facciata e del prospetto del Palazzo Caccia. Ritengo che la lettura complessiva specialmente della facciata, risulti abbastanza complicata poiché tutti gli elementi che la caratterizzano, cornici, lesene, stipiti ecc.., in travertino mancano di continuità. La causa di ciò è la errata scelta del colore di tono molto più chiaro rispetto, appunto, a quello del travertino che a mio parere dovrebbe essere simile.” (s.s.)

GRAFFITI METROPOLITANI

Suggeriamo di verificare i tanti allacci all'impianto pubblico alla luce del sole… ed alle intemperie. Non si può tenere l'impianto in quelle condizioni. I cittadini ce lo hanno segnalato.

Via Giuseppe Fiori non c'è più !!!!

Rigoletto fa centro ma gli organizzatoti fanno buca trattando con disinteresse i portatori di handicap.

Se quando la piazza è aperta non proteggono la facciata nuova di Palazzo Caccia Canali sarà “zozzata”, come è successo nella serata del Rigoletto da impronte delle scarpe. Provvediamo!!

Ma del Piano Regolatore che si dice ?

Estate….preti cercasi…

Ci dicono che il taglio di legna verde continua. Se è vero sono sempre gli stessi. Ed il controllore che fa? che dice ?

Da tempo non sentiamo più parlare della strada di collegamento che porterebbe allo Spiazzo e permetterebbe un collegamento importante con le zone subito sotto le mura castellane esistenti, ben visibili e da prendere in considerazione, per un intervento di restauro…

Suggeriamo ai tanti tecnici e professionisti di occuparsi di un possibile collegamento Parcheggio Coop -Cancellone realizzabile, come in altre parti d'Italia da scale mobili. C'è già in mezzo ai sassi un percorso che da ragazzi si faceva. Un collegamento del genere riaprirebbe un contatto sociale più naturale e ridurrebbe l'uso delle macchine e dei mezzi pubblici sempre in crisi. Lo proponiamo come momento di discussione. E come alternativa progetti di “discutibile” impatto ambientale.

LO SPORT
Di Diego Falchetti

Salve a tutti, questo e' il mio primo articolo pubblicato sul “Soratte Nostro” e non immaginate quanto ne sia felice. Mi fa capire che tutto il lavoro svolto nella passata stagione dal sottoscritto e da tutto il resto del direttivo degli “ultras soratte”, sia stato captato da qualcuno in modo molto positivo. Proprio per questo vorrei iniziare questa nuova avventura col ringraziare il direttore responsabile di questo mensile, il signor Francesco Zozi, per aver riservato uno spazio dove si raccontino anche i fatti della Societa' sportiva del nostro paese e soprattutto della sua prima squadra. Nella passata stagione, la seconda categoria dell' U.S. Rignano-Soratte ha concluso il proprio campionato in modo molto dignitoso, benche' i problemi non siano mancati.
C'e' stato un cambio di allenatore proprio a meta' del girone di ritorno, quando ormai la promozione era un miraggio. infatti a bordoni (che stava allenando la squadra per il suo secondo anno consecutivo) e' subentrato il mister Piergentili (Giannetto per i santorestesi). Quest'ultimo e' riuscito subito ad improntare nella testa dei giocatori il suo modo di giocare, e per la prossima stagione sia lui che la Societa' sono molto ottimisti del fatto che l ' U.S. Rignano-Soratte sara' una protagonista del proprio girone. Oltretutto da alcune settimane girano voci che parlano di un interessamento di personaggi che vorrebbero investire sulla Societa' e quindi sulla squadra. Spero soltanto, che se questo accadra', non si ripetano quegli stessi errori che qualche anno fa misero a rischio la scomparsa della nostra amata e antica Societa'. Aspettando che queste voci diventino ben presto fatti e con la speranza che il prossimo anno si possa festeggiare qualche cosa di molto importante, il sottoscritto saluta tutti i lettori. Falchetti Diego - Ultras Soratte .

NOTIZIARIO
L'Unione dei Comuni
: “L'Organizzazione nata nel 2002,ha messo insieme 5 Comuni Valle del Tevere Soratte” con lo scopo di ottimizzare e razionalizzare una serie di funzioni amministrative trovando nella gestione collettiva maggiore efficienza e competitività. Non è infatti casuale che i primi servizi ad essere trasferiti alle competenze dell'Unione sono quelli riguardanti la pubblica illuminazione, la nettezza urbana, le mense scolastiche. Non verrà trascurata la valorizzazione dell'ingente patrimonio culturale paesaggistico e naturalistico”. (tratto da CD diffuso per la conoscenza dell'Associazione.)

Arrivano i cinesi: Invasione di una autorevole delegazione Cinese promossa dall'Unione dei Comuni. Convegno al Teatro e Mostra a Palazzo Caccia Canali.

Il Bando per il rifacimento delle facciate o di interventi al decoro del Centro storico, nella via principale, ha purtroppo destato poco interesse. Sicuramente ci sarà una deroga alla scadenza.

Pubblicato e presentato: “Figlie di Maria”, diario scritto 60 anni fa da una ventenne, Agnese De Julis con presentazione di Monsignor Arduino Bertoldo, Vescovo di Foligno. La pubblicazione è stata curata da Oreste Malatesta.

Auguri vivissimi ai giovani professionisti della Bieffeci Architettura srl per l'apertura del nuovo, tecnologico studio di progettazione aperto in Viale del Vignola. Una occasione di consulenza in più che nostri compaesani mettono a disposizione della cittadinanza e del territorio.

Roberto Diamanti ha inaugurato la nuova sede di coiffeur pour dames et hommes. Sobrio, elegante, lo spazio si distingue anche per la scelta di gusto contemporaneo arricchito dalle belle tele di Fabiola Cenci.

FESTA DEI VICOLI
Di G.B.O.
Nacque povera, sviluppò mangereccia...oggi è più ricca e meno da osteria. Tutto è perfezionabile, ma sembra che le soluzioni prodotte in questa tornata comincino ad andare per il verso giusto nel rispetto della festa religiosa e del tempo libero. Tanta gente, molta animazione e intrattenimenti mirati ad enfatizzare la realtà locale peraltro molto invidiata dagli abitanti del “territorio” che nei tre giorni di festa hanno letteralmente invaso il nostro paese e che sognano di trasferire nei propri lidi la kermesse. Ottimi i complessi che hanno animato la festa, dal gruppo jazz di Riccardo Fassi, a quello della Taranta, superbi i giochi circensi ed i trampolieri per non dire della bella sorpresa del Corteo Storico che ha meravigliato per eleganza e regalità di comportamento. Ma il vero coup de foudre è stata la Notte Bianca all'Anfiteatro. Mai si era vista tanta gente in quel luogo. Seicento, settecento persone hanno animato una zona del paese che sta diventando sempre più godibile ed idonea al progetto cultura del paese. Il successo complessivo della Festa dimostra come la cooperazione e la collaborazione delle varie componenti locali siano fondamentali per la riuscita delle manifestazioni di massa. PS. Vogliamo dare alla Festa dei Vicoli un ulteriore soggetto programmatico per convogliare così nel paese quel turismo di qualità al quale tutti aspiriamo? Penso, per esempio, ad un Festival di musica etnico-popolare, napoletana, siciliana, alpina, irlandese, scandinava, serbo-croata, tzigana… Pensiamoci… anche perché per trovare il “ petrolio” bisogna sondare e scavare.

Non concordo con l'amico Presidente della Pro Loco quando parla ”di rispetto della festa religiosa” anche perché ne sono stati disturbati luoghi e personaggi che non avrebbero dovuto farsi irretire”. Ribadisco e confermo la decisione, democraticamente presa dalla Pro Loco e portata avanti..., di non far coincidere i giorni della festa con il 14. Molti hanno notato la sofferenza della nostra tradizione e sperano che non si possa più ripetere. Suggerisco al Sindaco di prendere l'iniziativa di non far coincidere manifestazioni con le tradizionali feste religiose dell'Assunta, 14 e 15 Agosto e della Madonna di Maggio, Sabato ed ultima Domenica, 26 e 27. Francesco Zozi
IL NOME DELLE VIE
Questo è il ricordo storico dal nome delle vie. Via Giuseppe Fiori: Antica Via Arco dei Fiori. Dall'elenco strade Comunali del 1878: ”incomincia alla casa di Cenci Nonnoso sulle Via di Porta Costa, e termina alla casa di Fiori Giovanni sulla Piazza del Comune”. Nel 1900-1901 diventa Via Magenta, in ricordo dell'epopea Risorgimentale. Nel 1931 verrà dedicata a Giuseppe Fiori illustre avvocato e capitano delle guardie pontificie. Fu anche priore della Comunità. Il palazzo Fiori domina la Via Umberto I° e fu costruito nel 1814 su precedente Casalino. Oggi il palazzo appartiene agli eredi Moroni Fiori. Fu infatti lui a chiedere, nel 1914, per sé e per i suoi figli minorenni, Giovanni, Innocenzo ed Angela, l'aggiunta del cognome Fiori. La via pavimentata negli anni 60 con scaloni, nel 1999 subisce una radicale trasformazione sino a perdere le caratteristiche di una via. La prima notizia della famiglia è del 1542. Oggi in quella via trasformata in piazzetta non passa più nessuno. La toponomastica spontanea l'ha già ribattezzata… ”della vergogna”. Chissà perché ?
LA FESTA DEI GIOVANI
Da otto anni è un progetto che prende corpo e si migliora, la “Festa dei Giovani”: quattro serate gestite per intero dai ragazzi di Sant'Oreste, veri ed unici protagonisti di quella che è la festa più attesa dell'estate paesana. Largo Don Germinio Abballe si riempie della creatività di un gruppo di ragazzi che già da un mese lavorano alla realizzazione dei numerosissimi stand. Il risultato come al solito è stato eccezionale: la festa ha riscosso un unanime consenso. L'intento delle quattro serate è, infatti, quello di allietare coloro che furono, che sono, e che saranno giovani. Insomma nessuno escluso!! Si inizia riportando alla memoria le canzoni che segnarono gli anni '60, '70, '80, '90, grazie ad alcune ugole santorestesi. Si continua con la comicità di Pablo e Pedro e l'estro di alcune band emergenti locali. Sarà la danza a chiudere la festa. In più il divertimento a sera tarda con la musica dei giovani d'oggi senza naturalmente superare i decibel concessi. In conclusione una tela sulla quale il paesaggio santorestese viene colorato dal divertimento con sfumature d'impegno e costanza. Alessandra ed i giovani

Tutto bene, ottimo il coinvolgimento dei tanti giovani di Sant'Oreste e la numerosa partecipazione sia dei santorestesi che dai paesi vicini. Un unico appunto: a dodici giorni dalla fine dei festeggiamenti il luogo predisposto per la festa ancora non è stato completamente ripulito! Di chi è la colpa? (ndr)
EFFEMERIDE
a cura di Francesca Lancia

Morti: Cenci Giuseppe (25/8); Bellucci Aurora di anni 67 (5/8); Capelli Miranda di anni 59 (7/8); Sebastiano Mariella in Caccia; Abballe Alberto di anni 60; Brunelli Lina di anni 75. Il Giornale esprime le proprie condoglianze alle famiglie coinvolte nel lutto

Nati: Cingolani Leonardo di Leopoldo; Grossi Leonardo di Sergio e Orietta Danieli.

Sposi: Pompili Giovanni-Gasca Mihaela (26/8); Crisoni Emanuele-Giovannelli Ursula (26/8). Auguri, Auguri…
MARIA STUALA, REGINA CHE SPOPOLA
Prima assoluta al giardino del Monastero di Santa Croce. Niente affatto intimiditi dalla straripante platea, gli attori-cantanti che hanno recitato i due tempi di Maria Stuala hanno dato il loro meglio per la perfetta riuscita di una rappresentazione originale e ben ambientata nel giardino circondato da un'architettura che pareva costruita apposta per valorizzarne le scenografia. Il linguaggio espressivo, molto espressivo, che il regista Menichelli e gli attori hanno scelto è quello dialettale, del nostro dialetto così ricco di sfumature, di immediatezza, di sottintesi, di furbizie non sempre verecondiali, come del resto lo sono tutti i vernacoli. Eppoi la storia, con quella morale che sembra antica e invece è attualissima. Pensate a Merulone, al furbo Merulone, che ne inventa di tutte e di più per impadronirsi del regno di Maria e di Luigi…non ci ritrovate la fotocopia di un malcostume nazionale, dove i furbetti, e non solo quelli del quartierino, restano impuniti e quasi quasi premiati malgrado il comportamento subdolo e interessato? Ma, attualità a parte, la favola del regno di Maria Stuala è ben costruita nel suo impianto generale, nel dispotismo dei nobili come nella disperazione dei sudditi che soffrono le pene dell'inferno. Personaggi ben caratterizzati, come Merulone (Paolo), Gasperone (Bruno) la padrona della Locanda Bella Gnocca (Pina), la Regina (Giuliana) il Re (Rocco), non abbisognano di alcun aggiustamento. Sono perfetti così nella loro simpatica e oceanica spontaneità. Così dicasi per tutti gli altri, bravissimi, che hanno dominato la scena dal primo all'ultimo minuto. Una menzione particolare va ad Antonio Caccia, Piattaru, interprete di un doppio ruolo, quello del nobile e quello di San Mandulone, spassoso e sincero in entrambe le parti. Le musiche di Alberto Menichelli stavolta mi sono parse, almeno nella scelta ritmica, più contemporanee che moderne. C'è indubbiamente in esse la mano del compositore che non rinuncia ai suoi canoni personali, ma in Maria Stuala mi è parso che l'andamento jazzistico abbia dato spazio ad arrangiamenti più vicini al sound dei nostri giorni. L'ottima fattura della marcia trionfale dell'ingresso regale e il veaudville di colore, bastano per dare la cifra del valore compositivo di Alberto. Buona la prova del coro, anche se il frastuono dei tanti bambini “ liberi” presenti nel giardino l'ha penalizzata. L'orchestra è stata all'altezza della situazione, anzi, la essenzialità del suono caratterizzava ancora di più la kermesse del teatro musicale popolare. Applausi a scena aperta per tutti e gran finale con fuochi d'artificio.
Un successo. G.B.O.
nella foto: una scena della “Maria Stuala”

OROSCOPO
A cura di Augusto Placidi

Settembre, Vergine - “ Chi sa?” dal 24 Agosto al 23 Settembre. U sole si move alle sei e si corga alle sette, mancu tantu straccu. A luna si 'faccia su 'nmparadisu verso le dieci e s'aretira versu le sei a sera. Tempu bellu, ma nun vi fidete tantu! Sbrighetivi a reccogghie e nocchie.
Festa di San Nonnoso -
L'ultimo Nonnoso.
2 Settembre 2006: Festa di San Nonnoso, compatrono di Sant'Oreste.
Nella stessa data, in piazza Carlo Alberto, già Piazza dello steccato, allietato dal concerto della Banda musicale, sempre molto apprezzato e di ottima qualità, veniva consegnato dal Sindaco Mario Segoni, su proposta della Proloco di Sant'Oreste, un riconoscimento all'”ultimo Nonnoso”: Abballe Nonnoso, detto Nannino. Il ricordo (un sasso di San Nonnoso in miniatura incastonato nel legno) è stato realizzato dall'artigiano Tosco. Auspichiamo che nel futuro ci siano altri a portare questo importante nome di battesimo.



La Banda Innocenzo Ricci in concerto allo Spiazzo
Nei giorni di fine agosto si deve registrare il furto (un computer ed una stampante laser) nel centro informazioni della Riserva del Monte Soratte, presso il casotto in Piazza Mola a Vento (Sant'Antonio). E' un atto vandalico molto grave contro una sede che riveste particolare importanza per l'attività di accoglienza turistica che svolge. Auspichiamo che non si ripetino più tali episodi.



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