Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE


Di nuovo la coincidenza
di Francesco Zozi
Lo scorso anno, dopo un alterco con il primo cittadino, si era convenuto che certe date non fossero coinvolte con manifestazioni che non hanno un calendario. Mi riferisco alla riproposta coincidenza della festa dei Vicoli con La Festa tradizionale dell’Assunta, con tentativi così ripetuti di farla finire. ” ’tanto 4 persone che vanno a processione” non possono fermare le centinaia che con posate in tasca si avviano ai ristori più o menoin regola!! Quindi quella promessa sulla coincidenza è saltata anche quest’anno.
Grazie Sindaco e potevi rispettarla.
Questo avrebbe ridato nuovo vigore alla tradizione. Ma di questo avete paura e per anni avete fatto in modo di vincere.

Riportiamo nell’inserto i risultati del sondaggio promosso da Soratte Nostro Nuovo sul progetto di ampliamento di Viale del Vignola. Pur non avendo la pretesa di essere un “referendum” statisticamente rilevante, lo riteniamo utile per le motivazioni espresse dagli intervistati di entrambi i fronti.

Raddoppio si! Raddoppio no!
Di Maurizio Sersanti
L’architettura e le opere pubbliche in genere non sono materia a cui ho rivolto particolare attenzione, le ho sempre giudicate statiche ed inevitabili. L’ambiente che l’uomo ha costruito intorno a se, ne è specchio culturale.
Se nel paleolitico era sufficiente una grotta per ripararsi, la Domus romana e le strade di comunicazione testimoniano concetti ben più complessi. Posso dire Borgo, e tutti pensiamo ad una certa organizzazione sociale, così come se dicessi casa popolare, residenziale villa, centro commerciale chiesa, basilica o … parcheggio! L’eredità che lasceremo ha nostri pronipoti, il monumento che ci descriverà non sarà un castello o un palazzotto barocco, preziose opere d’arte, ma potrebbe essere un parcheggio, con annesso … ..eliporto. Che sia utile, parliamone, ma che sia orribilmente devastante del profilo che il Padre Eterno ha conferito al nostro paese, è un fatto. Se un’opera così costosa “deve” essere realizzata, che abbia almeno il coraggio di essere pazza ( mi viene in mente Gaudì a Barcellona ), o audace ed avveniristica, che possa degnamente essere assisa sul monte Soratte, anzi che possa essere di richiamo e riferimento per la sua bellezza e non per altro. Il progetto è pressoché fatto se non già forse approvato. Questa è la preghiera agli amministratori, se qualcosa di nuovo si costruisce, che sia audacemente bello.

Dal sito Internet di Avventura Soratte riportiamo.
La Primavera ormai è alla fine e ci apprestiamo ad affrontare una calda estate ricca di eventi e festeggiamenti con musica, gastronomia ed iniziative culturali. Nel mese di agosto proporremo come al solito il giro delle fonti alla ricerca delle sorgenti nel territorio della riserva del Soratte e la consueta veglia delle stelle in cima al monte. A Sant'Oreste seguiranno i festeggiamenti compatronali (2/9) e patronali (12/10), l'estate santorestese, la festa dei vicoli, la festa dei giovani e tante altre manifestazioni per tutti i gusti. Nella riserva l'estate è attesa per godere del fresco degli elci secolari. Per gli appassionati di erbe officinali questo è il tempo balsamico della cynodon dactylon L. (ramiccia) usata come rinfrescante ed a cura dei dolori addominali. Conosciamo tutti le proprietà dell'ulmus minor miller (olmo) il cui tempo balsamico della corteccia è proprio in questa stagione e del Rubus sp.pl. L (roti) il cui unguento è preferibile prepararlo proprio nel mese di agosto. I centri di accoglienza turistica della nostra Associazione, pur con orari ridotti, resteranno a disposizione anche nei mesi estivi, pronti a fornire informazioni e documentazione sui sentieri della Riserva e le peculiarità del territorio. Auguriamo a tutti i visitatori della Riserva Naturale del Monte Soratte (anche quelli virtuali del nostro sito internet) di trascorrere il periodo estivo in armonia con loro stessi e con il paesaggio naturale, nel rispetto delle semplici norme di comportamento verso la flora e la fauna che li circonda, a pochi chilometri dalla metropoli, a pochi passi dalla propria casa. Ad maiora. www.avventurasoratte.com

Intervista a Marco Ciampani
Marco Ciampani, autore di diverse pubblicazioni su San Silvestro e su Sant’Oreste ed il suo territorio, risponde ad alcune domande sul nostro Paese.
D: Quando incominciasti ad interessarti del Monte Soratte?
R: Tutto cominciò nel 1978 quando conobbi Isabella Quaglieri con la quale ci scambiavamo libri sulla letteratura russa. Poi all’Università conobbi Luca De Iulis e Stefania Fidanza che mi aprirono i loro cuori e la loro amicizia. Infine nel 1990 circa conobbi Franco Zozi grazie a Luca e Maurizio. Franco mi propose di scrivere
una biografia su San Silvestro Papa. Da allora non ho smesso di amare devotamente questo Papa scomodo.
D: Per quale motivo hai organizzato Convegni, Incontri culturali a Sant’Oreste?
R: La mia opera su Silvestro mi portò a conoscere gli eredi di San Silvestro: gli abitanti di Sant’Oreste. La mia attività insieme all’Associazione Avventura Soratte si organizzò intorno ad appuntamenti culturali storici ed archeologici, portandomi a conoscere e ad apprezzare la storia “locale” che si contrappone in un certo qual modo a quella “ufficiale” dell’Università: l’intellettuale deve essere sempre organico con le masse.
D: Che cosa prevedi in un futuro prossimo tuo e di Sant’Oreste.
R: Cosa mi aspetto? Nel futuro di Sant’Oreste c’è una precisa meta da raggiungere: la cultura come cura dell’uomo, la religione come vita di una linfa divina. Come mi disse Padre Vesely i miei amici di Sant’Oreste hanno vento che scorre sotto i loro piedi.

Marco Ciampani ha recentemente pubblicato “I gioielli nell’antichità medioevale. La grande Moravia, la Macedonia, il Principato di Kiev” disponibile a richiesta presso la Proloco di Sant’Oreste.

EFFEMERIDE
A cura di Francesca Lancia
Nati
>Lorenzo, di Alessandra Salvucci (7/7/2006). Ai nonni Claudio ed Anna i nostri migliori auguri!
Morti
>Ficorilli Caterina di anni 85. All’amico Franco Pacifico sentite condoglianze.
>Lopez Salvatore di anni 91. La redazione è vicina al figlio Giampaolo e ricorda l’attività di falegname del padre e la sua disponibilità ed accoglienza con turisti e visitatori.
>Rosa Biancini di anni 95

GRAFFITI METROPOLITANI
E’ fatta
, “il cordone nero di asfalto, finalmente arriva all’Oncia, ai confini del Fontanile non ancora liberato dai roti. Quindi con la macchine “di lusso” all’antica fonte dell’Oncia, imprigionando quel poco manto bianco delle nostre strade “i fo”. Ora andranno tutti più comodi ma quando dovranno fare dei lavori agricoli pagheranno di più. Ma il progresso è progresso e non si può fermare.
Un lettore lamenta una certa assenza di vignette. Ma con questo ”...callu”.
Continuano i lavori di restauro degli affreschi alla chiesa di San Silvestro, il buon senso voleva prima un momento di indagine sull’umidità e sui problemi strutturali della chiesa e poi l’intervento sugli affreschi.
TERMINIAMO COSI’ I GRAFFITI METROPOLITANI PER LO SCIOPERO DEI NOSTRI COLLABORATORI.

Appunti sulla mia intervista sull’ultimo numero del giornale
L’assessore Menichelli Sergio è spinto a scriverci “...perché i cittadini abbiano anche una visuale diversa e possano formarsi un’opinione sui giudizi negativi che da un po’ di tempo, con maggiore insistenza, vengono esposti senza contraddittorio”. Riferendosi ai Presidenti non eletti dai partiti, afferma: “...penso che ciò sia ingeneroso nei confronti dei precedenti presidenti eletti dai santorestesi e non dai partiti”. Sul pericolo di una crisi del volontariato: “...un giudizio forte, ma io vedo invece un paese pieno di volontariato, di comitati di associazioni e di giovani.” Quando si parla di cose che non vanno “...sarebbe più corretto confrontarsi anche in maniera critica con il grande lavoro che sostiene la politica urbanistica del paese, il piano di recupero del centro storico, il nuovo regolamento edilizio, i contributi per il risanamento delle facciate, il centro storico area protetta… piuttosto che lanciare queste condanne assolute”. L’impegno culturale ”...sarebbe più onesto ricordare, insieme al prezioso impegno della Pro Loco che vogliamo ribadire con forza, che tutti questi lavori ed altri, sono stati finanziati dal Comune e dalla Provincia”. Quando si parla di commissione edilizia: “...la Commissione edilizia è stata rinnovata secondo la legge con tecnici e senza politici. Perchè avremmo dovuto sostituire l’arch. Roberto Biancini con Bruno Paolucci vicepresidente della Pro Loco? Gradiremo una risposta”.

I “GRAFFITI” spieghiamo che sono battute di satira. Abbiamo così pubblicato le osservazioni all’intervista da me rilasciata nell’ultimo numero del giornale. I lavori di Palazzo Caccia Canali li abbiamo seguiti con attenzione e malgrado un comportamento particolare del Direttore dei lavori abbiamo capito che i lavori sono cambiati dopo l’arrivo di due restauratrici del CNR e la visita dell’arch. Bureca sollecitata per “l’obrobrio” nelle antiche sale di stenditoio del Monastero. Caro Assessore da Soprintendente, fattelo spiegare dal Sindaco, ho fatto il mio dovere.
Francesco Zozi - Direttore di Soratte Nostro On Line

Proliferazione degli eventi e partecipazione popolare
Di Giorgio Boari Ortolani

Fatto salvo il dovere istituzionale del Comune e della Proloco di continuare a promuovere le attività culturali nelle forme più praticabili, mi chiedo come mai gli inviti ai concerti, mostre, convegni, presentazione libri, cioè alle espressioni della cultura e quindi di ciò che può contribuire alla crescita, trovano pochi seguaci a Sant’Oreste? Né mi conforta una personale rilevazione effettuata nell’arco di un anno circa: appena il 2,5% del paese partecipa a questi appuntamenti e solo quando essi hanno grande rilevanza - opera lirica, commedia - si arriva a sfiorare il 5%. Su circa 3000 cittadini, 250 spettatori, al più, partecipano all’evento. Fanno discreta eccezione il Coro Rosa Proserpio, la Banda, la Compagnia teatrale Atera propiu cusì , i Saggi di danza dei bambini; il perché della
più cospicua presenza di pubblico in queste performances probabilmente va ricercata nella partecipazione tra i protagonisti di parenti o amici. Viene legittima la domanda se non è il caso di rivedere la politica culturale e di intrattenimento e di procedere ad una analisi dei motivi di tanta più che sensibile assenza da parte dei compaesani. E mi chiedo ancora se non sia il caso di cominciare a parlare, anche noi, di discontinuità, intendendo per essa la riconsiderazione della politica culturale in funzione di una maggiore e migliore fruizione da parte degli utenti e insieme, di un cambio di rotta del sistema di offerta. Un salto di qualità nella visione del servizio culturale più partecipato e meglio valorizzato. Come? Per esempio, lavorando non
sulla proliferazione degli eventi - quasi sempre deserti o riservati ai “soliti noti”, ma sull’aggregazione che essi possono dare tramite una più stretta collaborazione e cooperazione tra Comune e Proloco, attraverso una più ampia e continua pubblicizzazione di essi, e, soprattutto, in virtù di una mirata e selezionata attività di scelta e di periodizzazione. Gli spettacoli costano, le finanziarie falcidiano i sempre pochi soldi messi a disposizione e di conseguenza anche le Associazioni soffrono di questa parsimonia comunale che nasce a monte. Però spendere soldi senza ricevere in cambio alcuna gratificazione dagli utenti è triste e deprimente. Perché non incanalare le strategie ad attività comuni, o quantomeno, alla non dispersione delle risorse? E’ chiaro a tutti che quando parlo di fruizione culturale voglio dire che a beneficiarne debba essere il paese nella sua accezione più ampia… i salotti o i cenacoli ognuno si li fa a casa sua e comunque, non avendo seguito di massa, vanno intesi come circoli privati… Però bisognerebbe capire anche le cause per le quali il paese è disattento, distratto, non partecipe e chiedersi il perché di questa assenza. Forse è frastornato da una programmazione culturale che viene considerata come riservata a pochi e nella quale la gran parte della cittadinanza non si sente coinvolta? Perché si è prodotto e si reitera questo meccanismo di auto-esclusione? Credo che il problema vada affrontato perché le sinergie promettono un più che sicuro risparmio economico, e perché attraverso la cooperazione si interviene di fatto anche sulle cause della disaffezione cittadina.

Il tosco all’opera
Con maestria intarsia il legno, trasformando ciocchi in oggetti unici ed inimitabili. Da anni prepara su incarico della Proloco le opere che andranno a premiare i vincitori del “grattachecca”, oppure gli artisti che si esibiscono a vario titolo a Sant’Oreste. E’ noto come Tosco per le sue origini. Alcune sue meravigliose opere sono esposte sul sito internet della Proloco diSant’Oreste al seguente indirizzo:
www.prolocosantoreste.com/artigianato.htm
Felice Abballe
Oreste Malatesta
Quando ho visitato l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, mi sono imbattuto in un funzionario, responsabile della gestione amministrativa e contabile, che, riconoscendo una certa familiarità nella mia cadenza e nel mio modo di parlare, mi ha chiesto: “Lei non è romano, ma della provincia. Da quale paese proviene?”. “Vengo da Sant’Oreste” gli ho risposto. E lui “Io sono di Ponzano Romano”. Poi, nella pausa del pranzo, ci siamo scambiati le confidenze sulle persone conosciute e questo funzionario mi ha chiesto notizie di Felice Abballe, conosciuto, anche a Ponzano, come Pinnellu. Delle persone conosciute a Sant’Oreste Felice era quello che stimava di più e ne conservava un ricordo vivo perché, da giovane, lo andava ad ascoltare nella sezione del PCI di Ponzano, ove Felice si recava spesso per incontri e dibattiti con i giovani. Volentieri frequentava Felice, per la sua carica umana, per la sua convinzione, per la sua affabilità e cordialità. I giovani comunisti di Ponzano preferivano di gran lunga una riunione con il compagno Abballe, che con altri responsabili del PCI, inviati dalla Federazione romana o da Fiano Romano, per quella apertura al dialogo e per la
grande disponibilità, che Felice aveva e gli altri no. Sono stato subito d’accordo quando mi ha detto che Felice era un uomo disponibile. Tutti, infatti, anche noi che eravamo suoi avversari politici, dobbiamo riconoscere che questo tratto della sua personalità era uno dei suoi punti di forza. In effetti tutti ricordano che, quando faceva il sindaco di Sant’Oreste (dal 1975 al 1985), non era capace di dire no a nessuno, perché egli voleva effettivamente andare incontro alle esigenze di tutti. Questo, però, era anche un suo punto debole, perché, come sappiamo, non sempre si può dire di sì, soprattutto in politica. Io pure posso testimoniare che, ogni volta che ho avuto a che fare con lui, ho potuto constatare in lui una sincera attenzione per qualunque persona gli stesse di fronte, senza distinzione di colore politico. Altra caratteristica di Felice che colpì il funzionario dell’Ambasciata di Buenos Aires era l’idea di attività politica, concepita come missione e servizio alla gente, soprattutto ai lavoratori. E con la gente semplice amava condividere, da comune cittadino, tutto. Il sindaco Abballe, con l’Unità nella tasca della sua giacca, era incontrabile da tutti i santorestesi, senza appuntamento, in qualunque ora: bastava andare in Comune; e, se non ra in Comune, era a Portavalle o in sezione del PCI, pronto ad ascoltare chiunque. Durante i 10 anni in cui fu sindaco di Sant’Oreste si è sempre mosso con i mezzi pubblici, come tutte quelle decine di santorestesi che, la mattina, prendevano il treno o il pulman per andare al lavoro; anche quando a Roma doveva andarci per servizio, per incontrare assessori di Provincia e Regione
o politici che potevano aiutare a risolvere i problemi di Sant’Oreste o a favorire il suo sviluppo. L’onestà, insieme allo scrupolo ed alla precisione, sono parte costitutiva della personalità di Felice, che, oltre a prodigarsi a favore della gente, ha vissuto la sua responsabilità di amministratore come un servizio a favore del bene comune. I suoi compagni di partito mi hanno confidato che spesso trascorreva giornate nella sezione del PCI a studiare i documenti ed a chiedere consigli su come poteva meglio utilizzare il patrimonio comunale, perché fosse effettivamente impiegato a favore degli interessi generali del popolo santorestese, evitando utilizzazioni personalizzate, o in contrasto con il superiore interesse del Comune. Oggi una malattia tiene lontano Felice dalla vita pubblica. Ma noi di Sant’Oreste ne sentiamo la mancanza, anche quelli che, come me, sono stati suoi avversari politici.

La redazione saluta Felice, e ringrazia Oreste per la sua sensibilità nel ricordare un Santorestese degno di questo nome.

NOTIZIARIO
- Prima uscita pubblica
del “Corriere dei giovani”, giornalino nato da un’idea di
Danilo Diamanti. Il primo numero è disponibile su Internet. Auguriamo alla Redazione una lunga vita editoriale www.corrieredeigiovani.it
- Mercoledì 2 Agosto alle ore 21.00 verrà rappresentato a Sant’Oreste “il Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Prezzo di entrata 3 Euro. Una occasione importante per assistere ad un’opera di rilievo a Sant’Oreste.
- L’Assessorato alla cultura del Comune di Sant’Oreste informa che coloro che siano interessati ad esibirsi e/o esporre durante la Festa dei Vicoli devono rivolgersi alla Biblioteca comunale.
- Il Sindaco ha sollecitato un incontro con il Sottosegretario alla Difesa, per riproporre il tema della concessione al Comune di parte delle gallerie militari, destinate ad ospitare un museo della seconda guerra mondiale.
- Le visite all’interno della chiesa di San Silvestro sul Monte Soratte sono temporaneamente sospese in attesa della conclusione dei lavori di restauro degli affreschi in essa conservati.
- Parlano di noi. Oltre all’importante giornalino “Il Corriere dei giovani” edito dai nostri ragazzi, di cui tratteremo nei prossimi numeri, registriamo l’iniziativa editoriale “Il Sorattino” che si occupa del Soratte ed il “Corriere della Tuscia” di Civita Castellana con un articolo di Luigi Cimarra sulla lingua.
- La linea telefonica ADSL per le connessioni ad Internet finalmente raggiunge anche Sant’Oreste. Sono in corso la stipula dei contratti presso la Biblioteca comunale per i
primi utenti di questo importante servizio tanto atteso.

Lettere alla Redazione.
Marco F. scrive al Soratte Nostro Nuovo
Molti anni fa i ragazzi di Sant’Oreste avevano un posto dove ritrovarsi, forse era l’unico posto dove si poteva giocare una partita di pallone: Quel posto non c'è più. Certo, la vita dei nostri ragazzi è cambiata notevolmente in questi anni... siamo nel mondo della tecnologia, computer, play-station... per non parlare dei molteplici impegni dei nostri ragazzi, tra scuola, piscina, scuola calcio, ecc. ecc.
Facendo un giro in modo specifico durante l'estate ti rendi conto che i ragazzi del 2006 non hanno neanche quel luogo che invece avevamo noi: Il campetto di Manna. La domanda viene spontanea: Perché non approfittare di quel terreno adiacente al vecchio
campetto di Manna - territorio comunale - che con un intervento minimo potrebbe essere luogo di ritrovo per una partita di pallone per i ragazzi di Sant’Oreste? Quel posto attualmente è un parcheggio privato... spero che il nostro Sindaco Mario Segoni, non indifferente a questioni sociali come questa e in memoria di quando anche lui frequentava il campetto di Manna, prenda in considerazione questa proposta. Il modo migliore per socializzare e relazionarsi non è davanti ad un videogioco, e neanche davanti al computer, ma anche nel 2006 come nel 1970 abbiamo bisogno di incontrarci.
Gli elci del Soratte



Lenta si consuma l’agonia dei secolari lecci del “bosco sacro”, testimoni silenziosi nella storia del Soratte, ultimi baluardi di una natura che non vuole scomparire e grida aiuto all’uomo mettendo in mostra le sue ferite.



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