Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

L’importanza di vivere all’interno di un’area protetta (Esclusività che non è privilegio di tutti)
M.D.I.
Un’area protetta, che presenta cioè un ecosistema importante per la biodiversità, ha la funzione di conservare. Custodire l’ecosistema, ma anche costituire una risorsa naturale a disposizione degli abitanti del territorio circostante. I cittadini di Sant’Oreste che hanno la fortuna di vivere all’interno della riserva, in una zona riconosciuta anche sito di importanza comunitaria (SIC), possono approfittarne e soprattutto sfruttare questa opportunità. Sfruttare l’area non significa che l’obiettivo della riserva debba essere l’interesse economico. Al contrario, significa utilizzarla, rispettarla e usufruirne per migliorare la qualità della propria vita: un’area protetta è vantaggiosa quando diventa una zona di conservazione dove le risorse portano appunto al miglioramento della qualità della vita. Si prenda esempio dai tanti visitatori che salgono sul Soratte. Cosa li spinge a lasciare Roma, per un giorno, e inoltrarsi nel bosco per raggiungere questa cima. Cosa ricercano qui che non hanno in città. Inoltre, l’obiezione: “Ma la riserva non porta lavoro!” è ripetuta e si sente frequentemente. Se non ci fosse la riserva però, ci sarebbe più lavoro? La forza e la scommessa per il futuro è conservare, non necessariamente sfruttare. La gestione finanziaria di una riserva, di un’area protetta, può essere anche in perdita se si guarda al futuro ed al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
La battuta degli anni ‘60 - Indovina l'autore e vincerai un premio offerto dalla Proloco.
Accogliamo e ringraziamo per il suo contributo Simonetta, proprietaria dell’erboristeria “La Viola Mammola” in Piazza Orazio Moroni a Sant’Oreste (centro storico)
Hypericum Perforatum L. (Iperico o erba di San Giovanni o Scacciadiavoli). “Assicuravano essere tanto in odio ai diavoli che abbruciandone o facendo fomenti nelle case, essi subito se ne partivano” (Castore Durante, tratto da Herbario Novo – 1602). L’iperico è un’erba solare per eccellenza, l’erba del solstizio estivo infatti sfoggia maggiormente i suoi fiori dorati, simili a piccoli soli, proprio in coincidenza con la festa di San Giovanni. E’ un’erba ricca di energia e di fuoco vitale, non è un caso che essa presenti proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie, ma soprattutto antidepressive. Alcune depressioni lievi sono state felicemente aiutate dall’iperico che contiene l’ipericina, un principio attivo efficace contro la tristezza e la malinconia. Vediamone insieme le caratteristiche: Famiglia: Ipericacee. Pianta erbacea da numerosi fusticini eretti, ramificati e dalla base legnosa. Può raggiungere l’altezza di un metro. Fiori: Giallo-dorati, hanno 5 sepali verdi e 5 petali ovali-ellittici; Frutto: capsula ovale, semi cilindrici di colore nero o bruno scuro; Habitat: Dal mare alla zona alpina, nei luoghi secchi, nelle radure dei boschi; Droga: le sommità fiorite; Tempo balsamico: Giugno-Luglio. Controindicazioni: Evitare l’assunzione del rimedio, se già si fa uso di antidepressivi di sintesi (questo ci fa riflettere sulla sua efficacia). Potrebbe, se preso in eccesso, aumentare la sensibilità dell’occhio alla luce.
Mi piacerebbe…
Oreste Malatesta
“Volevo, usando uno pseudonimo, porre l’attenzione sulle cose, non su chi le scrive”. Con questa frase Gianni Lazzari ha motivato l’uso dello pseudonimo Taliarco su Soratte Nostro. Porre l’attenzione sulle cose, non su chi le scrive (o su chi le dice), è un sintomo di civiltà perché apre l’intelligenza alla possibilità che anche un “avversario” possa dire cose giuste.
La frase di Gianni andrebbe incorniciata ed esposta in ogni aretta, in ogni luogo pubblico in cui la gente dibatte; ove ho notato che l’apprezzamento o il dissenso sulle idee espresse dipendono, spesso, dal fatto che l’altro venga considerato come amico o avversario. Ma, per cogliere il valore delle opinioni “diverse”, bisogna sperimentare che “ogni persona vale perché c’è”, indipendentemente dalle idee che (o come le) professa, giuste o sbagliate che siano.
La curiosità manifestata da alcuni di conoscere la vera identità di Taliarco, a me sembra sia nata dal desiderio di scoprire se l’uomo mascherato appartenesse alla schiera dei nemici, che, per definizione, sono sempre cattivi e disonesti, o a quella degli amici, che, invece, sono sempre buoni e leali.
A Sant’Oreste siamo nella fase pre elettorale, fase in cui gli schieramenti (destra, sinistra e centro) stanno preparando strategie, alleanze e liste per conquistare (o conservare) il Comune. Sò per esperienza che questo è un momento in cui si cercano gli amici o i compagni di cordata, in cui si individuano inevitabilmente gli avversari. E’ naturale che sia così in politica, come in ogni altro tipo di umana competizione.
La cosa che mi piacerebbe vedere, da qui alle elezioni comunali, è che gli avversari non vengano demonizzati. Mi piacerebbe che la menzogna dei “buoni tutti da una parte” e dei “cattivi tutti dall’altra parte” non fosse detta.
Mi piacerebbe che i cittadini di Sant’Oreste fossero posti nella condizione di scegliere i loro amministratori a partire dall’attenzione che i candidati pongono sulle cose concrete, dalla serietà e dal realismo con cui essi redigono i loro programmi o prospettano le soluzioni ai problemi, dal rispetto che riservano a chi propone programmi e soluzioni diverse. Mi piacerebbe che, nei contatti porta a porta, fossero evitate l’umiliante prassi clientelare del “voto in cambio di …”.
Mi piacerebbe che l’inevitabile peso degli interessi particolari (di partito, di gruppo o di famiglia) non si contrapponesse troppo all’interesse generale della gente, che vuole vivere dignitosamente e lavorare per migliorare la sua condizione, quella della sua famiglia e del paese in cui vive.
In questa situazione Soratte Nostro, libera espressione della società civile, può svolgere un ruolo fondamentale, un compito storico: ricordare a tutti che l’esercizio del potere è un servizio a favore di tutti i membri della comunità, e non una sorta di privilegio per alcuni o una forma di dominio sulla società civile. Ciò non significa che Soratte Nostro dovrà rimanere indifferente alle posizioni che i vari schieramenti saranno capaci di esprimere, ma che dovrà assumersi la responsabilità morale di valorizzare quello che di positivo ognuno di essi sarà in grado di proporre.
Le ricerche zoologiche della Società Romana di Scienze Natutali nella Riserva Naturale del Monte Soratte
Prof. Pierangelo Crucitti
La Società Romana di Scienze Naturali (SRSN), ente di ricerca pura, è impegnata da molti anni nella realizzazione di numerosi progetti di monitoraggio ecotassonomico di faune e zoocenosi in diversi contesti biogeografici italiani ed extraitaliani. In tale ambito, è risultata assai rilevante l’attività svolta dall’istituzione, nell’ultimo decennio, in progetti di educazione ambientale e di monitoraggio faunistico nel sistema di parchi e altre aree naturali protette del Lazio. Particolarmente fruttuosa è risultata, in tale contesto, la collaborazione con i Laboratori di Educazione Ambientale territoriale della regione e soprattutto con il LEA di Mentana; si è recentemente concluso dopo un sessennio di ricerche (70 missioni giornaliere e circa 300 ore di lavoro sul campo) , il progetto “Monitoraggio Biologico del Bosco Trentani”, area inserita nella Riserva Naturale di Nomentum (21 km a NE di Roma): tra i risultati più interessanti, segnaliamo il rilevamento della presenza di 15 specie dell’erpetofauna (Anfibi e Rettili). Le prime rilevazioni sulla fauna del Monte Soratte risalgono tuttavia agli anni ’70 del secolo passato, quando la SRSN effettuò osservazioni sui Chirotteri (pipistrelli) troglofili (3 specie) presenti in alcune delle numerose cavità carsiche del territorio; questi risultati sono stati successivamente utilizzati per la compilazione di checklist annotate dei Chirotteri del Lazio. In ogni caso, la situazione rilevata a suo tempo non risulta sia stata oggetto di controlli successivi in merito alla presenza delle specie e alle dimensioni delle popolazioni residenti; dato che i Chirotteri, importanti bioindicatori, sono specie vulnerabili, una ricerca in tal senso sarebbe altamente auspicabile. L’attività di promozione della ricerca scientifica della SRSN nel comprensorio del Soratte si è recentemente indirizzata allo studio delle faune invertebrate ed in particolare al monitoraggio di specie altamente significative per ruolo ecologico (macroinvertebrati predatori) e per le dimensioni delle popolazioni. Le ricerche preliminari effettuate nella primavera del 2001 hanno messo in evidenza l’abbondanza dello scorpione italiano Euscorpius italicus (Herbst, 1800) nel territorio della riserva. Questa bella e relativamente innocua specie, che può raggiungere agevolmente 50 mm di lunghezza pedipalpi esclusi, è la più grande delle 7 specie di scorpioni presenti sul territorio italiano (tutte incluse nel genere Euscorpius, famiglia Euscorpiidae). Le attuali conoscenze sulla distribuzione in Italia di Euscorpius italicus (presente, con popolazioni autoctone, solo nell’Italia settentrionale ed in parte della peninsulare) sono dettagliate; al contrario, le conoscenze sulla sua biologia ed ecologia sono pressoché inesistenti. L’interesse presentato dalla popolazione del Monte Soratte risiede non solo nella sua abbondanza ma anche nella relativa facilità di studio. Condizioni assai favorevoli per l’osservazione e lo studio degli scorpioni sono state riscontrate in località Eremo di Santa Lucia; la vicinanza all’abitato di Sant’Oreste e la facilità dell’accesso, soprattutto durante i monitoraggi notturni; la relativa semplicità strutturale dell’ambiente (in prossimità del cocuzzolo sul quale si erge l’eremo, il bosco a leccio e carpino nero si dirada, alla sommità viene sostituito da un prato a Graminaceae e altre specie termofile). Gli scorpioni sono molto abbondanti nelle fessure delle mura dell’eremo e le infrastrutture ruderali adiacenti; talvolta, si osservano vagare sulle pareti e sul piancito. Il riscontro di una situazione così favorevole suggerì l’elaborazione di un progetto ad hoc per lo studio delle caratteristiche biologiche di questa popolazione. Le metodologie utilizzate sono funzionali alla definizione delle seguenti caratteristiche; pattern autoecologici, dimensioni, dinamica e struttura della popolazione residente. Il progetto prevede visite notturne a cadenza mensile (gli scorpioni sono attivi essenzialmente di notte), nell’intervallo compreso tra marzo e novembre di ciascun anno per un periodo non inferiore ad un quadriennio. I risultati del primo biennio di monitoraggi sono risultati incoraggianti. Nelle ricerche è impegnato personale qualificato della SRSN; Pierangelo Crucitti (responsabile dell’unità di ricerca e Presidente della SRSN), Francesco Bubbico, Sergio Buccedi, Marcello Malori, Michele Mazza e Giovanni Rotella. Durante le visite notturne, i ricercatori della SRSN sono spesso validamente assistiti dagli amici dell’associazione locale “Avventura Soratte”. E’ nostra intenzione trattare in una serie di articoli successivi; le metodologie utilizzate nello studio degli scorpioni; i risultati preliminari ottenuti e comparati con quelli di altre popolazioni del Lazio; infine, le osservazioni su altre specie animali la cui presenza è stata riscontrata nel territorio della riserva durante i monitoraggi notturni.
I giovani e l’estate
Maria Francesca Zozi
Anche per questa estate l’Associazione Giovani Soratte ha proposto iniziative e manifestazioni musicali e culturali. Il programma dell’estate dei Giovani si apre con uno spettacolo musicale organizzato da Cristiana Ortolani e realizzato da un cast composto per intero da giovani e giovanissimi. Nello spettacolo, le nuove promesse locali, si esibiranno in canto danza e recitazione.
L’esibizione del giorno 12 luglio (unica data) nel giardino dell’antico monastero di Santa Croce, ha riscosso un notevole successo. Il programma prosegue con una manifestazione culturale, il cineforum, previsto per i giorni 24-25-26-27 luglio; i film proiettati saranno:nella prima serata “The Doors”, nella seconda “The Truman show” e nella terza “Ricordati di me”. Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito dove verrà trattato il tema proposto nel film. La serata del 27 luglio sarà dedicata alla proiezione di cortometraggi e video amatoriali locali. Lo scenario della manifestazione sarà ancora il giardino dell’antico monastero di Santa Croce. Il programma dell’Associazione Giovani Soratte si conclude con la tradizionale “Festa dei Giovani” che si terrà nei giorni 22-23-24 agosto lungo viale Europa. Come tutti gli anni, lungo il viale verranno allestiti stand gastronomici, gestiti da componenti dell’associazione. Il programma della festa non è ancora ben definito, ma si prevedono tre serate di esibizioni, musica e soprattutto tanto divertimento.
Recensione del libro “Nazzano e il suo territorio”
Prof. Marco Ciampani
Il centro regionale di Documentazione della regione Lazio, a conclusione di un lavoro topografico- archeologico, ha svolto una ricognizione del territorio e del centro di Nazzano. I risultati hanno portato ad identificare questa zona come cerniera tra l’area di influenza Sabina (riva sinistra del Tevere) e quella Falisco-Capenate (riva destra del Tevere). Sono state reperite tracce di insediamenti della preistoria e della tarda età del bronzo e dell’età del ferro; questi ultimi sono uno di fronte all’altro, a controllo del passaggio sul fiume (nn 38, 48 ). Oltre ad aree di frammenti fittili sono state trovate, necropoli con ambienti ipogei di età preromana (5, 6), tombe a camera, ville, con materiali che vanno dal VII al IV secolo. Necropoli furono rinvenute anche a monte Carafa e monte Ripone (29, 20-21). E’ stata identificata una cisterna pertinente a villa in località monte Piccolo con opus signino (40 ). Su colle San Antimo è stato condotto uno scavo, di cui e’ documentata la stratigrafica sequenza e interpretazione delle murature e terrazze. Gli autori passano in rassegna tutte le chiese della zona: S Lucia, San Valentino, Sant’Antimo con i loro dipinti, di cui alcuni inediti. Interessante è pure la raccolta di marmi di età classica nella chiesa di Sant’Antimo. Quest’ultima è stata oggetto di restauri che hanno restituito l’impianto medievale del XII secolo. Le colonne sono state datate al III secolo d.C., mentre i pilastrini sulla base dei confronti e dell’analisi stilistica sono stati datati nell’ambito del V secolo. Nell’interno i capitelli richiamano materiali di spoglio di età romana. La fig. 29 mostra in maniera chiara la merlatura del castello; il corpo originario di questo castello rimonterebbe al XII-XIII secolo.
Scherzi a parte
Francesco Zozi
L’acqua. Ad essa nella nostra storia sono legati momenti importanti: il progetto del padre Secchi, il Cisternone, l’acqua di monte Flavio, l’acquedotto sussidiario, il Peschiera, la produzione triplicata negli anni 80. L’acqua a tutti anche nelle capanne. Ed ultima la ditta che da Catania fa i conti ai nostri consumi. L’articolo del De Carolis sulla storia dell’acqua andrebbe arricchito con questi nuovi titoli.
Ricciotto
Francesco Zozi
Speriamo che “Ricciotto” non ci abbia abbandonato altrimenti come faremo a parlare delle conversioni a base di colazione dei cooppisti?
La festa dei cacciatori
La redazione
Il 4-5-6 Luglio è iniziata Sant’Oreste l’estate 2003 con “la festa dei cacciatori” con un omaggio alla selvaggina uccisa. Presenta la festa un disegno che racconta la fase dell’uccisione di due animali.
Il nostro commento: pessimo gusto.
L’attore
Massimo Mirani
L’attore si avvicinava ai sessant’anni ed era piuttosto malinconico. Faceva caldo quel giorno, lui indossava una vecchia giacca di lino e portava un panama per via del forte sole di Roma. A sua insaputa era elegantissimo. Entrò nella stanzetta in penombra, dietro una vecchia scrivania stava seduto un ragazzino brufoloso, l’assistente alla regia, che lo guardò entrare….. L’attore fece un leggero inchino, con gesto morbido si tolse il cappello e lo appoggiò….. Un antiquato ventilatore ronzava….. C’era un silenzio che pareva non dovesse finire mai…… Poi il ragazzino arrossì violentemente e disse: - dunque dottore…per ottenere un ruolo di cui abbiamo parlato al telefono, lei deve saper fare due cose alla perfezione, la prima è andare a cavallo… E lui, l’attore, riprendendosi il cappello con un gesto elegante…Ecco, non mi dica neanche la seconda….Un breve cenno della testa e uscì…. Fuori faceva meno caldo. Si accese una sigaretta…
Da tempo che volevamo dirlo: manifesto selvaggio ricopre i muri, specialmente i Comunicati del Comune, affissi anche dopo l’evento.
Vigili urbani
La redazione

Nell’ultimo numero abbiamo parlato dei vigili assunti. Ora ci torniamo sull’argomento con l’augurio di buon lavoro. Speriamo che i cinque vigili siano in grado di rimettere un po’ d’ordine “dappertutto”
Consiglio comunale
Francesco Zozi
Ultima infuocata seduta del Consiglio Comunale, ci dicono i pochi fortunati che hanno assistito. Pochi perché informati dopo e poi perché l’Aula Consiliare non è facilmente reperibile. Invece di essere il primo luogo con accesso consentito a tutti, in nome della democrazia, e dell’importante istituto che vi risiede, è relegata in un posto poco raggiungibile da tutti. Ci vorrebbe del coraggio e riportarla in un luogo più accessibile. Ed anche storicamente più importante: l’antica Aula Consiliare dove oggi è ospitata l’anagrafe, nello stesso palazzetto al primo piano.
Le riprese del corto “Za la mort”
La redazione
A Sant’Oreste sono terminate le riprese di “Za la mort” di Massimo Mirani, vincitore del premio corto-Lazio, la vicenda è ambientata nel 1944 sul monte Soratte. Il film verrà presentato in concorso al Festival di Trevignano Romano. Nel ruolo del titolo Massimo Mirani, regia di Toni Trupia, prodotto dalla River Film di Roberto Gambacorta.
MANIFESTAZIONI CULTURALI 2003

8-9-10 AGOSTO VICOLI IN FESTA: RASSEGNA ENOGASTRONOMICA, ANIMAZIONI CULTURALI E MUSICALI

14-15 AGOSTO FESTA DELL’ASSUNTA: MANIFESTAZIONI RELIGIOSE PRESSO LA CHIESA DI S.MARIA HOSPITALIS

16-17 AGOSTO PREMIO GRATTACHECCA V^ EDIZIONE

22-23-24 AGOSTO FESTA GIOVANI VIALE EUROPA

23 AGOSTO TRADIZIONALE ED ANNUALE GIRO DELLE FONTI

31 AGOSTO -1-2-3-SETTEMBRE FESTA DEL COMPATRONO S.NONNOSO

10-11-12 OTTOBRE FESTA DEL PATRONO S.EDISTO
-giorno 10 MANIFESTAZIONI CULTURALI
-giorno 11 BUON ONOMASTICO SANT’ORESTE
-giorno 12 MANIFESTAZIONI STORICHE E SOLENNE PROCESSIONE IN ONORE DEL SANTO PATRONO

6-7 DICEMBRE IL TEMPO DELLE OLIVE

14 DICEMBRE REGALO DI NATALE
Protezione civile
Francesco Zozi
Un plauso particolare ai volontari della Protezione Civile per i loro servizi che offrono alla Comunità. Di particolare rilievo, in questo periodo, è l’azione di prevenzione antincendio che li vede particolarmente impegnati.
Portatori di handicap
Francesco Zozi
Un’ultima notizia, il numero dei portatori di handicap si aggira sui circa 30. Ed allora la barriera delle scale della Posta è superabile, l’accesso agli ambulatori medici è superabile, l’accesso all’aula consiliare è superabile per i portatori di handicap? Se tutte queste barriere esistono significa che il paese non ha nessun handicappato.
Le presenze visitatori al museo
Francesco Zozi
I dati informativi di Avventura Soratte. Questa volta riguardano le presenze dei visitatori al museo. Il periodo di rilevamento va dal 12 Aprile al 22 Giugno 2003. Il museo è stato aperto la Domenica e i Festivi per 15 giorni. Il numero dei visitatori rilevato dal “libro firma” è pari a 715 visitatori: 223 nel mese di Aprile, 233 nel mese di Maggio e 259 nel mese di Giugno per una media giornaliera di circa 35 persone al giorno. Il 39 % provengono da Roma, il 21 % da S.Oreste ed il 16 % di altri paesi del Lazio. Di questi ultimi il 70% provengono dalla Provincia di Roma ed il restante 30 % da altre provincie. principalmente da Viterbo. L’8% proviene da alcune città italiane come Padova, Milano, Bari, Cagliari, Venezia, Napoli, Modena, Ancona, Nuoro ecc. ma anche dai paesi esteri (Norvegia, Taiwan, Germania, Australia, Polonia, Ucraina, Sri Lanka). L’ottimo lavoro di Avventura Soratte e dei suoi giovani ci danno l’immagine dello sviluppo turistico. Occorre che l’accoglienza sia un momento di rilievo e di presentazione nel rispetto delle regole.
Le scuole sono finite
La redazione
Sono finite le scuole e dal numero dei motorini è aumentato: abbiamo pensato ad ottimi risultati finali.
Rassegna stampa
Dal Messaggero del 21 Giugno 03
“E’ già disponibile a Sant’Oreste, in occasione dell’estate e delle future iniziative, un depliant pubblicato dalla Pro Loco dove vengono illustrati i percorsi ambientali e turistici all’interno del Centro Storico, con la localizzazione delle Chiese e dei palazzi storici..” La Guida è disponibile presso la Pro Loco.
ATTENZIONE:

DOPO LA FASE ESTIVA GALLERIA FOTOGRAFICA SARA’ DI NUOVO DISPONIBILE IL 1° OTTOBRE 2003

Internet su Sant’Oreste ed il Soratte
www.prolocosantoreste.com
www.avventurasoratte.com
www.peticone.com
www.carloportone.com
www.bigdoor.info
www.funghidelsoratte.info
www.begues.diba.es
www.comunesantoreste.it
www.basys.it/santoreste/
www.proloco-unpli.it/roma/proloco/soreste.htm



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