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I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

SVUMME: IL RITROVO DEI GIOVANI
di Oreste Malatesta
Svumme è un luogo di ritrovo dei giovani santorestesi, il sito internet che raccoglie i loro pensieri, le loro idee e i loro umori. Usando un soprannome (nick name), essi fanno le loro confidenze, partecipano, con estrema sincerità, a dibattiti su sport, politica, divertimento (l’argomento più sviluppato)… Per motivi di spazio riporterò, tra virgolette, gli interventi più significativi, a mio parere.
Diverse testimonianze esprimono un evidente disagio ed impotenza. Un ragazzo afferma: “Il mondo è nostro, ma non sappiamo come usarlo”. Un altro così si esprime: “… a differenza di tanti anni fa, non ci sono nemmeno i partiti o le ideologie capaci di dare carburante al pensiero e alle incazzature dei giovani, o comunque ora non hanno quel peso, non hanno radici solide. Prima c'erano le lotte, anche e soprattutto senza armi, prima c'erano rivolte ... studentesche, femminili etc. ora c'è L'OMOLOGAZIONE. Ci facciamo abbindolare, ci fa comodo, lasciamo agli altri il nostro destino!”. Un altro, parlando dell’associazione dei giovani, dichiara che: “Il gruppo, se va in una direzione ben netta e precisa, non può e non deve aver paura di esprimere anche il disagio di vivere in un paese che non dà futuro, se non quello della vecchiaia e delle rughe!”.
Altre riflessioni riguardano la quotidiana esistenza e le domande sul suo significato. Una ragazza ha introdotto l’argomento della solitudine in questo modo: “Che cos'è la solitudine? Me lo chiedo perché ne sto soffrendo,soffro di solitudine ma non capisco cosa sia! E’ una malattia?? No, non può, perché altrimenti sarebbe già stato inventato un vaccino, un antibiotico per sconfiggerla!! E’ una condizione dell'anima???? No, non credo. Perché mai l'anima dovrebbe creare una cosa che fa soffrire lei e il corpo!? ... La solitudine ti crea una lotta interna non indifferente. 2 parti di te che si contendono un posto solo. Ma il bello è che di questa guerra non parla nessuno, non se ne accorge nessuno, perché è silenziosa, è subdola, scoppia quando meno te lo aspetti e non finisce mai, ti logora fino a distruggerti!!! Reagire?? Impossibile tu sei uno e soprattutto sei solo!!!!”.
L’idea di reagire, in effetti, è scartata anche da un giovane che risponde: “Reagire?! E' una parola sbagliata! In questi casi fa ancora più male sentire di non riuscire a reagire, quindi accetta il tuo momento, come un momento che ti fa conoscere chi sei veramente, e cerca DI NON PENSARE”.
Evitare di pensare, uscire dalla monotonia e divertirsi, con un po’ di trasgressione e qualche sballo, è la vera omologazione che domina nella vita di tanti giovani, se è vero quello che scrive uno di loro su una giornata tipo: “casa – gallerie - compro fumo - squaglio fumo – rollo canna - fumo canna - incontro un amico, e via col squaglio fumo - rollo canna - fumo canna insieme – e cosi via fino a sera, che giustamente il fumo finisce. E, quindi, si cambia la monotonia: cerco fumo - trovo amico - chiedo se tiene il fumo - ce l'ha - fumo canna insieme - si va in birreria - bevo birra senza guardare pischelle - esco dalla birreria - facciamo canna insieme e via a dormire”.
Penso che nessun tentativo di eludere la domanda sul senso della vita potrà mai eliminarla: essa, con l’avanzare degli anni, si farà sempre più pressante perché è parte costitutiva del nostro cuore, che non potrà mai stare in pace, finché non troverà la risposta giusta.
Il 6 Aprile 2007 e' morto il regista Luigi Comencini che diresse il film “Le avventura di Pinocchio” nel 1972. Alcune delle scene, tra cui quella di Pinocchio con il Gatto e la Volpe furono girate proprio a Sant’Oreste.
La lapide sbagliata
Ringraziamo il Sindaco di Sant’Oreste Mario Segoni, che ci scrive quanto segue in risposta ed a seguito del SNN n. 53 del mese di Giugno:

“””” Sull'ultimo numero di Soratte Nostro è stato riportato che la lapide che abbiamo inaugurato in occasione delle celebrazioni del Vignola è sbagliata... forse è vero, ma essa è ripresa pari pari dal libro di Don Mariano, a p. 343: "...Nell'anno 1907 si celebrava il IV centenario della nascita di Iacopo Barozzi da Vignola. Io presi l'iniziativa di ricordare tale data anche in S.Oreste, che accolse più volte il grande Architetto, e di cui abbiamo il disegno della Collegiata S.Lorenzo Martire, del Palazzo Caccia e dei Bastioni di difesa, che ancora si conservano presso la Porta S.Silvestro (oggi Porta Valle) e Porta S.Edisto (oggi Porta La Dentro) ..." Per noi il libro di Don Mariano De Carolis è come la Bibbia e anche la Bibbia riporta qualche inesattezza.””””

A conferma dell’inesattezza della lapide riportiamo alcune note storiche al Catasto Gregoriano, tratte da “La Storia della Città” di Elisabetta De Minicis - 1979

1) Cinta muraria, XIV secolo. Le porte vengono trasformate nel XVII secolo. Le Mura sono restaurate integralmente nel XIX secolo. Le mura sono restaurate integralmente nel XIX secolo. Il tratto nord è stato completamente rifatto sulla base del circuito antico.

2) Bastione di difesa. Costruito nel 1534 (Libro dei Consigli).

3) Bastione di difesa. Costruito nel 1534 (Libro dei Consigli). Nel 1783 (Buon Governo, serie VI) si legge di un sito posto “sopra il torrione di Porta S.Edisto”.

4) Bastione di difesa. Costruito nel 1534 (Libro dei Consigli) presso il monastero di S.Nicola (oggi scomparso). Viene rilevato dal Catasto Gregoriano del 1822 (part 6) come seminativo appartenente all’Abbazia delle Tre Fontane.

5) Tracce di due merli rettangolari murati nella cortina esterna delle mura. Mostrano il livello originale della cinta.

6) Elementi di difesa creati nel recinto murario, rilevati dal Catasto Gregoriano del 1822,oggi scomparsi.

Tanto per intenderci con la storia. Zof
L’attore. Ricordo di Luigi Comencini
di Massimo Mirani
Sant’Oreste, che dopo Milano e Roma sarebbe diventato il mio ”paese”, l’ho conosciuto prima che dal vero, attraverso le immagini, di forse il più bel lavoro televisivo che io ricordi il “Pinocchio” di Luigi Comencini. Le sequenze iniziali di quei vicoli in discesa coperti di neve valgono già di per se tutto il Film ... (E’ quando diventa poesia). Io Comincini non l’ho conosciuto, ma mi bevevo i racconti fatti da Nino Manfredi sul set, che diceva di aver ricevuto da lui il più bel complimento della sua carriera:
“... Quale altro attore al mondo avrebbe potuto dialogare con tanta naturalezza con un pezzo di legno? “
Comencini era un maestro nel dirigere gli attori, nel metterli a proprio agio e consentir loro, di conseguenza, di “giocare” ai più alti livelli… Grandi registi, grandi attori, che non ci sono più… Restano i loro Film… …

E nel Pinocchio ci siamo anche noi. (n.d.r)
Notiziario
- E’ stato molto apprezzato il DVD documentario sulla festa della Madonna di Maggio distribuito in occasione della festa. Per chi non fosse riuscito ad acquistarlo (10 Euro) sono ancora disponibili delle copie presso i centri di informazione turistica e la Proloco.

- Disponibile la nuova pubblicazione curata da Marco Ciampani: La croce di bosso di Sant’Oreste. Una utile brochure che ripercorre la storia e le vicende di questa opera d’arte.

- Anche quest’anno la scuola di musica per organetti e tamburelli svolgerà il saggio di fine corso a Sant’Oreste il 7 Luglio.

- Il Comitato Madonna di Maggio ringrazia tutti i santorestesi che in vario modo hanno collaborato per onorare la Madonna a chiusura del Mese Mariano.

- Dal 24 al 30 Giugno presso l’anfiteatro nella riserva si svolgerà un campeggio teatrale sulla drammaturgia contemporanea: “Scena Aperta2.

- Sabato 16/6 alle ore 16.30 Convegno a Palazzo Caccia Canali su Jacopo Barozzi da Vignola promosso dal Centro Studi Soratte.

- Sabato 22/6 - Presentazione della tesi di laurea di Leonello Bartoli: “Il sistema difensivo delle mura castellane” - Palazzo Caccia Canali ore 16.30
Graffiti extrametropolitani

- Sovrapposizione voluta? Corpus Domini al mattino solennizzato con “la valle del Tevere in movimento” de l’Unione dei Comuni, ore 19,35 Solenne Processione, ore 21 saggio di danza all’anfiteatro, ore 21 canti popolari romani a teatro. Ma che bella compagnia! Chi è lo stratega di questa confusione?

- Sicuramente, lo sappiamo già da ora, l’attacco alla tradizione del Ferragosto religioso verrà di nuovo contaminata dai vicoli che si svolgeranno dall’11 al 14 Agosto (giorno della processione della Madonna). Non era possibile evitare il 14 nel rispetto di un momento di una tradizione secolare? Ci rivolgiamo al Sindaco, anche a nome di tanti cittadini, affinché la tradizione non venga disturbata.

- Il notiziario del Comune riporta la sigla MBAC (o meglio MIBAC) che non è altro che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. MCVTAEC?

- La strada di Versano è al limite della percorribilità: un senso unico alternato. A chi va la precedenza? A chi viene dal centro, da Ponzano, ai residenti...

- Continua l’abbandono del Centro Storico nonostante i progetti. Quello che occore è pulizia da cavi, tettoie in plastica ed eternit, tegole in plastica, pali e paline dimesse, scritte sui muri. Lo diciamo da anni. Quando il Sindaco farà un’ordinanza? Quando farà togliere l’eternit alle fontane ed all’antico mattatoio?

- Nell’ultimo numero del giornale una vignetta informava dell’ala della memoria, monumento a ricordo del bombardamento del 12 maggio 1942. Denunciavamo un gusto fuori luogo. Per ricordare è sufficiente una targa non un monumento.
Effemeride
Morti: Nardi Giancarlo (59)
Scusatemi ma non capisco (2)
di Maurizio Pardi (Il Tosco)

Dopo l’uscita del mio articolo (Scusatemi ma non capisco) su l’ultimo numero di Soratte nostro, camminando per il paese, ho incontrato tante persone che la pensano come me e tante altre che, invece, hanno espresso il loro diniego. Ben inteso! Tutte le idee hanno diritto di cittadinanza, ma la critica che non posso accettare è quella di coloro che dicono che, siccome non sono un santorestese, non ho il diritto di occuparmi dei problemi del paese.
Primo: non è una maniera democratica di contestare, io voto qui a Sant’Oreste e ho il diritto di partecipare in maniera propositiva alla politica del paese. Secondo: sarebbe come se gli inglesi avessero detto a Renzo Piano: ”Te, il grattacelo senza parcheggio te lo vai a costruire n’do tu sei nato.”
La mia è stata solo una proposta tesa a rendere il paese più vivibile. Può essere giusta o sbagliata ma per favore, fino ad ora siete stati tanto ospitali, non cominciate proprio oggi a relegare i “non santorestesi” in un ghetto.
Saluti il Tosco.

Sant’Oreste viene conosciuto, oltre che per le sue bellezze artistiche e naturalistiche anche per la sua ospitalità. Per favore non buttiamo al vento il nostro patrimonio! (ndr)
Notizie da Begues
di Giacomo Tutusaus
Ritorniamo alle elezioni. Si prevede un forte attrito nella coalizione per l’amministrazione del Comune. Credo che i risultati abbiano sorpreso tutti, anche la lista che ha vinto. Il consiglio sarà composto da 4 consiglieri per Iniziativa Verde (estrema sinistra), 3 per Begues Actiu (centro), 2 per Convergenza e Unione (Nazionalista Catalano di Destra), 2 per Esquerra Repubblicana (nazionalista Catalana di sinistra), 1 per il Partito Popolare (Destra) e 1 per il Partito Socialista (Centro Sinistra). Il fattore determinante è stata l'astensione del 40% della popolazione (1.624 votanti che sono rimasti a casa), atteggiamento assunto per rovesciare il governo precedente e per protesta verso Begues Actiu e il Partito Socialista. A questo punto il Sindaco dovrà essere scelto tra le 2 liste più votate, probabilmente da quella di Iniziativa Verde. In tutti i modi, dal punto di vista matematico si prospettano diverse combinazioni possibili, ma credo che la più probabile sia la riproposta della coalizione che governa in Catalogna e Barcellona, così come in numerose altre città e paesi: Si tratta di un governo tripartito composto da Iniziativa, Esquerra e Socialisti, con chiaro colore Centro-Sinistra. In ogni caso, credo dovremmo aspettare metà Giugno per la nomina del Sindaco.

Grazie Giacomo per gli aggiornamenti sempre molto concisi e chiari. Riteniamo molto importante questo scambio di informazioni tra due Paesi gemellati. (ndr)

Sul sito internet del Comune di Begues un link dedicato:
www.begues.cat/agermanament.asp
con foto ed informazioni sul gemellaggio.
Cambio di direzione
di M. Serzanti
Il concerto del 26, è stato e sarà un’evento “storico”, per la “corale del Soratte Rosa Proserpio” . Tre elementi hanno reso tale l’evento; il giorno, infatti è la prima volta che per i festeggiamenti della Madonna di Maggio, cantiamo la vigilia e non la domenica. Il luogo, il cortile del ‘ex convento delle suore, che si è dimostrato estremamente adatto, a concerti corali. Il direttore, m° Silvano Carderi, che portandoci all’esecuzione dell’ Aida, ci ha condotto ad un successo strepitoso. Finisce così con questo concerto, dopo un periodo di più di cinque anni, la direzione del coro da parte di Silvano. Con lui abbiamo studiato ed eseguito un vasto repertorio, che va dal polifonico a all’operistico. Siamo a lui grati, per la dedizione e l’impegno con cui ci ha seguito, e con umido ciglio, lo salutiamo augurandogli, con sincero affetto ogni bene. Grazie Silvano per averci fatto diventare il “Coro”. Il coro continua: e all’indomani dei festeggiamenti del Vignola abbiamo avuto l’offerta da parte del m° Giuseppe Agostini di dirigerci. Chi è Giuseppe Agostani. Agostini ha studiato pianoforte (con Rina Rossi), organo e composizione organistica (con Fernando Germani), contrappunto, fuga e composizione. Come direttore di coro ha fondato “I Polifonici”, complesso da camera che ha inciso per la RAI musiche rare di Marazzoli, Mazzocchi, Stefano Landi. Ha diretto il “Coro Vallicelliano” dell'Oratorio Filippino di Roma per il quale è stato anche direttore dei Concerti (Sermoni) oltre che Maestro di Cappella alla Chiesa Nuova. Ha diretto per anni il Coro Universitario della IUC. Ha fondato il “Coro Aldo Manuzio” dell'Accademia Lepina di Supino. Ha diretto il “Coro da Camera della RAI di Roma”. Dal 1968 dirige il “Coro Franco Maria Saraceni degli Universitari di Roma” con il quale ha tenuto concerti in tutta Europa e in America del Nord e del Sud. Come organista ha suonato in Italia e all'estero ( anche a Sant’Oreste ), ha inciso dischi, ha collaborato con la Discoteca di Stato, l'Accademia di Santa Cecilia, la RAI, la Radio Vaticana. Membro fondatore di una commissione per la tutela degli organi classici, ha per primo introdotto concerti integrali di musiche di Frescobaldi, Gabrieli, Pasquini, Zipoli su organi classici romani. Come organologo ha progettato organi in sedi prestigiose (a Roma: Basilica di Cristo Re, Pio X alla Balduina, Santa Francesca Romana, Basilica dei SS. Cosma e Damiano, positivo al Collegio Leoniano in Prati, completamente meccanico) prediligendo il mirabile organo del Conservatorio aquilano (Tamburini a tre manuali, con sessanta registri, meccanico, 11 metri d’altezza). Ha composto musica per coro polifonico e per organo. Titolare emerito della Cattedra di Organo Principale al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, ha tenuto corsi di perfezionamento per organo classico e moderno per conto di Enti ufficiali dello Stato. Inizia così una nuova importante fase per il coro. Colgo l’occasione per dire che il coro è sempre aperto a tutti coloro che vogliono venire a cantare e fare musica, per chiunque è interessato a partecipare le porte sono sempre aperte.

Mercoledì 4/7 il New Jersey Youth Chorus dagli Stati Uniti proporrà un concerto ad ingresso gratuito presso il chiostro dell’ex monastero Santa Croce alle ore 21.00 con musiche di Lotti, Palestrina, Rossini ecc.
L’ecumenismo spirituale
di p.C.
Il cardinale Walter Kasper presiede al Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e ha pubblicato qualche mese fa un testo sull’ecumenismo spirituale. L’ecumene nel greco dell’antichità designava l’intera terra abitata. Oggi per ecumenismo si intende qualcosa che riguarda tutti, ma non tutto il mondo, bensì tutti coloro che sono stati battezzati nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e non va confuso con il dialogo interreligioso: è esclusivamente dialogo tra cristiani. Solo i cristiani infatti sono battezzati nel nome della Trinità e ritengono Gesù Cristo uguale a Dio. Cristo che sulla terra ha portato, non una religione in più, ma una comunione con il Padre e lo Spirito Santo ha fondato la chiesa in cui questa comunione è resa possibile. Ha fondato una chiesa e noi, battezzati nel suo nome, ne abbiamo fatte oltre cento. Fr. Rogèr, il fondatore di Taizè assassinato durante la preghiera, diceva che noi cristiani parliamo facilmente dell’amore del prossimo e poi restiamo divisi. Aveva ragione: un vero amore unisce.
L’ecumenismo è una azione dello Spirito Santo nel cuore dei credenti in Cristo per spingerli a rifare l’unità perduta. Nei secoli passati ci siamo scontrati nel suo nome al punto di ucciderci fisicamente l’un l’altro! Dobbiamo tornare ad amarci. L’ecumenismo spirituale è così definito dal Concilio Vaticano II perché si basa sulla vita interiore e sulla preghiera pubblica e privata dei cristiani, cattolici nella fattispecie, i quali pur non vivendo in un contesto di separazione o in nazioni dove vige una presenza interconfessionale, sono però chiamati dalla vocazione stessa cristiana a pregare e lavorare per l’unità. Non possiamo dirci cristiani solo perché assolviamo a pratiche di devozione o per una fedeltà materiale alla messa priva di un profondo anelito alla comunione con gli altri credenti in Cristo. Forse partecipare alla messa domenicale degli ortodossi a Rignano potrebbe aiutarci. La vocazione cristiana stessa è vocazione all’unità: l’eucaristia, cioè la messa, è celebrata da una chiesa divisa. Il sacramento dell’unità è celebrato separatamente da cristiani separati! La separazione delle chiese è un evidente contraddizione al vangelo che predicano. Il cardinale Kasper nel suo testo dice ai cristiani le tante cose che possono fare per giungere all’unità. Possa il suo invito trovare accoglienza in questo paese con una iniziativa concreta a favore del comando di Gesù: ”Amatevi l’un l’altro come io vi ho amati”.
La teologia mariana in Silvestro.
da “Silvestro e la cultura del suo tempo” di M. Ciampani.
Il culto di San Silvestro si lega intimamente con il culto di Maria. Anche nelle dispute infatti come si evince dalle altercazioni antiebraiche riportate dagli atti greci e latini, l’antico testamento (Geremia, Isaia, i Salmi, Genesi) è precursore (specialmente Isaia che dice: una vergine partorirà un figlio che chiamerà Emmanuele Dio con noi) dell’incarnazione di Gesù in Maria, cosa che Porfirio rifiutava e che anche Eusebio di Cesarea non sviluppava, dedito alla mistica imperiale della sua teologia. Un altro aspetto di questa disputa anti-ebraica è il legame tra Maria vergine ed Adamo, fatto di argilla vergine, come dice Silvestro. Perciò – dice ancora Silvestro - era necessario che un nuovo Adamo, da Maria vergine sia nato, così che questo serpente il quale il primo uomo vinse tentandolo, fosse vinto digiunando, come infatti Adamo mangiando il frutto fu sottomesso. Ancora su Maria si sofferma Silvestro: “...inoltre tu devi ricordare o giudeo che tutto il figlio di Dio non fosse soggetto ai dolori da uomo, nel quale a lui la sostanza della fusione della natura umana, nell’utero della vergine Maria si unì (con quella divina)”. E infine sempre su Maria dice Silvestro: “...ma memore delle sue promesse Dio condusse (gli Ebrei) con mano forte e denudò il suo braccio contro gli Egizi come tutti apprendeste. Dopo questi tempi, di Abramo, Cristo si incarnò, nato dalla Vergine così che noi raggiungiamo nella Vergine la nuova Chiesa, che Ella stessa partorì!”

Di Marco Ciampani ricordiamo le recenti pubblicazioni, tra cui: “La croce di Bosso di Sant’Oreste” e “Chiese fondate sotto il pontificato di San Silvestro e Chiese dedicate a San Silvestro”. (ndr)
a“U conzigghju”
di William Sersanti
REGHELE
: Innanzituttu aresorvete e definizzzioni; doppu ete da seguì u “conzigghju” mio cioè ete da pià, pe ogni risposta, solu e lettere che v’haggjio scrittu tra parentesi! All’utimu, mettenno a filu tutte lettere che v’haggjio conzigghjatu, scapperà fora una secolare tradizione santorestese! Scervelletivi e bbon ivertimentu! Pe atre informazzzioni mannete un mellu
a: williamsersanti@virgilio.it

DEFINIZZZIONI:
Tuttatru che vecchjia. _ _ _ _ (2-3-4);
Bullite lì all’acqua calla. _ _ _ _ _ (1-2-3-4-5);
Sbornia, sbronza, mmiriacatura _ _ _ _ (3-4);
Pecuriellu. _ _ _ _ _ _ _ _ _ (5-6-7-8);
Doci doci _ _ _ _ _ _ _ (5-6-7);
Bbottate i robba da magnà, grette. _ _ _ _ _ _ _ (5-6-7);
Né callu callu, né freddu freddu._ _ _ _ _ _ _ (3-4-5);
Un vecchjiu giocu cu fazzolettu_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ (3-4-5);
C’è quella i Carnevale e quella antigasse _ _ _ _ _ _ _ (3-4-5);
Pochi capelli… ..e pure scapigghjiati! _ _ _ _ _ (3-4-5);
Ccappata ca terra. _ _ _ _ _ _ (4-5-6);
Ti tocca a falla se voi coce a ciccia lì u camminu _ _ _ _ _ (2-3)
I munelli ci vanno cu zzinalettu. _ _ _ _ _ (3-4-5);
A regione i Santresto. _ _ _ _ _ (3-4-5) ;
So famose quelle “di morticelli”. _ _ _ _ (2-3);
Maciuru, che s’è fattu tristu. _ _ _ _ _ _ (3-4) ;
Mette e ghjanne. _ _ _ _ _ _ (4-5-6) ;
Minchjionà, canzonà. _ _ _ _ _ _ _ _ _ (1-2);
Micciu. _ _ _ _ _ (2-3);
L’unicu maschjiu drento u mantru. _ _ _ _ _ (1-2);
Mpiccione quantu na sociara. _ _ _ _ _ _ _ _ _ (2-3-4);
Panza, trippa. _ _ _ _ (3-4);
Biscioculone verde. _ _ _ _ _ _ _ (1-2);
C’è pure quella da stiru!!! _ _ _ _ _ _ (1-2)
SOLUZZZIONE: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ : _ _ _ _ _ __ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ _ _ !!!

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