Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE


I miei viaggi: Il Giappone
Di Oreste Malatesta

Una delle gaff più clamorose che ho fatto, mi è capitata in Giappone, una sera durante una cena a Tokio. Ad un certo punto mi hanno chiesto: “Che cosa pensi dei giapponesi?” ed io ho risposto “Mi sembra un popolo di carabinieri”. Improvvisamente ho sentito una gomitata del signore che siedeva alla mia sinistra, che mi ha sussurra all'orecchio: “Attento a quel che dici. L'uomo che sta alla tua destra è un colonnello dei carabinieri in borghese”. Il mio paragone era riferito al sistema ordinatissimo di vita dei giapponesi ed alla loro precisione ai limiti dell'immaginabile. Con i giapponesi bisogna stare attenti a quel che si dice altrimenti si rischia di essere fraintesi. Il primo giorno che sono entrato nell'Ambasciata d'Italia a Tokio, una impiegata giapponese in servizio presso il nostro ufficio diplomatico mi ha fornito, insieme al materiale di cancelleria, anche alcune cartellette porta documenti. Il giorno dopo alla stessa impiegata ho chiesto: “Posso avere altre cartellette come queste?” e gliele ho mostrate. Questa si è scusata dicendomi che erano finite. “Ma io vedo”, le ho osservato, “che sulla sua scrivania vi sono decine di queste cartellette. Come fa a dire che sono finite?”. E lei “Ma quelle che vede sulla mia scrivania sono azzurre, mentre quelle che lei mi ha mostrato che sono verdi”.
L'altra cosa che assomiglia i giapponesi ai carabinieri è il senso dell'autorità: gli ordini non si discutono. Ad un impiegato giapponese dell'Istituto Italiano di Cultura ho chiesto: “E' vero che voi credete che l'Imperatore sia Dio?”. “Non ci crediamo più” mi ha risposto “da quando, nel 1946 ci ha detto che l'Imperatore non è Dio, ma uomo come noi e ci ha ordinato di non adorarlo più”.
I giapponesi però superano, nella cortesia, anche i carabinieri: essi non dicono mai “no”. Me ne sono accorto quel giorno che avevo acceso il sigaro nei locali di un ufficio: l'impiegata che stava davanti a me mostrava un tale evidente disagio, che le ho chiesto: “Posso fumare?”. Ella per non manifestarmi il suo no, mi ha detto “Il portacenere è in una stanza al secondo piano”. Allora le ho chiesto: “E se portiamo su il portacenere dal secondo piano, posso fumare?”. E lei “Si può fumare al secondo piano”. Così ho spento il sigaro. In Giappone ci sono degli aspetti di efficienza per noi assolutamente inconcepibili. Quando abbiamo preso il treno per andare da Kyoto a Tokio, non volevamo credere che i 500 Km di distanza sarebbero stati percorsi in 2 ore e 17 minuti, così come era previsto. Per questo ci siamo messi a controllare. Il risultato è stato che, quando la sfera dell'orologio della stazione di Kyoto ha indicato le ore 17, il treno si è mosso; e quando, nella stazione di Tokio, la sfera dell'orologio ha indicato le ore 19 e 17 il treno si è fermato. Per non parlare delle 35 linee di metropolitana di Tokio, ove gli orari dei treni sono indicati in ore, minuti e secondi. Inoltre vi sono dei cartelloni che segnalano persino quale vagone del treno conviene prendere per essere comodo ad uscire davanti alla scala mobile della stazione di destinazione. Efficienti quasi come la Roma Nord! I Giapponesi sono così tanti (130 milioni in un territorio grande come l'Italia) che risparmiano anche sugli spazi, a tal punto che la tazza del bagno è usata anche come bidè. Me ne sono accorto quando mi ci sono seduto: con le mani ho azionato involontariamente un pulsantino, che ha attivato uno spruzzo d'acqua calda ...
Per quanto riguarda il cibo meglio non parlarne. Basti sapere che una sera mi hanno fatto mangiare la medusa cruda, con certe salse …

Parte degli affreschi nella chiesa di San Silvestro sul Soratte sono in corso di restauro in questi giorni. Contiamo di ammirarli nel loro splendore già dal prossimo autunno.

Nella foto: Madonna con Bambino - San Silvestro sul Soratte

Intervista a Francesco Zozi - Presidente onorario della Pro Loco.
Di g.b.o

1) Perchè hai deciso di passare il testimone della Presidenza?
Credo che era ora e che da più parti si chiedeva questo, per interrompere il mio ventennale stato “podestarile”.

2) Sei stato Presidente della Pro loco per tanti anni, fai un consuntivo...
Indubbiamente credo che io e Gino Balerna, il primo Presidente fuori dai partiti, abbiamo costruito una Associazione, che rispettando i vecchi dirigenti Placidi e Scarinci, si è subito imposta per le sue attività culturali, di difesa del patrimonio, della Storia e delle Tradizioni di questo paese, quando il suo assetto politico rispondeva all'ottica partitocratrica e le sensibilità culturali scarseggiavano.

3) Il paese sta cambiando. Quali sono le cose che vanno e quelle che secondo te non vanno...
Si, il paese sta cambiando, si è abbassata la cultura della difesa e del volontariato. Le feste tradizionali sono cresciute anche con buona dose di eventi culturali. Gli ultimi ve ne sono tanti; dai nostri convegni ai concerti, alla nascita di realtà nuove ed importanti come l'attività corale. Le cose che non vanno sono dovute ad una non seguita politica urbanistica. Ci sono importanti strumenti da seguire, far conoscere, e quando sarà ora, far rispettare. Il paese non può più essere mandato in malora dal far da sé e da una politica che non riesce a far capire l'impegno urbanistico.

4) Polemiche, antagonismi, personalismi, straripamenti... non aiutano l'armoniosa crescita civile. Ruoli e funzioni sembrano dimenticati a vantaggio di un' autologia senza freni... Spesso si rasenta il varietà...
Queste forme di protagonismo ci sono sempre state. Ho cercato di fuggire anche se sono stato Presidente della Pro Loco per tanti anni.

5) Perchè ti sei dimesso da Sovrintendente al patrimonio storico-urbanistico?
Era un impegno che svolgevo proprio per dare al paese una lettura delle regole. Siccome il rispetto delle regole prevede interventi, non si è voluto rischiare l'aspetto elettorale, mi dicono. Io spero che non sia così.

6) Qualcuno ti accusa di protagonismo controcorrente; sei un personaggio scomodo, insomma. Che rispondi?
Ho già detto che per evitare quel pericolo mi sono dimesso, lasciando la Pro Loco in buonissime mani e con un “auditel” molto alta. Certo sono stato sempre scomodo, perché non aggregabile. Ho fatto l'assessore esterno alla cultura-urbanistica per un esperimento che aveva riaperto la politica alla partecipazione. Mi si obietterà; ma le tue idee politiche? Oggi sono impostate alla Coerenza ma rispettose del ruolo pubblico che svolgo in Pro Loco e quale direttore di Soratte Nostro.

7) La Pro loco è viva e presente nel paese... ma tutto è migliorabile. Che ne pensi?
Sicuramente. Non bisogna abbassare l'impegno culturale. Negli anni questa Associazione ha salvato Santa Romana, ha progettato ed eseguito un distacco di affreschi, ha collaborato alla sistemazione di S.Maria Hospitalis. Negli anni 90 ha restaurato la Madonnella dopo che il tetto era precipitato. Ha seguito il restauro dell'Arco di Porta Valle, ultimamente delle cappellette rurali lungo la strada del Soratte. E tanti altri impegni per la conservazione dei beni culturali. Oggi c'è ancora molto da fare; vigilare, contestare intervenire rispettando le regole come abbiamo sempre fatto. Ora abbiamo un problema: Col rinnovo degli organi direttivi, abbiamo nominato, come è sempre stato un nostro rappresentante in Commissione Edilizia. Ancora stiamo aspettando la sostituzione del nostro vecchio rappresentante.

Ho ritenuto intervistare Franco perché la lunga e laboriosa conoscenza che ha di Sant'Oreste, visibile e invisibile, gli consentono una visione a 360 gradi. In più la sua lunga e fattiva permanenza nella carica di presidente della Pro Loco lo mette nella condizione di parlare con cognizione di causa anche del passato. E non è poco, quando tutto e tutti ci invitano a dimenticare…

GRAFFITI METROPOLITANI

- Torniamo sulla pietra di Modica. Lasciamola al nostro amico Vincenzo Gianni, appunto di Modica.

- Abbondano i “segnali di sosta vietata” con subito una macchina davanti o dietro. Certamente i vigili non ce la fanno. Occorrono rinforzi.

- E davanti al Cimitero, per capirci nella Piazzetta Giovanni Paolo II° che sta succedendo? Sono previsti interventi anche all'ingresso ed alle dissestate strade interne del cimitero? Se quella è la Ditta speriamo di no! L'Assessore lo capirà?

- Torniamo alle luminarie che hanno decorato a Maggio l'Arco di Porta Valle. Sembra che qualcuno, di certo non il sindaco, ha deciso di lasciarle fino alle celebrazioni del V° Centenario della nascita del Vignola!!

- Santa Maria non è più Hospitalis. I locali dell'antico… sono stati venduti. L'idea che li acquistasse il Comune, c'era stata, ma subito abbandonata. Ora speriamo che ci salvi il Vincolo dal momento che questa zona entrerà a far parte del piano d'assetto della Riserva.

- Pronto Biblioteca: risponde la segreteria telefonica: “Il mittente è momentaneamente occupato…”: e vai con la musica. Fino allo sfinimento…'insomma cumo succede lippe l'enti statali”

- La processione del Corpus Domini è un percorso urbano che mostra gli orridi del paese: strade rotte, cavi elettrici “pennulioni”, plastica dai variopinti colori, cani randagi, abusivismo e lerciume…. Chi ha occhi non vede?

- Vasi sempre più abbandonati. Il Comune non riesce a progettare nulla, neanche con gli anziani. Mentre dobbiamo lodare l'impegno dei cittadini nell'addobbare finestre e balconi con fiori. Il paese ne va fiero ed i fiori coprono, agli occhi dei visitatori, le tante brutture esistenti e che continuano a...

- Sono in calendario l'apertura di molti cantieri. Quello della pulizia da plastica ed eternit e tanto altro, che ridarebbero decoro al paese, nulla! Che si stanno contando quanti cittadini sono interessati?

- Perdiamo pezzi. I sevizi se ne vanno: L'acqua a Fiano la Banca a Rignano.

- Un Appello: gli inabili con il cartellino handicap sono tanti; la politica delle “barriere architettoniche” non si usa. Solo così le poste stanno ancora con le scale.

- Le pulizie del paese per la festa di Maggio non potrebbero essere replicate anche per San Nonnoso? Noi ci speriamo, anche se non ne facciamo una questione di santi… Il povero Nonnoso alla fin fine è sempre il compatrono e pure lui ha diritto al maquillage. Che cavolo!


- RIFLESSIONI: Per i concerti all'Anfiteatro suggeriamo all'amministrazione di fermare il traffico automobilistico all'altezza della “birreria” e di far proseguire il pubblico a piedi sino alla meta. Si evitano parcheggi selvaggi, intasamenti e ci guadagna la sicurezza dei pedoni, l'ambiente e la particolarità del luogo. Perchè, inoltre, non prevedere un allungamento straordinario dell'orario di lavoro dei vigili in occasione degli eventi ?

Sulle Ultime Novità sulla Riserva abbiamo sentito l'assessore ai beni ambientali Giovanni Lazzari.

“Rispondo volentieri alla richiesta di Soratte Nostro, per un mio commento all'approvazione del piano d'assetto e della perimetrazione definitiva della Riserva naturale del Monte Soratte, da parte della Provincia. La prima osservazione che voglio caparbiamente riconfermare è questa: non è vero che la Riserva ci ha portato vincoli e non ci dà benefici. E' vero il contrario: i vincoli sul Soratte e a Sant'Oreste ci sono sempre stati, almeno dal 1939, anno della legge 1497 del Ministro Bottai, che stabiliva le norme di tutela anche del nostro paese; i benefici della Riserva, per chi non ha i paraocchi del pregiudizio, sono evidenti: per la Riserva ci è stata restituita la zona militare, abbiamo avuto finanziamenti per il Monastero, per Palazzo Canali, per il centro storico, abbiamo vinto le resistenze all'apertura del casello e, con essa, abbiamo reso possibile il progetto Outlet, il più grande progetto di sviluppo economico e occupazionale dell'intero territorio. Benefici ci sono fin da ora per i privati che accedono a mutui o finanziamenti pubblici. Istituire la Riserva era un dovere civico e morale, a salvaguardia della montagna, della sua storia, della sua cultura, della sua natura. Ora siamo arrivati al momento definitivo, dopo l'assemblea pubblica del 9 giugno scorso, al teatro comunale. La perimetrazione definitiva della Riserva aggiunge ai confini originari il centro storico (siamo uno dei pochi paesi in Italia ad aver avuto il coraggio di considerare area protetta le nostre case, i nostri vicoli, i nostri palazzi e chiese), Il Rescuro e Monte Antico (dove è stata scoperta una grotta neolitica di rilevanza europea), il porticciolo al Polverino sul Tevere (per rilanciare il progetto di navigabilità), la villa romana al Giardino. Il piano d'assetto e di sviluppo economico prefigura le aree dove è favorita l'attività turistica e commerciale. L'area contigua alla zona protetta vera e propria si estende ai 2/3 dell'intero territorio comunale. Questo è il momento delle osservazioni, per arrivare alla decisione definitiva ed è importante che le associazioni, i partiti, i cittadini si esprimano, perché il piano della Riserva disegna il paese futuro in modo più vincolante dello stesso Piano regolatore generale, cui è sovraordinato. L'Amministrazione comunale è impegnata a farsi carico delle proposte di modifica, integrazione e miglioramento, ed il Consiglio provvederà a deliberare le osservazioni da presentare alla Provincia, perché si raggiunga la massima condivisione ad un progetto di tutela e valorizzazione ambientale ed economico da noi fortemente voluto, che è diventato realtà.

Ringraziamo l'Assessore per la sua disponibilità. Sempre sul Piano d'Assetto ospitiamo una dichiarazione delle Associazioni nella riunione del Consulta 3 giorni prima dell'assemblea pubblica per Il Piano d'assetto.

Le Associazioni presenti mettono in evidenza l'esigenza di inserire il cimitero (ricordando la chiesa di Sant'Edisto in esso sita) nella zona protetta di fascia A, così come di verificare con attenzione che nella stessa zona A siano state inserite la chiesa di Santa Maria Hospitalis e la chiesa di Santa Romana. Secondo il Sindaco quest'ultima potrebbe essere stata oggetto di errori “cartografici” da correggere con le nuove mappe disponibili, precisando che è impegno del Comune far sì che si evitino disguidi in tal senso. Da parte di Avventura Soratte viene richiesto un interessamento affinché si riducano le antenne sul Soratte. A tale proposito l'Assessore all'Urbanistica assicura che l'argomento è sotto continuo esame da parte del Consiglio comunale con la richiesta di demolizione delle antenne (eccetto quelle di ordine pubblico) e l'esclusione dal condono edilizio paventato dai gestori delle antenne; anticipa che presto verrà informata la popolazione di tutti i passi predisposti dall'Amministrazione comunale al fine di eliminare le antenne non in regola”.

Speriamo che in questa operazione di Piano Regolatore della Riserva venga inserito il Parco Archeologico della Villa al Giardino. Gli elementi per offrire tanti contenuti di Città d'Arte ci sono.(n.d.r.)
L'ATTORE
Di Massimo Mirani
La Poesia che meraviglia… Il tramonto di un giorno di fine maggio, all'arena; la montagna incombente alle spalle e davanti la valle ampia… Lo spettacolo compiuto, perfetto degli amici spagnoli. Lei l'attrice, brava, affascinante che leggeva Pavese, Montale in catalano con una voce che ti avvolgeva, ti conquistava. Io non ho capito una parola, però mi sono emozionato, mi sono divertito… Alla fine della kermesse, mi sono fermato a parlare con un anziano che aveva seguito il tutto con grande attenzione e sapete cosa mi ha detto? “Tutto molto bello, ma quello che mi e' piaciuto di più è stato quando tu non riuscivi a metterti d'accordo col musicista….” . L'ho ringraziato e me ne sono andato…

La buona musica
Di G.B.O.
Due appuntamenti musicali eccezionali a S. Oreste nel mese di giugno: Il coro Central Dauphin an Hershey High School Choir a San Biagio e l'opera Carmen all'Anfiteatro. Del primo non si può dire che bene perchè la vocalità, la qualità interpretativa e la espressività dei giovani cantori della Pennsylvania diretti da D.Deitz ha letteralmente rapito il folto pubblico accorso all'invito della Proloco. Un programma vastissimo, un excursus di cinquecento anni di letteratura polifonica con l'aggiunta di produzione contemporanea (tutta interessante) e della tradizione spiritual americana, hanno messo in evidenza non solo la professionalità e la serietà con le quali i giovani coristi si avvicinano allo studio, ma anche la meticolosità con la quale eseguono pagine davvero non facili. Un trionfo più che meritato che, lo speriamo di cuore, è stato un ottimo viatico per la lunga tournèe italiana del coro. La Carmen data all'Anfiteatro è stata una felice occasione per provare complessivamente l'acustica vocale e orchestrale del luogo. Direi che l'esperimento è riuscito e che il teatro all'aperto risponde alla bisogna. Katarina Nikolic è stata una Carmen sanguigna, immorale come richiede la parte, erotica e passionale al punto giusto. Voce e donna con le fisique du role, il soprano ha straripato per presenza scenica e duttilità espressiva. Il povero don Josè-il tenore Juan Gambina-ha cantato con intensi accenti la sua passione per la spregiudicata Carmen e ottima anche la voce di Escamilla. Una menzione particolare alla giovane orchestra diretta superbamente da Nicoletta Conti che ha cesellato cameristicamente il testo di Bizet, necessariamente ridotto per lo spettacolo. La regia di Ripa di Meana ha convinto per essenzialità.Bello il pubblico ed il successo.

Harmos Quartet, ancora una volta, ha fatto centro presentando al pubblico di Sant'Oreste un repertorio dove al classico faceva da contraltare l'espressione di autori moderni. Le pagine di Rota, Shostakovich e Mozart, oserei dire tre scuole a confronto con paradigmi ed estetiche lontanissime tra loro ma tutte in grado di esprimere perfettamente poetiche ed estetiche di profonda valenza espressiva, hanno impreziosito l'esecuzione di un quartetto che presta molta attenzione alle diverse epoche storico-musicali mettendone in evidenza le qualità espressive ed ispiratrici. Una serata di autentica accademia musicale e culturale che il pubblico del Teatro Comunale ha goduto in tutta la sua pienezza.

NOTIZIARIO

- ELEZIONI. Il nostro amico e compaesano Roberto Rastelli è stato eletto al Consiglio Comunale di Roma. Auguri da parte di tutti noi. Felicitazioni all'Onorevole Cesare Cursi rieletto al Senato.

- TURISMO. Un plauso ai nostri commercianti per la loro attività di accoglienza e di servizio a turisti e visitatori.

- RICERCA. La recente giornata di studi sugli Archivi storici locali ha significato un momento importante per la ricerca archivistica sulla nostra Comunità. Grazie alle Dott.sa Bagnarini e Bergamaschi sono state inventariate e sistemate nel fondo del Buon Governo e degli Atti notarili cospicue quantità di documenti tali da consentire agli studiosi un più approfondito lavoro sulla storia antica di Sant'Oreste.

- SCUOLA. Tra i temi assegnati alla maturità, quello sull'emigrazione aveva tra le tracce uno scritto della nostra amica scrittrice brasiliana Cristiana de Caldas Brito, che molto spesso è tra noi. Siamo veramente contenti.

- COMMERCIO. Soratte Nostro si congratula con Emilio per l'avvio del nuovo bar. Congratulazioni anche per l'elegante stile scelto.

- SPORT. Gli ultras Soratte annunciano un proprio sito web per l'inizio della prossima stagione calcistica. “Torneremo più carichi che mai per affrontare i problemi della squadra di tutto il paese. Chi è contro il Soratte, ha il Soratte contro. Il direttivo”
Bene ragazzi siamo con voi, nel difendere con decisione i valori sportivi che i nostri giovani hanno.

EFFEMERIDE
A cura di Francesca Lancia

NATI: Francesca Romana Paolucci di Fausto e MariaPia Lazzari. Al nostro amico carissimo e collaboratore, nonchè a Maria Pia anche essa collaboratrice i più sentiti Auguri dalla redazione e dall'Ass.ne Pro Loco.

Viola Angelica Salustri di Mario e Capelli Annalisa (14.06.06). Auguri vivissimi!

Sofia De Iulis di Germano e Litta Monica

SPOSI: Piccioni Jure e Biancini Isabella (11.06.06); De Iulis Emilio e Danieli Vania (24.06.06). Al Papa' ed alle famiglie degli sposi gli Auguri della nostra redazione.

MORTI: Tiberio Masci di anni 80 (3 Luglio 2006)

INCONTRO MUSICALE
Si terrà venerdì 7 Luglio alle ore 21.00 presso il Teatro comunale l'incontro musicale degli organetti a conclusione del corso svolto durante l'anno e diretto da Alessandro Parente, erede in via diretta di un patrimonio culturale legato in particolare alla tradizione di questo strumento che svolge attività didattica e di ricerca. Durante l'incontro verrà ricordato Noè Valentini. Fin d'ora si preannuncia un proseguimento del corso al quale invitiamo bambini, ragazzi ed adulti a partecipare. Info presso Proloco.

IL BALCONE FIORITO

La secolare tradizione dei cittadini santorestesi di abbellire finestre, balconi ed angoli del paese è stata premiata da una apposita commissione e da segnalazioni, che entro il mese di Giugno hanno segnalato i tre elementi che meritano il riconoscimento per l'anno 2006:
Quest'anno questi i cittadini segnalati:
Caccia Lina (Balcone su Piazza Orazio Moroni)
Capelli Valeria (Balcone su Via Giuseppe Fiori)
Capelli Giovanna (Scale in Via Porta S.Edisto)
Si ringraziano i cittadini che hanno partecipato alla 4° edizione dell'iniziativa.

L'INSERTO DI QUESTO MESE E' DEDICATO AI GIOCHI.

CRUVIVERBA ED ALTRO CURATI DAL NOSTRO VALIDO COLLABORATORE
WILLIAM SERSANTI.




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