Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

Comunicato stampa
Ass.ne Pro Loco Sant’Oreste
"Za la Mort” di Massimo Mirani vincitore del premio Corto Lazio verrà girato interamente a S.Oreste.La storia si svolge il 4 Giugno del 1944, il giorno prima della liberazione di Roma, mentre le truppe Tedesche si stavano ritirando.Il film verrà presentato in concorso al Festival di Trevignano Romano ed avrà una distribuzione internazionale.
Informazioni
Avventura Soratte ci continua a mandare informazioni sul flusso turistico sul Soratte. E’ importantissimo il lavoro di questi ragazzi che riescono a tenere aperte le nostre più importanti strutture artistiche: la Chiesa di S.Silvestro al Soratte, il Museo a Palazzo Caccia Canali e la Chiesa di S.Maria Hospitalis, oltre ad un Centro di Informazioni turistiche. Nella loro relazione mensile scrivono: “Nel periodo preso in esame che va dal mese di ottobre 2002 al mese di maggio 2003 è possibile notare come la prevalenza dei visitatori che giungono sulla vetta più alta del Soratte provenga da Roma oppure dalla Provincia di Roma. Non mancano però i turisti da altre provincie italiane (Viterbo, Teramo, Siena, Modena, Palermo, Verona, Padova, ecc.) e da altri Stati (Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda, Stati Uniti ecc.). La maggior parte dei turisti che salgono sulla vetta del Soratte preferisce la strada principale cementata, e nonostante solo il 34% dei visitatori salga attraverso i sentieri segnalati, lo stato dei sentieri viene giudicato positivamente. I consigli e suggerimenti prevalenti sono quelli di migliorare la segnaletica ed aumentare il controllo in generale. Non mancano però le curiosità, come quel visitatore che suggerisce la reintroduzione del lupo. Il giudizio della visita al Soratte è generalmente positivo da parte dei visitatori, tant’è che tutti pensano di ritornare un’altra volta a visitare questi luoghi”.
Cari amici della redazione de “Il perimetro”
Taliarco sono io. Avrei voluto continuare a firmare i miei piccoli interventi su quel che accade a Sant’Oreste, ospitato da Soratte Nostro, con il nome dell’amico cui Orazio dedica la sua ode famosa (Vides ut alta stet nive), ma visto che mi tacciate di vigliaccheria da anonimato, mi sento in dovere di svelare il mistero; non volevo fuggire dalle mie responsabilità, ma soltanto evitare che le mie parole venissero fraintese. Volevo, usando uno pseudonimo, porre l’attenzione sulle cose, non su chi le scrive. Per essere più chiari: è possibile ad un ex sindaco, che fa felicemente il cittadino semplice, dopo 10 anni di servizio e senza nessuna nostalgia di comando, parlare del suo paese? Lo può fare senza essere affogato nel pettegolezzo degli schieramenti e dei retropensieri?
Per questi motivi avevo pensato di parlare col nome di Taliarco, per un’esigenza di leggerezza, diciamo così, ma vedo che non è possibile. Mi rispondete che la guerra in Irak è illegittima e ingiusta (e chi ha detto il contrario?) e che devo avere il “coraggio” di firmare. Ma non mi rispondete sulla questione fondamentale: il “periodico di informazione comunale” è il giornale dell’Istituzione comunale o della maggioranza? Se avessimo avuto un sindaco di Forza Italia e sul giornale del Comune avessimo letto odi a Bush e inviti a votare Moffa sareste stati tranquilli? Quando vi indignate per le meschinità del consigliere provinciale Lollobrigida, che minaccia di tagliare i contributi ad un Comune considerato nemico, intendete dire che voi avete rispetto per il valore istituzionale di Comune, Provincia, Regione, Stato? La differenza tra partiti e coalizioni è di valori e di indirizzo politico o conta solo chi vince e chi perde e poi tutti sono uguali, tranne le magliette? Scusatemi se pongo con tanta insistenza questo tipo di problemi, ma sono stato sempre convinto che qui si misura la maturità democratica di una comunità e su questo, soprattutto, avevo misurato il mio impegno amministrativo.
Quanto a Soratte Nostro e al suo localismo, che sia benedetto. Di Sant’Oreste parliamone noi, che le altre cose già ce le raccontano gli altri: per ragionare con la nostra testa e non coi pregiudizi, partiamo dalle cose conosciute e concretizziamo lì, se veramente li abbiamo, i nostri valori, esercitiamo lì, se veramente li abbiamo, i nostri progetti di progresso civile.
Cari saluti ......Gianni Lazzari
P.S. Visto che mi rimproverate di non firmare, perché firmate anonimamente “La redazione” la vostra risposta?
In cantiere nell’anno 1940
Francesco Zozi
Un giorno un capoccia dei carpentieri si rivolse ad un Santorestese dicendogli: “ Ehi, boccia prendimi un triestino e portalo subito qui. Ma subito, osteria” Allora questo si da una guardata intorno e poi si mette in cammino: ed ogni gruppo di operai che incontrava: “ Che c’è qualche triestinu line?” domandava questi parlavano un po’ tra loro e rispondevano di no. E così via per ore ed ore. Quando torna al punto di partenza, il capoccia appena lo vede gli fa: “Ma dove sei stato, osteria tutto questo tempo? Lui: “Do’ so statu? Porca matoru! Agghjo giratu tuttu u cantiere e agghjo trovatu atru che siciliani, calabresi, friulani, ‘nzomma tutti, menu che i triestini”. Allora l’altro tutto arrabbiato:” Ma cosa hai capito, osteria. i triestini sono quelli lì in quel mucchio; guarda quanti saranno un milione; sono i travicelli di castagno, osteria!” Allora l’operaio: “Saccio na matoru che so quelli. Allora mi potevi dì: portimi ca un passone i castagna, che da mo che te ll’evo portatu!”
Esame di Gregory
Oreste Malatesta
Gregory, architetto santorestese, per ingegno pari, se non superiore, al Vignola, durante il suo corso di studi all’università, ha dovuto affrontare anche un difficilissimo esame di fisica.
Quella mattina, anche se la sua prova era stata fissata nel pomeriggio, si reca presto in università per ascoltare le domande più ricorrenti e, soprattutto, per carpire le risposte giuste. Con le orecchie aguzzate ascolta il professore che, al primo studente interrogato, chiede: “Immagina di viaggiare su un treno, in uno scompartimento ove porta e finestrino sono chiusi. E’ luglio e nello scompartimento vi sono 40 gradi di temperatura. L’aria è irrespirabile. Tu cosa fai?”. “Apro il finestrino!”, risponde lo studente.
“Bene!” riprende il professore “Tu hai aperto, col finestrino, una fessura rettangolare delle seguenti dimensioni: 40 cm x 80 cm; questa fa entrare aria nello scompartimento, che presenta le seguenti dimensioni: altezza 220 cm, lunghezza 150 cm, larghezza 120 cm. Considerato che il treno viaggia a 70 km orari, mi sai dire quanti metri cubi di aria vengono ricambiati in 1 minuto?”.
Lo studente dopo un lungo attimo di silenziosa riflessione ammette di non essere in grado di risolvere il problema. Il professore lo boccia. Stessa domanda il professore fa anche agli altri studenti, che, purtroppo, non sono in grado di rispondere e, pertanto, vengono bocciati. Anche quando tocca a Gregory il professore esordisce: “Immagina di viaggiare sul treno della Roma Nord, in uno scompartimento ove porta e finestrino sono chiusi. E’ luglio e vi sono 40 gradi di temperatura. L’aria è irrespirabile. Tu cosa fai?”. “Mi tolgo la giacca” risponde Gregory. Sorpreso il professore replica: “Ma l’aria è afosa, insopportabile e la camicia è tutta bagnata dal sudore. Tu cosa fai?” e fa segno con la mano come per invitarlo ad aprire il finestrino. “Per evitare di tenere addosso indumenti bagnati, mi tolgo anche la camicia” è la risposta. Il professore insiste: “Ma anche la canottiera è fradicia, bagnata, sporca di sudore. Che cosa fai?”. E fa nuovamente il segno come per invitarlo ad aprire il finestrino. “Mi tolgo pure la canottiera” è pronta la risposta. Allora il professore, nuovamente insistendo: “Ma pure i pantaloni sono appiccicati per il sudore. Che cosa fai?” e fa ancora segno con la mano come per invitarlo ad aprire il finestrino. Di fronte a tanta insistenza Gregory taglia corto: “Professore, è inutile che insiste, tanto io il finestrino non lo apro!”.
L’arguzia fu tanto apprezzata che il professore fece altre domande a cui Gregory seppe rispondere, superando brillantemente l’esame.
Considerazioni
Francesco Zozi
Sono passate le elezioni provinciali ed i due referendum sull’ articolo 18 e sull’obbligo di far passare tralicci e quanto altro. La guerra è finita! La pace americana, ha vinto.Vi daremo i risultati delle Elezioni provinciali e quelli referendari. La tornata elettorale come è andata? Manifesti, qualche manifestazione degli schieramenti più grossi. Poco dibattito e distaccata partecipazione.Questa è oramai la politica, di militanza neanche a parlarne, di girandola in cerca, si. Vogliamo chiamarla la politica dei porta a porta. Il prossimo anno avremo le elezioni Amministrative che pensiamo, si incominceranno a preparare appena il risultato del 25 Maggio. Dopo le elezioni politiche di oltre un anno fa questo è un test che sicuramente metterà in moto tanti per incominciare a ragionare dei progetti politici, del futuro, dei problemi di sviluppo del modo di andare alle elezioni con il ruolo dei partiti e della società civile. A proposito, esiste ancora od è stata assorbita da qualche partito? Si può fallire con i partiti, ce se la può fare con la società civile. E’un bell’insegnamento che la nostra politica locale ci ha dato in questi anni, non decollata. Ci sarà ancora questa quinta? Staremo a vedere prossimamente.
L’avvocato degli anni ‘60 - Indovina chi era costui e vincerai un premio offerto dalla Proloco.
Scherzi a parte
Dalla cronaca di una guerra cinquecentesca. ”Il perimetro è assediato. Comandante le forze alleate si sono scollate, la sinistra resiste ed attacca; il centro subisce. Il nemico non ha voce e spazio”. Sicuramente nell’area si sta meglio.
Il giro delle Fonti
Mario Capelli
Sul mio articolo di Soratte Nostro di Giugno, articolo forse un po troppo serio e piuttosto mistico, mi ero ri promesso di scrivere qualcosa di più divertente e faceto e pertanto mi viene in mente di scrivere qualcosa riguardo la “gita delle Fonti”.
Il sottoscritto è ormai da quindici anni circa che partecipa a tale simpaticissima e sono ritenuto il più anziano partecipante e per frequentazione e forse anche per età tanto che ho avuto più di una medaglia ricordo, chiaramente in vita.
Partenza da Porta Valle ore 6,30, e quando tutto va bene, in attesa dei soliti ritardatari, ore 7,30.
Colazione a volte a prezzo scontato da Peticone e poi via in discesa, comitiva simpaticissima e animata da bambini, ragazzi, giovani coppie e donne di una simpatia incomparabile, barzellette anche un po’ spinte a farre arrossire noi uomini me escluso perché “abbronzato”. Non faccio nomi di queste gagliarde signore che meritano sempre un abbraccio per quanto vivacizzano la comitiva. Ce ne è una particolarmente apprezzabile perché bella “ghiotta”. Dopo pochi chilometri inizia a dire: ”ma cumo so stracca, quanno ci fermemo pe magnà?” Colazioni tradizionali nelle varie fonti composte sempre da pummidori, tonnettu e anche saraghe, caciu e affettati. Tutte le belle fonti sono dotate di “chiare….fresche….e dolci acque, mancanti però delle belle membra che pose colei.” A Tal proposito mi sia però concessa una critica, qualche fonte andrebbe maggiormente curata, protetta e rivalutata perché fa parte del patrimonio paesano.
Questa gita, va sottolineato è un’ottima occasione per conoscere varie persone che ogni anno si aggiungono agli ormai vecchi gitanti ed è un modo per familiarizzare, scambiare idee e alla fine, fare nuove amicizie e volersi bene.
Si conclude sempre con un ottimo pranzo sulle rive del nostro “bel fiume”, onorati dalle autorità comunali e dalla sempre brillante orchestrina che permette a tutti di cantare le spiritose canzoni paesane e anche danzare. Ci vedremo tutti ad Agosto per la gita alle fonti.
Guardie nuove
Abbiamo delle novità: le guardie ora diventeranno 4. Quindi speriamo di avere un servizio più completo e meno cartelli di divieto e paletti che abbruttiscono il già carente arredo urbano. Più controllo del territorio.Meno pali in giro, a cazzola d’estate a callarina d’inverno.
L’Attore
Massimo Mirani
Il primo film non si scorda mai, è stato con Ermanno Olmi, la circostanza, l’ambientazione era estiva ma la lavorazione si era protratta e così ci ritrovavamo a fine ottobre nei dintorni di Milano con costumi estivi. Ricordo un gran freddo.
Lavoravo con un maestro, ma allora non lo capivo, l’ho realizzato dopo…
I ricordi di quel periodo sono più che altro immagini che si materializzavano dalla nebbia azzurrina di quelle terre.
La scena del “temporale” correvo sotto la pioggia artificiale degli idranti, i capelli appiccicati alla faccia, Olmi che urlava, io che non capivo cosa diceva e durante le pause mi davano da bere del brodo caldo in bicchierini di carta e io volevo del caffè bollente. Dovevo sparare ad un topo, ma questa sequenza non siamo mai riusciti a girarla, perché lui, il topo non aveva nessuna intenzione di farsi ammazzare da me. E poi una bellissima Alfa Romeo lucente ed anche questa esce come una macchia rossa da quella nebbia di allora. La nebbia dei miei 25 anni.
La posta
Caro Zozi, per correttezza gradirei che venisse rettificato quello che Taliarco (l’uomo mascherato?) ha detto sul partito della Rifondazione Comunista il quale non si è mai sognato di chiedere al Comune alcunché riguardo all’intestazione del nuovo Museo recentemente inaugurato in Sant’Oreste. Semmai se c’è stata richiesta (come c’è stata) è avvenuta in mio nome e del Dott. Giorgio Ortolani.
Quindi Taliarco (insisto: l’uomo mascherato?!) si poteva informare meglio visto e considerato che se si fa una richiesta al Comune essa diventa di dominio pubblico. Riguardo a Peppone e Don Camillo mi piacerebbe fare una discussione su: Cristianesimo e Socialismo! Non so quante siano, poi, le differenze.
Con stima ed amicizia, Mariani Giovanni detto Nanni.

La risposta del Direttore
Caro Nanni, Taliarco non è l’uomo mascherato e lo puoi vedere in questo numero dove ha svelato la sua identità. Abbiamo cercato di difendere l’anonimato per dare solo risalto non a chi scrive ma a che cosa si scrive. Invece la curiosità ha vinto le problematiche che l’ “uomo mascherato” poneva. E comunque alcuni problemi da lui sollecitati hanno provocato dibattito come è successo con la pagina che il Perimetro mensile del Comune, gli ha dedicato.

Epigrafi della zona del Soratte e Capena
Marco Ciampani
Una prima epigrafe della fine del III secolo, fu pubblicata dal De Rossi, essa dice “ Agli dei Mani a AC Valerio Massimo/Aurelia Mariane madre infelicissima e Flavia Marcellina coniuge pietissima con il quale visse anni XX mesi VIII giorni XII benemerente fece, meritando gli onori delle tre città “. Ma a quali città si riferisce questa epigrafe? Gli studiosi moderni pensano a Capena, Lucus Feronie e Seperna (attuale Nazzano). L’iscrizione di Valerio Massimo fu trovata capovolta a chiudere uno dei loculi della catacomba ritrovata in località il Muraccio (Morlupo), vicino la stazione stradale antica di “ad Vigesimum“. Sembra che fosse un’iscrizione cristiana (indicazione degli anni del matrimonio e l’aggettivo pietissima), anche il ritrovamento in una catacomba fa pensare ad una epigrafe cristiana.
A Sant’Oreste altura inespugnabile dei Capenati, dice il De Rossi, sopra il rivo dagli antichi chiamato “capenas” sono state ritrovate altre memorie del municipio di Capena: “ quelle di un “seviro del municipium capenatum” ed un’altra con un “Aedilis Quaestor” designato al municipio foederato. La prima dice “Agli Dei Mani Soelici Clemetis seviro del municipio di Capena pose un’ara ai pii liberti “.
La seconda dice Flavio Flaviano designato ad essere edile e questore al municipio di Capena foederato. Flavio Augusto Liberto Mythus e a Flavia parente al figlio piissimo fecero e per se e i suoi liberti e liberte di entrambi i sessi ai posteri di loro con balneo ed edifici che sono collegati da entrambe le parti ad una via con acquedotto del fondo Cuteolano, la sigla riportata nella epigrafe H.M.H.S. secondo noi sta a significare - questo monumento e questo sepolcro fecero -. Si tratta di una dedica di un edificio con ambiente termale a cavallo di una via, nei pressi di un acquedotto nel fondo Cuteolano e del terreno di uno iugero appartenente a Flavio questore edile, nel municipio foederato di Capena. Questa epigrafe fu trovata ai piedi del Soratte, vicino come la precedente la chiesa di San Salvatore nei pressi del cimitero del paese.
Una terza iscrizione riguardo Capena fu trovata sempre nelle vicinanze della stessa chiesa ma è incompleta e si legge soltanto “capenas”. Tutte e tre le epigrafi sono state trovate vicino Sant’Oreste, è possibile che Sant’Oreste facesse parte di uno dei siti comprendenti la citta di Capena? In effetti il De Rossi nel XIX secolo identificava Capena sul luogo di Sant’Oreste. Per quanto ci riguarda resti romani si trovano nel paese e nella chiesa di San Silvestro sul Soratte, otre la monumentale villa del Giardino e i resti romani alla base del campanile di Sant’Edisto.
Nell’epigrafe di Flavio è nominato un toponimo “cuteolano”, che può forse riferirsi ad un toponimo nominato dal Chronicon di Benedetto “ cotteanum “. Infine la Fidanza si è occupata dell’iscrizione romana murata a Santa Maria Hospitalis “... varie strutture costituiscono il dotalicium del sepolcro. Un roseto, una vineola col suo rosario, una vigna ed il terreno compreso tra la zona della piscina, i canali, i magazzini, gli edifici, di abitazione, le cisterne, il canneto ed i relativi percorsi, un insieme di strutture di produzione e di struttre residenziali.”
Noi in questa epigrafe abbiamo notato un’ancora graffita sulla cornice, è sicuramente un segno di età paleocristiana.
Concerto
Domenica 13 luglio, ore 21 presso il chiostro del Monastero di Santa Croce. Concerto del coro statunitense Northwest Girlchoir di Seattle (USA), diretto da Mrs. Rebecca Rottsolk. Il coro si caratterizza per lo studio di una varietà di musiche scelte tra le più belle offerte dalla tradizione corale europea, americana ed anche africana, sia da quella sacra che da quella profana, articolate in modo tale da formare e raffinare le belle voci soprane. Il coro composto da 35 ragazze dai 7 ai 18 anni sarà nel mese di Luglio in tournée in Italia e terrà concerti a Palermo, Noto, Messina, Sorrento, Roma e ... Sant’Oreste.
Venerdi 20 giugno alle ore 18 al Teatro Paladino di Rignano Flaminio Alberto Graia terrà una proiezione di diapositive dal tema: “Montagne negli occhi, immagini dei monti d’Europa e del Mondo. Una visione personale di tutte quelle attività che hanno come teatro l’ambiente alpino, l’arrampicata,l'escursionismo, l’alpinismo.”
Festa europea della musica
In occasione della “Festa europea della Musica” la Corale del Soratte “Rosa Proserpio” diretta dal Maestro Silvano Carderi si esibirà Sabato 21 Giugno alle ore 21.00 presso la Chiesa Valdese in Piazza Cavour a Roma.
Le news
Avventura Soratte

Nonostante la stagione estiva ed il caldo, continuano le attività all’interno della riserva naturale del monte Soratte.
Percorrendo il nuovo sentiero che porta alla “quadrara delle aquile”, sulla vetta potrete trovare “il libro delle aquile” nel quale potrete scrivere le vostre considerazioni, consigli ed idee.Questo è il tempo balsamico dei “solarum nigrum” (pomodoretti selvatici) le cui foglie vengono utilizzate per la cura delle piaghe; dell’olmo, della “galega officinalis” (turini), utilizzata per guarire le distorsioni e dell’”helichrysum italicum” (fiori di sant’Anna) utilizzato come balsamico per le vie respiratorie.

Verrà anche il tempo in cui sarà pubblicato il libro “la via delle erbe del Soratte”.
Internet su Sant’Oreste ed il Soratte
www.prolocosantoreste.com
www.avventurasoratte.com
www.peticone.com
www.carloportone.com
www.bigdoor.info
www.funghidelsoratte.info
www.begues.diba.es
www.comunesantoreste.it
www.basys.it/santoreste/
www.proloco-unpli.it/roma/proloco/soreste.htm
Le news
Associazione Proloco

E’ già disponibile presso il centro informazioni della Proloco un nuovo depliant che illustrerà un percorso all’interno del centro storico di Sant’Oreste con l’indicazione dei principali palazzi e chiese, pertanto prima di visitare il paese di Sant’Oreste vi invitiamo a reperire tutte le informazioni utili presso il centro e tutto il materiale illustrativo disponibile.



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