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I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

NEI GIORNI 26 E 27 MAGGIO, A CONCLUSIONE DEL MESE MARIANO SI TERRA' LA 193° EDIZIONE DELLA FESTA DELLA MADONNA DI MAGGIO, CHE OFFRE UN GRANDE MOMENTO DI DEVOZIONE E DI CREATIVITA' CHE SI CONCLUDE CON LA FIACCOLATA AL SORATTE. MOLTI SONO I VISITATORI E PELLEGRINI CHE RAGGIUNGONO SANT’ORESTE PER QUESTA OCCASIONE. IL PAESE SARÀ ACCOGLIENTE E ADDOBBATO CON SEMPLICITÀ E TRADIZIONE. NON CI SARANNO I SOLITI RITI FESTAIOLI, MA APPUNTAMENTI DI PREGHIERA E CULTURALI.
LA MADRE DI DIO, FRA DOGMA E DEVOZIONE
di p. C.
Efeso, anno 431, Cirillo di Alessandria riesce a far divenire dottrina cattolica, o ortodossa, all’epoca non eravamo divisi, la proposizione che Maria è la Madre di Dio (Theotokos). Il popolo accolse con entusiasmo questa conclusione conciliare. Il successo si ebbe col sostegno di Roma e attraverso alterne vicende e sofferenze, tra cui il carcere, ma non furono inferiori le sofferenze dell’avversario Nestorio, forse eretico suo malgrado, come l’esilio e la deposizione dalla sede episcopale. Logica conseguenza del dogma, è la Concezione Immacolata, sempre secondo il sentire del popolo, prima che dei teologi: se Maria è Madre di Dio, può e deve essere soltanto Immacolata. Pur privo di conoscenze storiche, guidato dai pastori, il popolo porta i dogmi nel quotidiano, nel vissuto di fede della vita personale e sociale. E’ sempre il popolo oggetto e soggetto dell’amore di Dio attraverso Maria. Quello di questo paese viene chiamato, dal santo sacerdote Giuseppe Peligni, uscito dalle carceri napoleoniche, a onorare Maria incentrando la sua predicazione nel mese mariano. Mese che fu un battesimo di pratiche pagane nei secoli precedenti, e che ora dopo i guasti spirituali e materiali dell’epoca napoleonica diventa fulcro di ricostruzione morale e civile. Come anche dopo le guerre mondiali, specie la seconda. (Cfr. “Madonna di Maggio”, ed. Apeiron, di Francesco Zozi, S.Oreste, 1994). La struttura tutta spirituale del mese mariano è vergata di suo pugno dall’arciprete: “All’inizio l’inno Veni Creator Spiritus, Oremus, quindi subito si incomincia il discorso, quale si termina con un esempio ed in quel tempo si accende per l’esposizione. Poi si annuncia il fioretto e la giaculatoria per il giorno dopo. Avanti il Ss.mo Sacramento si cantano le litanie, il Tantum Ergo e dopo la divina Benedizione si cantano due o tre strofe dell’Evviva a Maria e si dimette il popolo che così segue a cantare per le strade. “ (supra, p.48, nota 4). Non è mancata, in Sant’Oreste, accanto al mese mariano, la devozione all’ Immacolata con la venerazione dell’Immagine “molto devota” custodita nella chiesa annessa al Monastero di Santa Croce, dopo il trasferimento da San Nicola. (Cfr. A. Zozi, “La devozione mariana a S. Oreste, Tesi di Laurea, 2001-02). In conclusione i dogmi si fanno carne e sangue del popolo di Dio, che celebrandoli invita alla fede, con discrezione e senza offesa alla libertà personale, tutti coloro che ne sono lontani. Mi piace sottolineare a bella pratica del fioretto proposta dal Peligni, che potrebbe aiutare i più giovani a vivere le feste della fede in modo meno consumistico e più formativo.
La domenica mattina della festa, fervono i preparativi per completare l’addobbo floreale nelle vie del paese dove la sera passerà la processione in onore della Madonna di Maggio.

Si curano anche i piccoli particolari. Tutto il mese è scandito da appuntamenti in previsione di quest’ultima domenica di Maggio.

La Chiesa parrocchiale, addobbata con la “scalinata” floreale e l’effige della Madonna di Maggio, accoglie il Vescovo con le Autorità civili.

Sul Soratte si trepida dall’emozione in attesa che la processione attraversi l’arco di portavalle per dare il via all’accensione dei fasci di canne.

GALLERIA FOTOGRAFICA - i preparativi (mde)

Coloro che la sera dell’ultima domenica di Maggio salgono sul Monte Soratte sanno (...devono sapere), che l’accensione dei circa 1000 fasci di canne, raccolti con fatica nel corso dell’anno, non è una semplice manifestazione folkloristica ad uso e godimento dei visitatori e turisti, bensì un atto di fede alla Madonna di Maggio da effettuarsi con la giusta devozione ed il raccoglimento necessario alla circostanza: un proseguimento naturale della processione che dalle vie del paese culmina con l’incendio del Soratte al cui vertice c’è la croce di Cristo.

LA QUESTUA
di F.Z.
La questua o “cerca” è una forma che nei secoli ha rappresentato una forma di sostegno ad attività caritatevoli e festive. Quella più antica che ancor oggi viene utilizzata per la festa della Madonna di Maggio, è “...a cerca da Madonna”. Questo è il messaggio che da qualche secolo percorre le vie del paese con un percorso che si ripete ogni domenica da anni. E’ un rito; l’annuncio il crepitio dei bussolotti la busta per raccogliere le offerte. Finestre e porte si aprono:la gente si avvicina e da in silenzio il suo contributo. Gli anziani ci raccontano tante altre forme di cerca. In certi periodi si passava per le aie a raccogliere il grano per poi rivenderlo. Per le messe “per le anime Sante del Purgatorio” c’era una tiritera che i cercatori recitavano. Ed ancor oggi la “cerca da Madonna” anima le mattinate domenicali del centro storico. Uno dei protagonisti è stato per tanti anni Tonanti Giuseppe (ora deceduto).

Lettera inviata ai residenti fuori il paese di Sant’Oreste (mde)

Cari Santorestesi, Cari Amici,

il Comitato Madonna di Maggio anche quest'anno sente il bisogno di rivolgere un pensiero particolare a tutti voi che per necessità o per altri motivi risiedete fuori dal paese di Sant'Oreste. La festa che ci accingiamo a vivere, 26-27 Maggio, è la più amata e la più attesa dai santorestesi e ci auspichiamo che possa essere l'occasione per condividere con voi i momenti salienti della manifestazione, in particolare la celebrazione della S.Messa a voi dedicata, la processione con l'immagine della Madonna e la Fiaccolata al Soratte, ma soprattutto per pregare ed invocare insieme l'aiuto e la misericordia della Madonna di Maggio. Sia per tutti voi questa festa lo stimolo per riunire le famiglie, per ritrovare e rincontrare amici e conoscenti, per poter trascorrere insieme, con gioia, questi giorni di preghiera e di speranza. Un pensiero particolare ci sentiamo di rinnovare anche quest'anno a tutti coloro che purtroppo ci hanno lasciato ed a coloro che, non potranno raggiungerci per motivi di salute. La Madonna di Maggio porti a voi ed alle vostre famiglie pace e serenità.
Il Comitato Madonna di Maggio
LA MACCHINA DELLA MADONNA DI MAGGIO
di F.Z.

In occasione del primo centenario dell’Istituzione del Mese Mariano, nel 1914, uscì una macchina processionale trionfale sullo stile berniniano dell’altare di San Pietro. Ne fu artefice il pittore Cecchini Augusto che progettò la macchina e ne diresse l’esecuzione. Vi parteciparono artigiani ebanisti, orafi e doratori. Collaborarono anche Ernesto Lazzari ed Eugenio Fidanza. La spesa per il lavoro fu di lire 1658,75 per quei tempi una bella spesa. Dopo circa 20 anni, questa macchina è di nuovo uscita; il suo trasporto è stato curato dalla nata organizzazione che si occuperà delle strutture sacre nelle varie processioni dell’anno. L’occasione è stata data dai 190 anni dell’Istituzione del Mese Mariano a Sant’Oreste. L’uscita della storica macchina ha destato l’interesse delle migliaia di persone che affollavano le strade e le vie del centro storico addobbate di mirto e fiori secondo una antica tradizione popolare. La macchina è stata restaurata e ridonata al suo antico splendore con un contributo del Comune di Sant’Oreste ed è pronta per la sua quarta uscita. I “giovani facchini” si stanno preparando per ripetere quell’atto di fede tramandato loro da genitori e nonni. Il Comitato e la Parrocchia ringraziano questi volenterosi e l’invitano a stare con la Madonna Domenica 27 Maggio.
Programma (breve) della Festa

Sabato 26 Maggio 2007
ore 7.15 S.Messa
ore 10.00 Visita dei bambini alla Madonna
ore 15.30 S.Messa malati e anziani
ore 16.30 Saluto musicale della Banda
ore 19.00 S.Messa Vespertina
ore 21.00 Concerto bandistico

Domenica 27 Maggio 2007
ore 8.15 S.Messa in Parrocchia
ore 10.00 Saluto musicale della Banda
ore 11.00 S.Messa in canto
ore 16.00 S.Messa
ore 17.00 Saluto musicale della Banda
ore 18.00 S.Messa
ore 20.30 S.Messa e Processione

Giovedì 31 Maggio 2007 Pellegrinaggio notturno al Santuario della Madonna delle Grazie sul Soratte
E’ RAGIONEVOLE LA DEVOZIONE MARIANA?
di Oreste Malatesta
Due mesi fa mi trovavo a Smirne, ed un giovane ingegnere turco, che lavora per una impresa italiana, mi suggerì di andare in pellegrinaggio nella casa, dove, ad Efeso, San Giovanni ospitò la Madonna. Ho aderito alla sua proposta; e, domenica 25 marzo (festa dell’Annunciazione), ho fatto il pellegrinaggio consigliato. Credevo che il suggerimento fosse venuto da uno dei pochi cristiani rimasti in Turchia; pensavo si trattasse di un “madonnaro”. Invece la sorpresa è stata nel sapere che egli è mussulmano. Questi mi ha confidato che, ogni quindici giorni, va ad esprimere alla “Sempre Vergine Madre di Gesù” (così chiamava la Madonna) la sua riconoscenza per le grazie concesse alla sua famiglia. L’ingegnere turco mi ha anche confidato di essere rimasto scandalizzato da alcuni turisti italiani, che, per futili motivi, ha sentito bestemmiare la Madonna. Così ho capito che, a chi oltraggia il nome di Dio e quello della Madonna, è ingiusto dire “Bestemmia come un turco!!!”. Questo incontro mi ha fatto ricordare la devozione mariana dei miei genitori. Essi avevano un motivo speciale di gratitudine verso la Madonna di Maggio: la mia stessa vita. Infatti prima di me è nata mia sorella Mariangela, che è stata estratta con il “forcipe”, uno strumento che rovinò l’utero di mia madre. Per questo motivo ai miei genitori fu pronosticato che, forse, non avrebbero più avuto altri figli. Allora mia madre andò davanti a quella statua della Madonna, dove, accompagnata dalle Figlie di Maria, consacrò il suo matrimonio, e fece questo voto: se avesse avuto un figlio maschio lo avrebbe affidato a Lei. Dopo 5 anni dalla nascita di mia sorella sono nato io: il 10 febbraio. Ma, facendo bene i conti dei nove mesi della gravidanza di mia madre, ho scoperto di essere stato concepito nel mese di maggio. La Madonna non è rimasta insensibile alle richieste dei miei genitori, che, per avere un figlio, si sono affidati a Lei. Tanti altri sono stati i segni di benevolenza della Madonna verso la mia famiglia. Ne ricordo due, e, per questo, mi torna in mente la preghiera dell’Ave Maria, in particolare quella parte che dice “prega per noi, peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte”. Infatti i miei genitori sono morti sotto la protezione materna di Maria: mio padre è morto due giorni prima della Festa della Madonna di Maggio, mia madre il giorno della Madonna Candelora.

Alla Madonna si rivolge chi è bisognoso. E poiché, con le sole nostre mani, non siamo in grado di soddisfare le esigenze della vita, è ragionevole rivolgersi a Lei. Per dirla con Dante Alighieri, chi non invoca l’aiuto della Madre di Dio è come “uno che vuol volar senz’ali”.
UN LONTANO MESSAGGIO DI CORDOGLIO
di M.Serzanti
Non avrei mai osato parlare di quanto è tristemente accaduto nel nostro paese nei primi giorni di Aprile. Una sorta di pudore, ma soprattutto di rispetto dell’altrui dolore, mi impedisce di scrivere qualsiasi cosa che non sia troppo piccola e banale rispetto a questo indicibile ed incommensurabile dolore. Mi sono però trovato ad essere involontario ambasciatore della seguente cronaca: Il 4 Aprile a Sant’Oreste era previsto il concerto di un coro di ragazzi americani (52 circa), di età compresa tra i 16 e i 20 anni, dati i fatti è stato deciso di annullarlo perché decisamente inopportuno. Sono andato ad incontrarli per comunicare loro l’accaduto durante la sosta della cena. La direttrice ha sospeso la cena, spiegando i drammatici fatti. Hanno iniziato cosi, tutti in piedi, a pregare. Hanno poi cantato, e mi hanno pregato di riferire la loro partecipazione al dolore. Il ristorante era quello sopra la curva maledetta. Il 17 aprile mi è giunta una lettera con scritto “...We are sorry for your tragic loss. We send our prayers to your community” con le firme di tutti i ragazzi del coro e 52 frasi.
Questo è il quanto.

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