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I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

NOTIZIARIO

>Lo scorso 16 Marzo i Socialisti di Sant’Oreste, si sono riuniti per rinnovare l’organo di direzione della locale Sezione Socialista, eleggendo a segretario Remo Lopez e a componenti la segreteria Rolando Biancini e Gregory Paolucci.

>Tragedia sulla strada. Abbiamo sofferto con tutta la Comunità ore molto pesanti per la scomparsa di Emanuela e Carlotta e ricordato i tanti giovani che sono scomparsi negli anni in altre tragedie. Quest’ultima consumatasi sulla Via Flaminia, ha fatto dire al Sindaco, fortemente turbato “che ogni volta che si deve percorrere la Via Flaminia, bisogna farsi il segno della Croce. Sono anni che noi Sindaci dell’area chiediamo interventi migliorativi della viabilità. Occorre mettere in sicurezza gli incroci, allargare le curve, migliorare la segnaletica così come occorre migliorare il servizio ferroviario!” Non possiamo che condividere la chiara denuncia del Sindaco ed invitiamo tutta la cittadinanza a far sentire il loro dissenso sulla politica dei trasporti alla Provincia, alla Regione ed al Governo.

>Alle ore 9 del 4 aprile il paese viene attaccato da tute mimetiche vestite da signori con mitra e passamontagna. Bloccano tutti e tutto, puntano le armi. No non stanno girando un film; stanno rapinando l’ufficio postale. Erano scesi da un furgone rubato; hanno riempito le sacche e sono fuggiti a piedi lungo i vicoli, fino alle macchine parcheggiate. Poi l’invasione di carabinieri agenti in cerca di informazioni. Una rapina da professionisti, commentano molti; altri una rapina da terroristi.

>No! Le fontane di Porta Costa non verranno rimosse!! Così tranquillizziamo chi si preoccupava; verranno soltanto arretrate e coperte non più con eternit ma con tegole . Così ci hanno detto. La lavatrice può aspettare.

>Risposta della Provincia alla nostra vignetta “su e lena”: “Chi è interessato alla raccolta della legna deve fare richiesta al Comune che rilascia un apposito permesso ”. Bene l’inverno è finito .Sarà per il prossimo anno.

>Romoletto ci ha lasciato. Abbiamo di lui un ricordo molto importante: le ”poesie” di Genuino Sor Padrone che ci ha fatto registrare. Genuino era un personaggio giullaresco che oggi ancora i più anziani ricordano “Sentite cosa è successo a Paietta pe esse sempre a corto di denari, poteva diventà ricco alla sverta, invece sta facendo pianti amari. Da Sant’Oreste se ne andò a Firenze credendo de trovar un gran riccone, riempì il portafoglio certamente che lì faceva pranzo e cena. Ho inteso dire che ha fatto 20 mila lire”.
Fine di Marzo giornate di furti. Una banda, si presuppone locale, imperversa e terrorizza le attività nel centro storico. Oramai è da troppo tempo che i carabinieri indagano. Speriamo che facciano presto a fermarli. In alternativa suggeriamo al comune di nominare uno Sceriffo!!!!!!
La difesa dei beni culturali ed ambientali
Dopo circa 2 anni si accorgono che, a proposito dell’ampliamento di Viale del Vignola, era stato promosso un sondaggio a carattere informativo i cui dati furono pubblicati su Soratte Nostro n° 42 dell’Agosto 2006. Un sondaggio soltanto per informare ed anche per coinvolgere nel dibattito i cittadini. Ora un forte attacco del Comune ci ricorda anche le autorevoli esternazioni del Capo dello Stato in favore delle prerogative di enti istituzionali e non di fantomatici gruppi. Il sondaggio era promosso dalla Pro Loco. Si può dissentire come si può dissentire dalle esternazioni del Comune che conosceva il sondaggio. Io dissento perché sono convinto che la partecipazione dei cittadini era soltanto un metodo ”democratico” per chiedere informazioni e suscitare un dibattito, a cui le istituzioni non hanno “pensato”.
F. Z.
Poesie

>>Vecchio paese mio
di Abballe Innocenzo

Vecchio paese mio situato su uno scoglio,
ti stendi sui tuoi sassi con moderato orgoglio.
Tu, dall’alto, domini le campagne sottostanti,
il biondo fiume, i saletti e le praterie verdeggianti.
Sulla solida base antica, soleggi col tuo cielo,
se la musa mi aiuta… le tue usanze svelo.
La gioventù, di sera, passeggiava su e giù per il paese,
formava una gioiosa atmosfera, non avanzava pretese.
I butteri duellavano coi contadini,
e dovevano stare attenti a non scivolare sui duri
sampietrini.
Venuto il momento della cuccagna!!!
Il palo, più di dodici metri di statura
ogni giovane la sua abilità misura.
Si facevano le squadre a staffetta,
per arrivare al premio si scivolava… non c’era fretta.
I più piccini restavano a giocar nei violetti
A campana, a ciotoli, a sassetti.
Le nostre nonne indossavano il busto e la polacca
E mentre parlavano, di tanto in tanto,
si vedeva “scorrere l’acqua.”
Ma tu paese mio, che sano e integro sei restato,
con questa era di progresso ti senti abbandonato.
Ora che i miei versi stan terminando
Un augurio ai nostri giovani mando,
di ritornar ai nostri usi del paese
e di lasciar il progresso e le sue pretese.

>>A rapina
di Coiote

Mentre che venivo su l’antra matina
Agghjo saputu dell’urtima rapina
Ormai è diventatu un fattu usuale
Ghj a robbà su all’ufficiu postale
Pe i ladri oramai st’ufficiu atè diventatu ‘na cuccagna.
Atè un po’ cumo quella di coggjoni a vigna
E stu fattu ma fattu penzà seriamente:
E se mi metto a fa’ u delinquente?
Pe quantu mi pozza ghj male
Porrio sempre ghj a robba su all’ufficiu postale.
o, peggio, che credano di non essere all’altezza
Effemeride
Morti
Gianni Montagner (80); Tirabassi Romolo (77); D’Egidio Maria (90); Emanuela Lalli (19); Masci Carlotta (17). Alle famiglie Lalli e Masci le condoglianze di tutta la redazione.
SNN N. 50
Il numero 50 di Soratte Nostro è stato inviato a tanti amici ed ha riscosso molto successo. Alcuni commenti: ”...complimenti il giornale è ben fatto ed è veramente un piacere leggerlo. Bravi i collaboratori” (Mario Coviello). Dalla Spagna:”Ho ricevuto Soratte nostro. Vi ringrazio per aver pubblicato l’articolo e per la foto. Nella foto sono più giovane. A breve vi manderò la seconda parte”
(Giacomo da Begues).
Breve storia dell'aerostatica italiana – 1° Parte
di Acqua Giorgio
L'Italia, dopo la Francia, è il paese che in tutto il periodo pionieristico ha dato il maggiore impulso all'aerostatica soprattutto nel campo dei palloni a gas e dei dirigibili. Nel 1670, il gesuita Francesco Lana capì che sarebbe stato possibile volare nell'atmosfera così come si galleggia sull'acqua sfruttando il principio di Archimede. Anche se la tecnologia di quel tempo non avrebbe permesso alla sua "nave aerea" di volare, a causa del peso superiore alla spinta ascensionale prodotta, egli è universalmente considerato il vero precursore teorico dei principi dell'aerostatica. Ancora prima di Padre Lana fu forse Leonardo da Vinci il primo a intuire il potere ascensionale dell'aria calda mentre, sempre nel XV secolo, Giovanni Da Fontana riportò la prima esauriente descrizione di un pallone ad aria calda frutto dell'idea di un ignoto inventore rimasta però senza seguito . E' interessante notare che Da Fontana descrive correttamente il principio di funzionamento della mongolfiera, un principio che sarebbe però stato ignorato o dimenticato all'epoca dei primi voli in pallone verso la fine del '700.

IL PROSSIMO NUMERO SARA’ UNO SPECIALE
MADONNA DI MAGGIO

Alla Madonna di Maggio e di ogni tempo
di P.c.
”Chi mi vuol seguire prenda la sua croce e mi segua”. Parole di Gesù Cristo accolte da Maria prima ancora che Cristo stesso fosse in grado di pronunciarle: quando si trovò incinta per opera dello Spirito Santo, Giuseppe suo sposo, non sapendo l’origine della cosa decise di licenziarla di nascosto dice il vangelo di Matteo. Maria si incontra con Cristo, o meglio Lui si incontra con lei per la prima volta personalmente e da figlio e immediatamente Maria si trova nella condizione di giovane vergine giudicata e condannata come infedele. Maria incontra Cristo e quindi la croce del giudizio e della condanna. Maria rimane quieta e silenziosa sotto la croce e aspetta l’ora di Dio; Giuseppe tenta, diremmo oggi, un escamotage tutto umano per risolvere l’incresciosa situazione. Bisogna riconoscere il suo grande equilibrio: rispettare, da un lato, la legge di Mosè, salvando, dall’altro, la reputazione pubblica della giovane vergine! Niente sfoghi di rabbia, di delusione e di rancore in quest’uomo definito giusto… giustamente! Finchè anche lui riceve luce sull’origine del fatto. Quando sa, abbraccia insieme a Maria la croce di Cristo e cammina con lei. Romano Guardini, grande prete tedesco, che diceva la messa una volta a settimana, sottolinea che Giuseppe ha preso coscienza in quel momento che la sua donna era stata toccata da Dio e quindi lui non aveva più diritti sul corpo di lei, ma non finisce l’ amore che li aveva legati, può amarla in un modo nuovo secondo la volontà di Dio! Così la verginità di Cristo fa vergine Maria e vergine Giuseppe e tutti insieme realizzano l’incarnazione dell’amore trinitario nella nostra storia. Grazie Madre, grazie Maria, grazie Vergine!
Il Vignola
di Oreste Malatesta
In una domenica di ottobre dello scorso anno, mentre visitavo la cattedrale di Ginevra, ho assistito ad una scena interessante. Una signora anziana, attorniata da 4 nipoti adolescenti, è entrata nella cattedrale e, dopo aver dato uno sguardo d’insieme all’interno, con un chiaro accento romano ha concluso: “Anche qui niente da vedere”. Curioso, le ho chiesto che cosa stesse cercando; e lei mi ha risposto: “Volevo vedere qualcosa, ma in tutte le chiese di Ginevra non ho visto una statua, né un quadro della Madonna, del Sacro Cuore o di San Giuseppe!!! Niente!!!”. Alla signora ho spiegato che Ginevra è una città protestante: essa fu la patria di Calvino. Il quale, per affermare Dio, fece fuori tutto ciò che era umano. Per questo le chiese riformate sono spoglie e, spesso, lugubri. Questo episodio mi ha fatto venire in mente il nostro Jacopo Barozzi da Vignola, il capofila del movimento barocco, che, nella sua arte, ha espresso l’esatto contrario: la gloria di Dio si comunica attraverso l’uomo vivente. In questo sta anche la differenza tra protestanti e cattolici. Ad esempio, nella chiesa del Gesù a Roma - il capolavoro del Barozzi – tutto è vivacissimo, pieno di immagini umane, esuberante nella sua espressione architettonica, negli ornamenti e nei fregi. L’umano, per l’arte barocca non è un ostacolo alla manifestazione di Dio, ma è, a differenza della cultura protestante, la via più alta della divina epifania, essendo stato l’uomo “creato ad immagine e somiglianza di Dio”. Questa genialità cattolica, del divino e dell’umano che non sono alternativi o in contrasto, il Vignola l’ha respirata partecipando a quel movimento di rinnovamento della società europea, iniziato da Sant’Ignazio di Layola, fondatore della Compagnia di Gesù. A simpatizzare per i Gesuiti Jacopo, emiliano di Vignola, iniziò attraverso i rapporti di lavoro che ebbe con il Card. Farnese, emiliano di Piacenza. Grazie a questo grande principe della Chiesa, che era anche il “padrone” di Santo Resto, il Barozzi ebbe a che fare, più volte, con la nostra comunità. Di questi rapporti professionali ci parlò lo stesso Jacopo in una lettera in cui lamentava, il 14 maggio 1568, che “… quante volte ho avuto a fare con la vostra comunità, sono stato trattato di questa maniera … ”. In effetti il periodo di massimo splendore per Sant’Oreste – ebbe giustamente a dire Gianni Lazzari, intervistato dalla RAI quando era sindaco, – fu quello raggiunto nella seconda metà del ‘500. Tra l’altro la comunità di Santo Resto, con lo statuto del 1576, godette di una autonomia politica oggi inimmaginabile. Ed il Card. Farnese fu tanto generoso con i santorestesi e tanto li teneva in considerazione, che, per disegnare la chiesa di San Lorenzo e per fare altri lavori (probabilmente di urbanizzazione), mise a loro disposizione il Vignola, il miglior architetto allora vivente. Oggi, dalle nostre parti, non si trova più un architetto, che sia, insieme, famoso e bravo come il Vignola. Si può trovare solo qualche architetto famoso, come Paolo Portoghesi (abita a Calcata), o bravo (ma non famoso), come … Gregory Paolucci.

“...anche ben messo” (n.d.r) Approfittiamo per annunciare un convegno sul Vignola che si terrà il 16 Giugno con la partecipazione di studiosi e studenti che hanno studiato la Chiesa di San Lorenzo ed il contesto storico urbanistico del paese di Sant’Oreste. (Centro Studi Soratte)
Famiglia
M.P. (Tosco)
La famiglia, la famiglia! La famiglia non esiste più! La famiglia di una volta, come la mia, nella quale il mio babbo era l’unico a portare a casa i soldi e la mia mamma, che si occupava quasi esclusivamente della educazione di noi quattro, difendeva, con tutte le sue forze, l’autonomia di mio padre dalle beghe familiari perché potesse lavorare in tutta tranquillità, non esiste più. Nel 1960, il mio babbo portava a casa uno stipendio da professore universitario che gli permetteva di pagare l’affitto di un bell’appartamento sulle colline torinesi, di avere un’auto, di mantenere una moglie e quattro figli e di andare in vacanza per tre/quattro mesi tutti gli anni a Castiglione della Pescaia. Sarebbe oggi possibile? Tutti quelli che oggi individuano nei Pacs la disgregazione dell’istituzione familiare sono gli stessi che non hanno fatto niente contro la riduzione del potere d’acquisto dei salari che ha portato ambedue i genitori a dover lavorare. Vera ed unica causa disgregante delle famiglie. Miei cari Politici Ipocriti!
Manifestazioni in occasione del V° centenario dalla nascita dell’Arch. Jacopo Barozzi da Vignola

- Dal 28 Aprile al 27 Maggio: Mostra d’Arte contemporanea presso Palazzo Caccia Canali – Delineazione Contemporanea. Espongono: A.Bufalino, F.Cenci, F.Giampaolo, P.Maddaleni e C.Portone.

- Sabato 28 Aprile convegno “Tra Orazio ed il Vignola. La Dop soratte verso il XXI Secolo” – Teatro comunale ore 10.00;

- Domenica 29 Aprile convegno “Vignola a Sant’Oreste e nel territorio della Tuscia 1507-2007 – 500 anni di arte” Teatro comunale ore 10.00;

- Sabato 16 Giugno alle ore 16.00 presso Palazzo Caccia Canali: Convegno con la partecipazione della Dr.ssa N.Bagnarini, la Dr.ssa M.G.D’Amelio e gli Arch. F. Cambioli e S.Benedetti.
Le news di Avventura Soratte

>L'Associazione Avventura Soratte organizza tutte le domeniche di ogni mese escursioni gratuite. Ulteriori precisazioni relative agli orari di partenza ed ai percorsi da effettuare, si potranno avere attraverso il sito dell'Associazione oppure chiamando al tel 329 8194632.

>Avventura Soratte in Tv (di William Sersanti).
Sabato 14 Aprile 2007, una piccola equipe televisiva composta dal giornalista Francesco Durante e da due giovani operatori, è giunta a Sant’Oreste per girare un brevissimo documentario sul Monte Soratte incentrato sostanzialmente sul singolare connubio tra natura e spiritualità della nostra montagna. L’itinerario prescelto all’interno della Riserva Naturale, è stato ovviamente il “percorso degli eremi”, poiché rispecchiava fedelmente le finalità della trasmissione. Dopo aver contattato telefonicamente l’ass.ne Avventura Soratte, io, Maria ed un piccolo gruppo di curiosi visitatori, ci siamo tuffati in questa suggestiva avventura. E’ stato così che, munito di microfono e “pedinato” da una telecamera, mi sono immedesimato nel “Piero Angela” della situazione. L’emozione è stata notevole ma ancor più la soddisfazione per la buona riuscita delle riprese. “Mosaiko”, questo il nome della trasmissione, è andata regolarmente in onda su Tele Lazio il giorno 17 Aprile 2007, ed il servizio è durato circa 4 minuti. Vi assicuro che rivedersi sul piccolo schermo è stato davvero divertente.
“A SENZU UNICU”
di William Sersanti
Reghele:
Averissiate da responne ae definizzzioni sapenno che esse vanno sistemate a senzu unicu cioè solu “da ghji su a ghji ghjiò”. A giocu spicciu, se u facete bbè, lippe righe colorate scapperà fora un proverbiettu santorestese che si addice a questu periudu dell’anno: tuttu gghjaru? Pe sapè e risposte o atre curiosità mannete cume ar solitu un mellu a:
williamsersanti@virglio.it

1. Porchettu maschjiu.
2. Stanno foti mmezzu a macchjia.
3. Pe sonalla t’hai da sfiatà.
4. Quellu du pane po’ esse da un chilu o da mezzu chilu.
5. Ce n’è una sola....
6. Pe girà quellu da machina mea ci vonno e raccia i Tyson!
7. Un giocu dò tutti si nguattono.
8. U patisci se c’è a bafagna.
9. Na vota si diceva:<Chi fà la ...nun è figghjiu di Maria!>.
10.Tuttatru che muortu.
11.Ti nvelisce d’istate.
12.Pasciono nzeme ai montoni.
13.Sa surchjiono de core i munelli appena nati.
14.Così atè un munellu che và male a scola.
15.Né tu né essu.
16.Tristu rrabbiatu.
17.Micciu.
18.Atè più sfravulone che u marmu.
19.Un bozzettu lippe a strada.
20.Maru… … .all’ariverza.
21.Vigna.

"I giovani ballerini dell’US Rignano Soratte" di Giuseppe Caccia
Chi avrebbe mai pensato che da una piccola struttura, come quella della nostra palestra comunale di Sant’Oreste, sarebbero nate delle “stelle della danza”? La conferma è venuta domenica 1/4 quando ben nove premi sono stati assegnati agli allievi dei corsi di danza moderna e hip hop alla conclusione della più importante sfida sul territorio nazionale organizzata dalla Federazione Italiana Danza. I nostri allievi si sono aggiudicati ben 5 premi nelle esibizioni da “solisti” e 4 in quelle di gruppo, passando con successo il turno interregionale in cui hanno fronteggiato avversari preparati e con qualche anno di esperienza in più. Un risultato importante quindi che è orgoglio dell’US Rignano Soratte e frutto di un grande lavoro costante di organizzatori ed insegnanti
che con passione ed entusiasmo lavorano nella piccola palestra comunale. “...siamo soddisfatte del successo ottenuto dai nostri allievi” dicono le due insegnanti, Romina Giacomini e Sara Proietti Pannunzi, “... è stato per noi dimostrazione che la qualità dell’insegnamento paga più di una struttura all’avanguardia. La nostra palestra è essenziale e funzionale all’apprendimento della danza, abbiamo un’ottima pavimentazione su cui lavorare, specchi, sbarre per la danza classica e tanto spazio, pochi elementi che mescolati al grande amore per l’insegnamento e quello della danza condiviso da tutti gli allievi sono forse gli ingredienti giusti per formare abili ballerini”. La palestra comunale è divenuta ormai luogo di ritrovo dei bambini e dei giovani ogni pomeriggio della settimana. Qui possono studiare le tre discipline, danza classica, moderna e hip hop, con professioniste del settore che possiedono grande esperienza nell’insegnamento. C’è anche spazio per i più grandi con corsi di danza per adulti, balli di gruppo, balli caraibici, oltre alle immancabili attività di ginnastica e fitness. Insomma per quanto riguarda la palestra è proprio il caso di dire “nella botte piccola c’è vino buono”. “...Ora occorre restare con i piedi per terra e lavorare ancora più intensamente perché ci aspettano le finali nazionali di Luglio” continuano le due insegnanti con voce grintosa e piena di speranza. Allora forza ragazzi, facciamo il tifo per voi e arrivederci alle finali del 13-14-15 Luglio a Chianciano Terme.

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