Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE


Le Nostre attività culturali

Il 29 Aprile si è svolto l'incontro promosso dalla Proloco: “L'Informazione e noi” a cui ha partecipato il Direttore del Corriere del Tevere, il Sindaco e gli amministratori ed operatori del mondo dell'informazione.

Il 13 Maggio alle ore 16,30 in palazzo Caccia Canali verrà presentata la “Tesi di restauro architettonico - Linee Guida per il restauro architettonico dell'edilizia storica di Sant'Oreste”. Coordinerà il vicepresidente della Pro Loco, Paolucci Bruno ed il restauratore Sandro Signoretti.

Domenica 14 Maggio verrà presentata la pubblicazione “Atti del Convegno sui culti del Soratte dalla preistoria all'età paleocristiana” alle ore 10.30 in Palazzo Caccia Canali.

Trova Cip e Ciop. L'Associazione Avventura Soratte promuove un concorso fotografico per celebrare la ricomparsa degli scoiattoli sul Monte Soratte. La gara consiste nell'immortalare un esemplare di scoiattolo dimostrando di aver effettuato lo scatto all'interno della Riserva del M.te Soratte entro il 27 Maggio. In premio una cena per due persone presso il Ristorante “Alessandro al campanile”.

Si è svolta regolarmente l'escursione al Soratte nel giorno della Festa della Madonna delle Grazie nonostante le incerte condizioni meteorologiche. Attraverso il percorso delle gallerie ed il percorso delle Grotte si è giunti in vetta al Soratte e ci si è rifocillati nella foresteria all'interno del monastero messa a disposizione da Don Guido per tutti i pellegrini e visitatori.

Dopo l'incontro del 28 Aprile (da Sud a Nord viaggiando per l'Australia) il prossimo appuntamento promosso da Avventura Soratte per le serate al museo con il Direttore scientifico Dr. Pessolano è previsto per venerdì 26 Maggio alle ore 21.30 . Verrà trattato il tema: Tra le sabbie e sulle rocce del Nord Africa - Libia. Tutti sono invitati a partecipare.

NOTIZIARIO - Prossimi appuntamenti culturali.

20 Maggio -
Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio presso Teatro Comunale. Alle ore 17 Rassegna Corali nella Chiesa di Santa Croce.
21 Maggio - Commedia Quel solito Sabato nell'anfiteatro della cava.

10 Giugno - Saggi di danza contemporanea Anfiteatro della Cava. Alle ore 21 nella Chiesa di San Biagio Concerto della Corale Americana

11 Giugno
- Opera lirica Carmen nell'anfiteatro della Cava

17 Giugno - commedia Il Persiano nell'anfiteatro della cava

Vicolo Cieco

Compare per la prima volta nello stato d'anime 1876, così denominato perché è un cul-de-sac senza uscita. In esso abitava una sola famiglia. Oggi è il vicolo sotto il palazzo parrocchiale e palazzo Leoni. L'attribuzione di proprietà ha costituito una complicata vicenda, con una contesa insorta tra il Comune e la famiglia Leoni: quest'ultima, dopo averne rivendicato il possesso grazie ad una favorevole sentenza del TAR del Lazio, nel dicembre del 2004 ne ha chiuso l'accesso con un cancello, progettato da un noto “archibugio”. Speriamo che la vertenza si ricomponga con un accordo tra le parti e che il vicolo ritorni in possesso della comunità, perché si rischia di perdere un angolo significativo per l'identità urbanistica. Potrebbe essere una pagina di storia chiusasi con la riproposizione delle ”Mie Prigioni”.?

Lo Sport

Sempre più assidua la squadra podistica del Soratte che, sponsorizzata dall'Avis, partecipa a molte gare podistiche. Una delle ultime ha visto un “vero e proprio trionfo” del giovanissimo Di Bartolomeo Daniel che ha portato a casa coppa e prosciutto.

Don Mariano

Alcuni avvenimenti nuovi e particolari ci dimostrano come per la sua attività, ebbe l'occasione di incontrare personaggi famosi. Proprio nel momento in cui cadeva la Monarchia si incontrava a salutare re Umberto che partiva per l'esilio; Don Mariano con aria convinta lo salutò dicendo: “Maestà ci rivedremo” e il re con pronta risposta: “in paradiso Monsignore”.

“Gli interni di una Chiesa in Roma città aperta sono quelli di Santa Maria dell'Orto in Trastevere. Là da alcuni che all'epoca dei fatti erano presenti, ho sentito parlare di monsignor Mariano De Carolis, il quale nascose nella sagrestia ebrei e ricercati politici durante l'occupazione nazista e, dopo la liberazione, consentì a Rosellini di effettuare nella chiesa le sue riprese. Alcuni di quegli ebrei e ricercati politici entrarono poi a far parte della troupe”. Da Una ricerca di Anna Balerna.

Un grande lavoro, in corso, permetterà di avere a settembre le spoglie mortali di un grande Parroco e di un grande storico Santorestese.

Don Germinio Abballe

La scuola media intitolata a Don Germinio Abballe nel Centenario della sua nascita

“Cinquant'anni fa a Sant'Oreste esistevano l'asilo infantile Comunale, la 1, la 2 ° e la 3° elementare; chi voleva andare innanzi doveva farlo privatamente, con quale disagio si può ben capire. Molti istituti religiosi e seminari aprivano la porta ai più volenterosi che avessero in qualche modo detto interesse, ma purtroppo erano eccezioni; i più dovevano rinunciare. Nella seconda decina del '900 arrivò anche la 4° con l'esame di maturità e in qualche luogo la scuola di V e VI. Ci fu poi l'esame di ammissione alla media regolare, a 3 anni ginnasiali, ma finalmente nel 1960 lo Stato creò la Media Unificata e così anche Sant'Oreste potè avere la Media Statale con Preside, Segreteria, professori in loco….Quasi non si riusciva a crederci.”
(memoria di Don Germino Abballe nel Numero Speciale di Soratte Nostro per l'inaugurazione dell'Edificio Scolastico 1964)

Don Germinio seguì questa nascita dell'Istituzione con molta attenzione come seguì la scelta politica per la costruzione di un vero Edificio scolastico, che avrebbe tolto dalla precarietà le nostre scuole medie ed elementari.

Effemeride
A cura di Francesca Lancia

Morti:
Caccia Aggeo di anni 78 (19/4); D'Achille Carlo di anni 80 (29/4).
Ricordiamo l'amico Mario Moschetti scomparso nel mese di Marzo a Viterbo dove viveva. Ricordiamo le frequenti visite al suo paese natio sempre impegnato nel campo della ricerca storica e nei nostalgici ricordi (ndr).

Matrimoni: Alessandro Spilman-Alessandra Salvucci (3/4); Pompili Rossano- Spinilli Lucia (26/4);

Nati: Angelica Corinaldesi (13/4); Alessandra Danieli (29/4). A Danieli Mario, diventato nonno gli Auguri di tutta la Redazione.

GRAFFITI METROPOLITANI

Camminando su Viale del Vignola sembra di camminare sulle montagne russe. E' tutto un “sali e scegni”. Arrivati davanti a Peticone “t'arivengono su pure i cannulicchi”. Ma quanti se c'hanno da cadé ancora?

“Su a montagna l'antenne cresciono più di sparili”. Chi controlla? Chi e tagghia?

Le mura castellane verranno illuminate senza disturbare i vicini di palazzo.

Affrettatevi, ora che c'é il sole, a prendere i libri in Biblioteca perché se ricomincia a piove siete costretti a chiamare i due bagnini di sotto che vi porteranno in salvo.

“Cavallu peru bissu, cavallu peru papa, quanno atè che cominceranno sta strada che ci gira tutt'intornu?

L'ing. Chiti aveva tempo fa
confessato che nelle gallerie del Soratte, che ospitavano una delle più grandi polveriere d'Italia, fossero state conservate anche altri tipi di “scorie”. Non si potrebbe chiedere chiarezza? Il Soratte è invaso ... altro che montagna sacra.

Ancora asfalto nelle strade rurali…..si continua fino all'”arburetacciu”.

Il bombardamento di 62 anni fà

Alle 7 del mattino di Venerdì 12 Maggio 1944 dalle due basi foggiane decollarono trentasei bombardieri B-17, le “fortezze volanti”, seguiti a distanza di circa quindici minuti da altri trentasei bombardieri. Lungo il percorso le condizioni meteorologiche sono buone e in prossimità del lago di Bracciano uno dei piloti annota sui documenti di bordo che il cielo è poco nuvoloso. Ma quando alle 8:40 i bombardieri giunsero sul monte Soratte, questo appare coperto da fitte nubi e il comandante Colonnello Rice, non riuscendo ad identificare con sicurezza l'obiettivo, ordinò di proseguire senza sganciare le bombe. Le condizioni meteorologiche migliorarono nel corso della giornata e gli equipaggi vennero di nuovo convocati alle 12:30 per tentare una nuova missione. Alle ore 14:17 trentasei bombardieri della 15_ Forza Aerea, decollarono di nuovo da Foggia, seguiti a distanza di meno di un'ora da altri trentadue bombardieri. Ancora una volta l'obiettivo è il quartiere generale Tedesco sul monte Soratte. Gli aerei volarono da Foggia prima verso nord, poi a ovest lungo la linea del fronte.

Presentazione del libro “Il nome delle vie”
Di Francesco Zozi

Il mio libro sulla toponomastica edito dal Comune, scritto in collaborazione con il prof. Luigi Cimarra è stato presentato dal prof Osbat dell'Universita della Tuscia, Dal Prof dialettologo Luigi Cimarra, dall'assessore ai Beni culturali Giovanni Lazzi, dal Sindaco Mario Segoni. Ha coordinato i lavori il Presidente della Pro Loco il dr. Giorgio Boari Ortolani. Il mio intervento conclusivo si è occupato solo di ringraziamenti. Gli autorevoli presentatori hanno sviscerato il lavoro da più livelli, interessando i numerosi partecipanti. Ora però vorrei fare due riflessioni: “Il nome delle vie” potrà anche essere strumento per ripensare una politica urbanistica e di arredo urbano. Potrà essere l'occasione per rimediare ad alcuni danni fatti specialmente con la fine di Via Giuseppe Fiori. Ecco, quella via va recuperata, come va recuperato l'aspetto viario. Via come vita, come strada come libero luogo per incontrarsi. Quindi questo è quello che avrei dovuto dire con la speranza che provochi riflessioni, e che un libro sulla toponomastica e la sua storia serva a far capire sull'inutilità storica di certi toponimi che si trovano in tutta Italia. Il noto Don Pacifico Chiricozzi ce ne aveva dato testimonianza nel suo “Toponimi e toponomastica a Ronciglione. Traccia per uno stradario storico illustrativo del Centro Urbano.”

L'ATTORE
di Massimo Mirani

Notizie dal fronte…Il laboratorio teatrale prosegue attraverso mille difficoltà, ma prosegue…Eravamo partiti dalla ”Mandragola“ di Macchiavelli ed ora, dopo discussioni, prove, lavoro sui personaggi, mi sembra che ci stiamo muovendo su un terreno diverso…forse meno colto, ma senz'altro più diretto, più vicino al cosiddetto “Teatro popolare” (anche se non mi piacciono le etichette). Viviamo momenti di sconforto, ma anche di grande creatività. Certe sere vorrei mollare tutto… Poi viene fuori l'idea, il gioco del teatro, anche l'amicizia che sta nascendo tra di noi e allora avanti… non c'è disciplina, ma divertimento, piacere di stare insieme…Quest'estate all'arena ci sarà una rassegna, vorrei che fossimo pronti, mi piacerebbe debuttare in quell'occasione con uno spettacolo strano, affascinante, magari imperfetto, ma vivo.
“Chi cerca lo stile trova la morte, chi cerca la vita trova il teatro” diceva Eduardo.

LA MADONNA DI MAGGIO 60 ANNI FÀ
Di Oreste Malatesta

Abbiamo un documento che descrive come è stata festeggiata la Madonna di Maggio sessanta anni fà. Quella che proponiamo è una parte del diario redatto da Agnese De Julis nel 1946, quando era segretaria delle Figlie di Maria. Il diario completo sarà pubblicato per la festa di San Nonnoso, con la prefazione del Vescovo di Foligno, Mons. Arduino Bertoldo.

26 maggio 1946 Ultima del mese - Festa della Madonna di Maggio. Oltre ad essere l'ultima domenica del mese, chiudiamo anche il “Mese mariano”, questo mese dedicato alla Vergine in un modo tutto particolare. Bianco vestite ci siamo ritrovate in Chiesa, se non tutte, almeno una buona parte. Si è cantato l'ufficio della Beata Vergine e subito ha avuto inizio la Santa Messa, con una devozione tutta particolare, per la S Comunione generale. Ci siamo accostate insieme ai piccoli, che oggi per la prima volta hanno ricevuto Gesù nei loro cuori. Infine la Presidente (era Maria Malatesta n.d.r) ha rinnovato l'atto della consacrazione alla vergine immacolata; si è pregato le Figlie di Maria che nessuna manchi questa sera per la processione. Ci siamo ritrovate tutte in Chiesa per la solenne processione. Hanno preso parte tutte le associazioni e confraternite e, con esse, la maggior parte del popolo. Con un senso di gioia e di commozione ci siamo avviati ai piedi del nostro Soratte, che ogni sasso - si può dire - poggiava una fiaccola. La nostra montagna era tutta un fuoco e il chiarore di quelle luci ci ha fatto rivedere le ferite che il bombardamento ha inflitto al nostro Soratte. Quelle luci vogliono dire tutta la Fede dei nostri cuori e l'amore per la Mamma nostra celeste, che in questi anni ci ha protetti in modo meraviglioso. Durante il corteo trionfante della Madonna di maggio non si sentivano che canti e lodi in suo onore e più volte venivano interrotti dal grido “Viva Maria!”; con la speranza nel cuore che la cara Madonna avrà ascoltato le nostre preghiere e, passando per le nostre via, ci avrà benedetti. La processione ha fatto ritorno in Chiesa; il Reverendo Arciprete ha fatto ancora sentire (come ha fatto per tutto il mese mariano) le sue parole che sono state di un incitamento a mantenere queste belle tradizioni e che ogni anno si possa fare sempre di più. Subito la benedizione Eucaristica ha posto fine a questa tradizionale festa.

Da “Notizie dal Comune”

Il Consiglio Provinciale ha approvato il piano di assetto e la perimetrazione definitiva della Riserva del Monte Soratte, che include il centro storico, Monte Antico e il Rioscuro.

La Regione ha approvato la parte urbanistica del Piano Particolareggiato di recupero del centro storico. Ora è atteso il parere per la parte geologica.

“FREDDO” al teatro comunale.
Di g.b.o.
Si, il titolo della commedia di Lars Noren diretta da Adriana Martino, si addice agli effetti sensoriali e intellettuali proposti allo sparuto pubblico. Un testo aggressivo, violento, sottolineato da espressioni lessicali pesantissime, oscene, volgari e solo di apparente (o meglio, presunta) simbologia evocativa ma nella sostanza sguaiate, fastidiosamente alcolizzate, come quelle che si ascoltano quando la peggior gioventù fa “ branco”.
Siamo più vicini al tribale che al sociale. Che dire di più? Il pubblico della provincia, al di là di quello che la globalizzazione potrebbe supporre è un pubblico speciale, con propria identità ed anche priorità che vanno rispettate. Forse si è preteso troppo dal nostro pubblico o forse non sono state rispettate né considerate le esigenze di cui sopra, fatto stà che qualcuno se ne è andato durante la rappresentazione e chi è restato fino alla fine è uscito scontento e risentito. Gli attori erano bravi ma il testo non mi è parso idoneo alla nostra cultura che vogliamo difendere e tutelare. E ci scrive non è davvero un bacchettone.

TUTTI LO DICONO, MA CHI ASCOLTA ?

>> Appello delle mamme, nonne e zie che tutte le mattine frequentano il cimitero: “Le strade sono impraticabili... occorre intervenire urgentemente”.

>> Ulteriore pericolo è rappresentato dal campanile romanico di Sant'Edisto (al cimitero) le cui tegole stanno cadendo.

>> Altra disattenzione sono le barriere architettoniche. Eppure abbiamo un'alta percentuale di cartellini con carrozzelle. E' un modo per parcheggiare? Si chiede una revisione dei permessi ed una attenta analisi delle certificazioni dei medici legali.

>> Bella esibizione del locale coro nei canti degli alpini. Era il 25 Aprile: La Liberazione. Non per tutti, i portatori handicap non sono potuti entrare perché mancava la chiave “i Giovannina” per prendere l'ascensore.




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