Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

I BAMBINI RICORDANO LA GUERRA
Di Giorgio Boari Ortolan
i
Attraverso i racconti dei nonni i bambini di Sant’Oreste hanno sviluppato i loro pensieri sulla guerra e negli elaborati sembra quasi che si siano sostituiti agli stessi nonni. Hanno fatto cioè tesoro di quelle memorie per attualizzarle con la semplicità tipica della loro età. E’ molto interessante l’esperienza che la scuola ha voluto far maturare tramite il racconto dei nonni. E’ interessante per l’importanza delle notizie ricevute e per la conoscenza della realtà sociale civile e culturale nella quale si trovava Sant’Oreste tra il 1940-45 soprattutto il 12 Maggio il giorno del Bombardamento. E’ utile e importante l’esperienza dell’ascolto perché attraverso la voce degli anziani. Anche loro bambini in quei tristi giorni di paura, di angoscia, di
uga, gli attuali piccoli Santorestesi si sono riconosciuti e ritrovati. Ricordi sbiaditi, lontani, che rivivono come in una foto di gruppo in un giorno tristissimo. Sant’oreste come Bagdad, le gallerie come Kabul, dovunque c’è un bambino di ieri e di oggi che soffre, li insieme alla paura germogliano i fiori della pace, dell’amore, della fratellanza. E questi piccoli componimenti dei nostri figli che cosa sono se non un grande palpito di attesa e speranza per un mondo migliore e soprattutto in pace?
Esprimiamo solidarietà agli operatori e dipendenti dell’Ufficio Postale per l’ultima rapina intervenuta Sabato 3 Aprile 2004. Auguriamo che le Poste ne decidano lo spostamento per la sicurezza, rispettando però anche le esigenze dei cittadini.

In questo numero pubblichiamo due interviste: al segretario dei D.S. Menichelli Sergio ed al presidente di Forza Italia, Paolucci Gregory

INTERVISTA


Come valuta l’esperienza della prima Amministrazione Segoni?

Menichelli: Il termine più appropriato è uno: ottima. Un’Amministrazione trasparente, che ha ottenuto ottimi risultati rispetto al programma elettorale che si era data. Grazie a questa Amministrazione dal maggio 1999 si sono raggiunti i seguenti risultati: apertura del casello autostradale; acquisizione della zona militare e inizio dei lavori di ristrutturazione delle caserme; vendita e avvio dei lavori per l’area artigianale a Pantano; il teatro comunale; il museo naturale di Palazzo Canali; il depuratore a Fontane Nuove; apertura centro commerciale a Noceto; la realizzazione dell’Unione dei Comuni; recupero ex cava Bellucci e inizio lavori; accordo di programma per 1300 milioni per la zona 167; Out-let inizio lavori entro il mese di maggio; approvazione del piano di recupero del Centro Storico; riacquisizione al Comune dei territori della zona Saletti; il Comune si prende carico luce–fogne-acqua della lottizzazione in località Cerqueto; sistemazione delle più importanti strade di campagna e rinnovo della rete idrica in vari punti del paese. È l’elenco sarebbe molto lungo ma per brevità mi fermo alle cose più importanti.

Paolucci Complessa. Ci piace fare valutazioni a 360° e carte alla mano, non chiacchiere “da Portavalle”. Vede, il nostro Club, fondato solo in questo autunno, è formato da persone che lavorano, liberi professionisti, artigiani, imprenditori, casalinghe e pensionati e non di “criticoni senza proposte”. Con la presunzione di chi si trova a dover giudicare non avendo vissuto direttamente, posso solo affermare che si è trattata di una esperienza ricca di luci ed ombre e, comunque, poco “trasparente”; in questo penso di raccogliere l’esigenza sentita da molti santorestesi che, sentendosi distaccati, chiedono una maggiore informazione ed una maggiore partecipazione soprattutto nel momento delle scelte importanti. Penso che l’equazione Amministrazione = Società Privata non piaccia ai santorestesi (…e se lo diciamo noi di F.I.!), anche se le colpe non sono imputabili solo all’Amministrazione (maggioranza e minoranza) ma ad un diffuso disinteresse dei cittadini verso la cosa pubblica.

Ci sembra che il paese chieda una forte politica di cambiamento nei programmi e negli uomini. Cosa ne pensa?

Menichelli: Nessuno nega che i cambiamenti possono essere utili, mi piacerebbe sentire idee alternative a quelle dell’attuale Amministrazione e che abbiano lo stesso spessore di fattibilità, inserendosi, magari, in un percorso tracciato da più di 20 anni d’Amministrazione e che hanno da sempre individuato uno sviluppo sì, ma all’interno di una sostenibilità ambientale e sociale. Tutti dobbiamo giocare un ruolo importante in questo senso. Ma non sempre novità si lega con ottimi risultati. Poi saranno i cittadini a scegliere le migliori idee e i migliori candidati.

Paolucci: Noi riteniamo fondamentale per il futuro della comunità una sorta di correzione di rotta nel “fare amministrazione”, vorremmo che a guidare il paese fosse un gruppo di persone più attento alle esigenze dei santorestesi, più “flessibile” e capace di rinnovare l’entusiasmo, il buon senso e lo spirito con cui affrontare i problemi al mutare delle condizioni e delle esigenze proprie dei cittadini. …Belle parole?...stiamo lavorando affinché non rimangano tali.

Il nostro giornale, anche nell’intervista al Sindaco, ha posto come centrale l’argomento cultura perché secondo noi è stato fin ad ora scarsamente valutato nella sua complessità. Non le sembra che questo spinoso argomento meriti una attenzione particolare ed una più profonda sensibilità?

Menichelli: Occorre capirci sul significato del concetto cultura. L’elencazione delle iniziative fatte da questa Amministrazione può essere significativa e allo stesso tempo sensibile al miglioramento. Certo nel panorama dei comuni con dimensioni simili al nostro o anche più grandi non esiste la stessa vivacità culturale e di svago che riusciamo a produrre a Sant’Oreste. La produzione della cultura e dei momenti di festa religiosi e non sono legati all’impegno di ogni cittadino di buona volontà per un verso e alle risorse economiche che si possono mettere in campo. Per sinergia tra questi due elementi si sono prodotti fatti importanti da un punto di vista sia culturale che del divertimento. Perché anche il divertimento è un fatto culturale, non solo noiosi concerti o lente opere teatrali o cinematografiche. Forse il risultato sarà anche insufficiente, ma chiunque voglia fare e proporre per l’arricchimento della comunità santorestese è il benvenuto. Considerato che le risorse economiche del nostro comune ad oggi non sono tante.

Paolucci
: Le amministrazioni tendenzialmente si curano di “gestire” in senso quasi economico l’argomento cultura mentre , soprattutto in piccole comunità come la nostra, andrebbe “sviluppata”. Se da un lato esistono tesori, naturali ed artistici, che vanno gestiti, tutelati, e, sapientemente, presentati ai visitatori, dall’altro andrebbero sviluppati ed adeguatamente supportati con infrastrutture ad hoc, i caratteri culturali ed artistici propri del nostro tempo. Sant’Oreste, agli occhi dei visitatori, dà il meglio di sé sia quando suona forte la grancassa delle feste, ahimè un po’ in sordina negli ultimi anni, o quando c’è qualcuno che recita e canta su un palco, sia quando apre le porte dei suoi tesori d’arte e di natura, sentendoli propri.

Schieramenti politici, lista civica, ammucchiata …ecc. Come si presenteranno le prossime elezioni?

Menichelli: Mi sembra chiarissimo e su questo non ci sono dubbi che viene prima di tutto riconfermato il quadro politico che ha governato sinora attraverso una lista civica composta dalla più ampia partecipazione dei cittadini, liberi da vincoli politici, e dalle forme associate della comunità santorestese. Le ammucchiate, come le definite voi, riteniamo non rientrino nel costume e nella politica dei santorestesi. Siamo disponibili a confrontarci solo con chi mette al centro l’interesse generale di Sant’Oreste, superando le proprie convinzioni politiche e personali. Questo e solo questo crediamo vogliano i santorestesi.

Paolucci: Liste di santorestesi per il bene di Sant’Oreste, per la valorizzazione e lo sviluppo della nostra cultura, dei nostri valori, delle risorse umane e territoriali che riteniamo grandissime. Questo è quanto ci auguriamo…evitando gli errori fatti in passato. Convinti dell’importanza di ogni partito, il discorso politico è del tutto relativo...questo ho imparato dalle passate competizioni. Le elezioni si vincono col cuore e col cervello, facendo patti chiari coi santorestesi.

Sviluppo, salvaguardia, tutela, crescita complessiva. Tre argomenti capitali per Sant’Oreste che però necessitano di scelte coerenti per la valorizzazione di quanto già acquisito: recupero del centro storico, gallerie, riserva naturale. Urge una nuova politica di sviluppo culturale commerciale, economico e civile.

Menichelli
: Le priorità elencate da voi possono essere condivisibili. La prossima Amministrazione comunale avrà il compito di disegnare il nuovo sviluppo di Sant’Oreste, anche attraverso la variante del Piano Regolatore Generale (P.R.G.). Concludere ed utilizzare il grande patrimonio che questa Amministrazione ha acquisito. Rilanciare economia, commercio, crescita sociale e civile, incrementare percorsi culturali che tengano conto delle diverse aspettative della cittadinanza. Utilizzare sempre meglio il patrimonio determinato dalla Riserva Naturale. Considerare il diritto di cittadinanza come un valore inalienabile della comunità santorestese. Cultura e non egemonia dovrà essere il tratto caratterizzante della prossima amministrazione. Se queste ultime tessere saranno poste allora il disegno che si sta realizzando da ormai quattro Amministrazioni prenderà i contorni nitidi mostrandoci l’immagine di bel Paese che ogni cittadino santorestese sogna. Vi ringrazio per l’ospitalità, ma vorrei chiudere con una domanda: questo giornale riuscirà mai a mettere in piedi un dibattito vero, diretto, con tutti i partiti, il volontariato, l’associazionismo, per vedere se Sant’Oreste è quello vogliamo e dirci quello che vorremmo? Sant’Oreste 29 marzo 2004

Paolucci
: Una sana critica che abbiamo rivolto all’Amministrazione, in una riunione col Sindaco, è stata proprio questa. Finora è mancata una cultura dello sviluppo, organica ed attenta. All’amministrazione Segoni va il merito di aver posto le prime pietre di un polo artigianale ed uno commerciale, ma allo stesso tempo vanno rimproverate la carenza di programmazione e pianificazione degli interventi così come lo scarso coinvolgimento della popolazione quando si operano scelte così importanti. Tutelare un bene senza pianificarne le linee guida di sviluppo e salvaguardia o ignorandone la “permeabilità” è tanto delittuoso quanto non tutelarlo. Compito non semplice, ce ne rendiamo conto, ma essenziale per la buona riuscita di ogni opera delle future Amministrazioni.

RECENSIONE
a cura di Marco Ciampani

Vorrei segnalare l’uscita del libro intitolato “Sant’Oreste e il suo territorio”, a cura del Centro di documentazione regionale del Lazio. Il volume è diviso in 4 parti: fauna e flora, archeologia, architettura e folklore. Vi è pure uno studio sulla geologia del paesaggio del monte Soratte. Un merito va al sovrintendente Clementina Sforzini, di aver pubblicato uno scavo sull’altura dove si colloca la chiesa di San Silvestro, sul monte Soratte. Peccato però che nel suo lavoro sul nome del Soratte e degli abitanti del Soratte, si appoggi a studiosi ormai datati e di erudizione, di chiaro stampo ottocentesca, come il Nibby. Interessante è invece la carta archelogica eseguita da P. Bosio, A. Donati, M. I. , F. R. Stasolla. E’ una ricognizione puntuale e completa. Un merito va poi al nostro Franco Zozi, che ha reso possibile lo studio di materiali archeologici, appartenenti a proprietà privata. Va segnalata anche la pubblicazione delle pitture dell’ipogeo in contrada i Cavoni, con temi come i pavoni affrontati e motivi vegetali. La Fei poi ha indicato la presenza di una vera e propria bottega di lapicidi locali, di stampo autoctono. La Fei si basa pure sui disegni di sculture altomedievali, pubblicate sempre dal centro di documentazione regionale, appartenenti al “fondo Mozzanti “. Quindi l’Ungarelli ha messo in evidenza con il corredo di piante e alzati degli edifici sacri e privati di Sant’Oreste, in particolare i monasteri oggi esistenti: San Silvestro, Sant’Antonio, San Sebastiano, Santa Maria delle Grazie, Santa Lucia e Santa romana. Nel periodo di transizione tra Longobardi e Franchi, vi dovettero essere altri monasteri: quelli di San Vittore e di Santo Stefano in mariano. La fonte del Chronicon del monaco Benedetto del Soratte nomina una cella (monastero) in fondo Seriano, con 2 mulini ad acqua; la cella era dedicata a San Silvestro. Inoltre la stessa fonte nomina San Vittore (il nostro monastero, dell’ età di Paolo I , papa nella metà dell’VIII secolo) in curte Priscani, con coloni e colone. Concluderei facendo l’augurio che questo eccellente lavoro, porti a concrete strutture museali, anche archeologiche ed anche qualche scavo nel territorio del Soratte, che giustamente il caro nostro Franco Zozi, chiama la montagna sacra.
GRAFFITI METROPOLITANI
A cura dei tre moschettieri più d’Artagnan sempre in minoranza..

Il Perimetro (chi l’ha visto?) O dell’eccezione geometrica. La somma dei quattro lati a Sant’Oreste non dà il Perimetro, da solo un giornalettu che non si sa a chi e a che serve… e Pantalone, pure doppu Carnevale, paga. Ma da notizie riservate sappiamo che il Perimetro ha perso i lati e non se ne fa più niente. Se la Comunicazione dell’Amministrazione ai Cittadini di Sant’Oreste, doveva essere veicolata tramite il Perimetro, allora potremmo concludere che i Santorestesi sono stati “scomunicati” (l’esse è naturalmente privativo)

San Tresto e non San Remo. A San Remo si canta a San Tresto si balla….du freddu.

L’8 Marzo e la festa delle Donne è passata. Anche quest’anno è stata festeggiata come tutti gli anni; che monotonia.

Didone innamorata di Enea diceva “agnosco veteris vestigia flammae”. Dedo che dice?

Aristotile ha teorizzato il demiurgo: chi è il demiurgo di Sant’Oreste. (leggi sopra)

Marciapiedi
. Tanti lavori pubblici cominciano sempre nei soliti posti. Ora è la volta di una parte dei marciapiedi di Viale del Vignola, forse meno rovinati di quelli che partono dalla pasticceria. “Mi sa che su viale tocca ghiamallu i “dome…….chiu pe esse brevi”.

Le bacheche. Si riempiono; quella dei D.S ha ospitato per giorni il manifesto che riannunciava la ripresentazione a Sindaco di Mario Segoni, a firma di un Comitato. Forza Italia ospita un manifesto programmatico, A.N è stato per tanto tempo fermo sulla “difesa del lifting di Berlusconi”. Il gruppo Unione di Centro? che ospita ex democristiani ed altri, ha scelto i muri ed il manifesto scritto a mano, segni di un ritrovato e più umano senso del messaggio, ed anche di un nostalgismo militante.
L’ATTORE
di Massimo Mirani

Ho sempre amato questo lavoro, anche per gli incontri che mi permetteva di fare: Lizzani mi ha fatto profondamente capire come il grande cinema italiano nascesse dalla resistenza. Olmi che detestava i bigotti, pur essendo il regista cattolico per antonomasia. Gigi Magni, con la sua cortesia, la sua eleganza, il suo spirito; una persona che vorresti incontrare tutti i giorni, che vorresti non smettesse più di parlare del Risorgimento, dei patrioti anti-papalini, della vena anticlericale di Roma. E anche i colleghi, gli attori, anche loro con tutti i difetti della categoria, ma intelligenti, impegnati, vivi! Idee di libertà, di grande respiro, di solidarietà… E adesso ? Adesso quali sono le mie frequentazioni? Le mie pubbliche frequentazioni? Quali sono le parole (non ho il coraggio di chiamarle idee) che circolano, che sento. Il piccolo profitto, il qualunquismo, il razzismo becero che nasce dall’ignoranza. Ma non tutto è perduto, ultimamente ho avuto modo di approfondire la vita eretica di Lando (Buzzanca). No male, no ?
INFORMAZIONI
Nei mesi di Aprile e Maggio, tutte le domeniche, la chiesa di Santa Maria Hospitalis rimarrà aperta ai visitatori e a quanti vorranno visitarla, dalle ore 15 alle ore 17 con un servizio di informazione turistica a cura della Proloco di Sant’Oreste.

La Festa della Madonna delle Grazie. Il prossimo 25 Aprile, come da tradizione dal lontano 1528 si terra la festa della Madonna nel Santuario a lei dedicato al Soratte. Sarà il giorno in cui tutto il paese si recherà sul Monte. Raccomandiamo a tutti un corretto comportamento nei confronti della natura e dei monumenti che testimoniano la Storia della Montagna Sacra. In questo giorno le chiese resteranno aperte a cura dell’Ass.ne Avventura Soratte e si terrà la giornata della difesa del patrimonio storico naturalistico del Soratte.

Il 25 Aprile alle ore 17, nel Salone del Palazzo Caccia Canali, verrà presentato il libro edito dalla Biblioteca Comunale, curato da Francesco Zozi, Sant’Oreste sul Soratte. Con l’occasione verranno presentati gli ultimi lavori di Marco Campani.

Giovedì 29 Presentazione del libro edito dalla Regione Lazio: Sant’Oreste e il suo Territorio. Saranno presenti Autorità Regionali, studiosi e ricercatori. La manifestazione si terrà alle ore 10 presso il salone del Palazzo Caccia Canali.

ALLARME DROGA: non sottovalutiamo soprattutto a Sant’Oreste questo problema.
Un nostro attento lettore ci chiede: che fine ha fatto il Cesaropapismo? Rispondiamo all’amico che seguiamo l’evolversi, e non “le cene”, e presentiamo una vignetta molto simpatica.

Grandi movimenti c’è chi bocca e c’è chi scappa “ Nenè nenè nduvina ‘mpo catè?

A proposito di graffiti
. Quei terribili anni 70 graffiti ancora sui muri di San Biagio: “Compagni Fedayn sarete vendicati o.l.p” L’inchiesta di allora non portò a niente. Se lo avesse fatto per lo meno forse la scritta sarebbe stata cancellata. E sono quasi 30 anni; resiste come resiste l’anonimo amanuense. Anche questa è storia locale.

Il millenarismo
c’è ancora. Per qualcuno dell’Amministrazione uscente equivale all’Avvento dell’Anticristo.

Soratte Nostro a colori !!! Si “emo fattu i sordi”. Il numero 15 del giornale si è presentato con una veste grafica rinnovata e soprattutto con una impaginazione che ne fa un foglio di dibattito al tempo stesso elegante e pulito, diventando anche un piccolo patrimonio culturale come lo era stato il suo predecessore che addirittura ha raccontato la vita di questo paese per oltre 10 anni. Ora questo compito lo abbiamo preso noi e cerchiamo di interpretarlo per dare al paese uno strumento di crescita, di informazione, di dibattito. Ci stiamo riuscendo? Da come siamo seguiti sembra di sì. Per la tornata elettorale del prossimo Giugno cercheremo di informare sulle iniziative dei vari gruppi. Sempre con attenzione ed ironia.

LA “CERCA”
Dal nostro inviato Stefano Brunetti.

La cerca è uno dei momenti preparatorio della festa. Per chi svolge questo servizio volontario, la cosiddetta “cerca per la Madonna” oltre che a dare un aiuto finanziario sensibile di sostegno all’economia della festa, principale obiettivo della questua è anche un segno di continuità con la tradizione nei confronti di quelle persone che negli anni si sono succedute a compiere questo servizio. Gente che con la loro semplice fede, anche in periodi difficili della storia come nelle ultime due guerre mondiali, hanno chi in un modo chi un altro, contribuito al proseguimento di questa tradizione secolare. E’ proprio in questo momento che emerge l’amore dei Santorestesi nei confronti della festa della “Madonna di Maggio”, con la partecipazione a seconda delle proprie possibilità. E’ un onere al quale noi giovani dobbiamo avvicinarci e camminare insieme per uno scopo che non ci divide, anzi ci migliora.
Internet su Sant’Oreste ed il Soratte
www.prolocosantoreste.com
www.avventurasoratte.com
www.peticone.com



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