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I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE

NOTIZIARIO

Volontariato per l'Arte Sacra. Importante ciò che è successo a San Biagio, con la scoperta, in una delle sue cappelle, di una cappella più antica forse appartenente all'VIII -IX secolo. Del fatto, avvenuto durante un intervento per sconfiggere l'umidità sono stati subito informati importanti studiosi, come il prof. Messineo, il Dott. Fiocchi Nicolai, la Dottoressa Del Frate e la Sopraintendenza ai beni ambientali che ha inviato, insieme alla Del Frate l'architetto Bureca, assistiti da un archeologo e dall'architetto Gentile. Encomio per come è stata condotta l'operazione e autorizzazione a continuare gli scavi. Un ruolo importante lo ha avuto il Parroco che ha seguito da vicino quello che stava accadendo. Sicuramente la Chiesa potrà avere maggiore interesse ed essere un punto di riferimento culturale. P.B

Si sono svolte regolarmente le votazioni presso le scuole elementari e medie per eleggere il mini Sindaco che parteciperà alle sedute del Consiglio Comunale di Sant'Oreste. Con 51 voti su 96 è stato eletto De Iulis Alessio a cui vanno le congratulazioni e gli auguri della redazione.

Il Carnevale. Domenica 18 il cattivo tempo purtroppo non ha permesso la sfilata dei carri e gruppi mascherati che si è svolta regolarmente Martedì 20. Il Martedì ha concluso il nostro Carnevale con la tradizione del processo a Re Carnevale, la condanna e la messa al rogo “in pubblica Piazza”. Polemiche a Portavalle tra i giovani per non aver potuto sfilare anche la domenica di quaresima del 25 Febbraio.

Il piano di assetto della riserva. Prima della sua approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale, esso sarà visibile all'Ufficio tecnico per osservazioni ed eventuali ricorsi. Dal verbale dell'ultima riunione della consulta, il 21 gennaio 2007, apprendiamo che la Consulta, per nome dell'assessore ”ribadisce, la volontà di una nuova ed ampia perimetrazione dell'Area Protetta, con l'inserimento del Centro Storico, della zona ripariale in località Polverino, della Villa Romana in località Giardino, di Monte Antico e di altre fasce territoriali rispettivamente a Nord ed a Est del Monte Soratte (nei pressi di Santa Romana) di particolare interesse geologico e naturalistico.” Il Riscuro è compreso? (n.d.r.) Prosegue il documento affermando “che all'interno della Riserva vengono individuate delle aree per attività di sviluppo turistico ricettivo. Gran parte del territorio circostante diventerà una grande area contigua, all'interno della quale sarà possibile svolgere attività di agricoltura, pascolo, raccolta di specie botaniche.” Gli asparagi ... sono salvi!!

Le escursioni del 25 Febbraio in occasione della ricorrenza di Santa Romana si sono svolte come previsto. Purtroppo il cattivo tempo non ha invogliato molta gente. La SS. Messa nell'antico eremo rupestre di Santa Romana verrà celebrata da Padre Carmelo in una domenica delle prossime settimane confidando in un tempo migliore.


Avvicendamento. Mauro Ludovisi ha lasciato la direzione del Banco Roma di Sant'Oreste perché trasferito a Collevecchio. Tutti abbiamo potuto apprezzare la sua capacità e disponibilità. Gli auguriamo un buon lavoro nella nuova sede. Facciamo altrettanti auguri al nuovo direttore.(n.d.r)

Da notizie del Comune di Febbraio 2007
"Buona (?) Notizia". La Regione Lazio ha approvato il progetto di ampliamento di Viale del Vignola sotto il profilo dell'impatto ambientale e paesaggistico. Staremo a sentire che ne dirà la Soprintendenza ai beni ambientali!

IL CENTRO STUDI SORATTE
Il Centro Studi Soratte nasce negli anni 70 con l'intenzione di occuparsi di storia locale, di ricerche, convegni, incontri, concerti ed altre attività culturali.
Avviò i giovani alla conoscenza dei nostri beni culturali con campagne di difesa, di studio e di ricerca. Importanti le iniziative culturali, in particolare in occasione della Festa della Madonna di Maggio con la mostra d'arte Sacra che raccoglieva, nelle sale del Monastero, i nostri tesori d'arte. Nel 1976 promosse molte iniziative per il primo centenario della nascita di Don Mariano De Carolis. Da ricordare le numerose attività in difesa della Chiesa rupestre di Santa Romana e le sue altre attività, mai cessate, integrandosi con quelle della Pro Loco.
Oggi queste attività riprendono con la gestione del foglio di informazione Soratte Nostro Nuovo e prossimamente con un sito Internet, seguendo il canovaccio della sua originaria nascita.
F.z
La via dove abiti
Via Porta San Silvestro. Nel 1931 essa ha sostituito via di Porta Valle. Attualmente parte a sinistra dell'arco di Porta Valle ed arriva sino all'imbocco delle vie Filippo Leoni e Lorenzo Marzetti. Vi prospetta l'elegante palazzo, che fu la prima sede dell'arma dei carabinieri a Sant'Oreste. Il toponimo indica in modo inequivocabile l'abbazia di S. Silvestro al Soratte. Nei primi anni del Novecento vi sorgevano pochissime abitazioni.
Effemeride

Morti
Bartoli Dina di anni 92; Leoni Giovanni di anni 63; Pulcini Orfea di anni 74.
Di Orfea ricordiamo la sua dedizione per la Chiesa di S.Nicola.
L'organo del 1638
Di Maurizio Serzanti
Dopo alcuni incontri con il buon Raffaello Sartori il quale mi illustra lo stato dell'organo a canne della chiesa San Lorenzo della nostra parrocchia, in accordo con il parroco mons. Guido Ansidei, e l'assessore Enrico Corinaldesi, prendo contatto con il maestro Giuseppe Agostini (cercate su internet coro Saraceni) organologo di fama internazionale, il quale con piacere accetta di fare un sopraluogo all'organo per constatarne lo stato. Il 12 dicembre appunto alle 16 accendiamo l'organo, il maestro visibilmente emozionato da aria alle canne ed inizia a suonare, poi passa al controllo minuzioso delle canne piccole, delle “catenacciature“, del mantice, del motore. Diagnosi: cari santorestesi non avete e non avrete più un organo con il timbro tipico di un Bonifazi del '600. Non c'è restauro che potrà ridare la voce a questo organo, infatti a seguito dell'ultimo restauro effettuato dalla ditta Piccini, il quale si è preoccupato di togliere le trombe di legno dalla pedaliera dei bassi, perché posticce ( infatti sono state applicate a fine '700), però ha poi portato l'accordatura dell'organo più vicina all'attuale frequenza del moderno LA ( 440 Hz invece di 430/5 dell'originale). Come si accorda un organo a canne con canne di piombo originali del '600?, segandone un pezzetto, e togliendo così anche la forma merlettata della canna che ne costituiva la voce di “ zufolo di Nettuno “ con la potenza del mare e la soavità dello zufolo. Sicuramente dettagli percepibili per orecchie fini. Morale l'organo aspetta solamente di essere suonato costantemente, non ha bisogno di restauri, al più la sostituzione del motore perché rumoroso e la messa a norma dell'impianto elettrico per il rischio di corto circuiti. Altra idea istituire delle borse di studio per la formazione di organisti locali, deputati all'uso quotidiano dello strumento, che ne sarebbe la migliore cura.
Graffiti Metropolitani

>>>Torniamo sulla vicenda del lotto ai confini con l'ex zona militare. E' vero che hanno dovuto colare metri cubi di cemento, da un buco esistente, che secondo gli speleologi di Grotta antica, faceva pensare ad altra grotta, facendo scomparire tutto, proprio secondo i metodi… Ci sono state indagini geologiche? Come si è arrivati ad acconsentire ad uno scavo ai confini con la riserva naturale?

>>> “Al Centro…” Dallo scopone scientifico alla Rissa Sociale. Alt ai quattro moschettieri dello Scopone scientifico. “Il Centro... momento di incontro e di Scontro”. Che ne dicono il Presidente e l'Assessore ?

>>>Molti commercianti si lamentano di tante cose; una di queste è l'eccessivo ricorso, soprattutto nei confronti dei “forestieri” che raggiungono il paese, a multe. Raccogliamo questo appello ma ribadiamo l'importanza della nascita di una Associazione che affronti i tanti problemi di cui i commercianti si lamentano.

>>>La discarica di Porta la Dentro non è ancora satura?
Altro indice di abbandono del paese

>>>La perimetrazione ed il Piano d'assetto stanno suscitando dubbi. Ma una riserva che si rispetti ha bisogno di queste regole e del suo rispetto. Il piano d'assetto ha incluso importanti zone da conservare e riqualificare. Prevederà una regolamentazione che rispetti le tradizioni e le abitudine cercando di farne cultura conservativa. Lo stesso inserimento del Centro storico servirà non da ulteriore vincolo ma come oggetto di riqualificazione rispettosa come dal Piano di recupero di cui il Comune si sta dotando.

>>>Le barriere architettoniche sono ancora insuperabili alla farmacia, al mitico ufficio postale, al centro sociale anziani. Alcuni locali pubblici hanno provveduto con pedane. Lo stesso ambulatorio medico, per anni senza, ora ha una rampa. Per accedere al teatro c'è un ascensore. Peccato che quando serve, il locale che lo ospita è quasi impraticabile, perché usato dagli operai del cantiere di Palazzo Caccia. Non abbiamo notizie per l'ascensore che porterà all'aula Consiliare, la più alta del territorio, che farà da raccordo, con varie fermate, con i pezzi del Comune sparpagliati nell'antico monastero. Sicuramente ci saranno altri luoghi pubblici dove sono assenti, e non dimentichiamo perché ce lo hanno segnalato, le scalette di Via Giovanni Fiori che hanno, con un intervento poco comprensibile, peggiorato la fruizione di due locali commerciali e resa inservibile questa via. Tutto ciò realizzato, qualche anno fa, in barba alla legge che prevede, tassativamente, per le opere nuove, il superamento delle barriere. Perciò preghiamo di segnalarci ogni situazione. C'è una legge che lo prevede !!!!

>>>La segnalazione da noi fatta circa il lotto all'inizio della zona militare ha avuto una ripercussione al consiglio comunale con una interrogazione scritta sulla regolarità dei lavori di costruzione di un immobile in Viale Europa, nel lotto adiacente la “vecchia sbarra delle Gallerie”. L'Amministrazione Comunale rispondendo ha ribadito che il comportamento è stato di assoluta legalità: il lotto è stato compravenduto tra privati e risultava, pur se confinante con la riserva, come area edificabile con la cubatura che è stata legittimamente utilizzata dai nuovi proprietari. Allora tutto è chiaro? No, anni fà quando il lotto fu venduto non c'era la riserva; oggi, quando è stato ricomprato c'è la Riserva e la Grotta sotto. Va bene così? C'è già un'altra costruzione, su una catapecchia, diventata villino, proprio ai confini della zona protetta. Anche lì tutto bene?
L'attore
Di Massimo Mirani
Gira Voce che il Teatro stia riprendendo, sembra impossibile, ma pare che sia vero… Ora bisogna distinguere tra teatro e teatro, c'è quello fatto dai comici televisivi tra una pausa e l'altra dei loro micidiali programmi contenitore, e poi c'è quello vero…. Comunque che la gente ritorni a teatro è senz'altro un segnale positivo… Mi hanno dato da leggere un testo, a mio avviso, molto bello. E' una scrittura della Medea sotto forma di thriller, in abiti moderni. Dovrebbe uscirne uno spettacolo molto teso, inquietante, niente affatto “classico”… Ci sto pensando, mi piacerebbe molto ritornare a fare un certo tipo di teatro, non dico di ricerca, ma almeno non digestivo, non banale e compiacente ad un gusto massificato… Speriamo bene, non solo per me, ma anche per il teatro.
Darwinismo o Disegno intelligente?
L'altra sera ho seguito interessatissimo, su “La Sette”, la puntata sul darwinismo e Disegno intelligente. Ragionando come un homo sarei Darwinista perché è l'unica teoria che offra una metodologia scientifica di indagine. Se poi un'altra “Ipotesi” si limita a dire che, la complessità de il Tutto è troppo complicata per essere spiegata solo con la scienza e per tanto ricorre all'espediente del Disegno intelligente, questa spiegazione creazionista, non aiuta per niente homo, al quale impone di risolvere un'altro problema : “ Chi ha progettato il Tutto? E poi, se anche lo scoprisse e ragionando sempre come homo: ”Chi ha progettato il progettista? Così fino all'infinito! Finito o infinito, eterno o temporaneo? Questa è l'unica vera domanda alla quale nessun homo sa rispondere. Poi homo, se fosse accettata la ipotesi del Disegno intelligente, avrebbe un'altra strana considerazione da farsi: “O non sarà che facciamo tutti parte di un Universale Grande Fratello e l'Intelligenza superiore, autrice e produttrice allo stesso tempo, sta incollata alla sua siderea televisione per vedere come ce la caviamo? Ecco ci siamo, finalmente ci sono arrivati! A questo homo non gli si può proprio nascondere nulla! Fate le dovute considerazioni direi che questo mio progetto è proprio un fallimento, mi è scappato di mano, quando si saranno estinti voglio progettare: “Il pianeta dei famosi” almeno lì non elucubrano teorie intelligenti ma pensano solo a cosa mangiare come quando homo era ancora Australopiteco.
In quel momento avrei dovuto far sì che si estinguessero e decretare vincitori del mio personale Reality i batteri.
Saluti. Il progettista
PS: A proposito chi c… ha progettato me?
Medjugorje, marzo 1943
Di Oreste Malatesta
Sulle montagne dell'Erzegovina la neve ancora non si scioglieva, ma i paesi e le strade delle valli ne erano ormai liberi. La primavera faceva sentire i primi tepori anche ai soldati dell'esercito italiano che, in quella terra, combattevano una dura guerra, avendo come fieri avversari i partigiani di Tito. Nella tarda mattinata di un giorno di metà marzo 1943, ad un reparto di avieri in servizio in quella zona, arrivò, via radio, un SOS. Il marconista Virgilio Ricciotti si accinse a rispondere, con un dubbio nel cuore: “Sarà qualche nostro reparto in difficoltà, oppure si tratta di una nuova trappola che i gruppi della resistenza hanno preparato contro i soldati italiani?”. La risposta a chi chiamava, pertanto, fu molto cauta e formale. Virgilio chiese, per due volte, tutte le parole d'ordine previste dal codice di comunicazione militare. Dopo le prime battute, che gli permisero di chiarire l'autenticità dell'SOS lanciato, percepì un qualcosa di familiare nel modo di esprimersi di quel marconista che stava dall'altra parte. Per questo gli ingiunse: “Si chiede identificazione del marconista trasmittente SOS”. La risposta fu : “Marconista trasmittente SOS è Malatesta”. A quel punto Virgilio sentì che la sua percezione non era infondata e insistette con una nuova richiesta: “Completare con nome battesimo identificazione”. La risposta fu: “Risponde il marconista Carmelo Malatesta”. A quel punto tutte le procedure programmate saltarono e ne subentrarono altre, più immediate, più spontanee. Virgilio in santorestese rispose: “A Carme' so Virgiliu Ricciotti i Santresto. Che ti succede?”. E Carmelo: “Currete, vinite a tiracci fora. I partigiani communisti ci hanno circondati. Ci simo arefuggiati dentro all'acchjesa i Midjugorje, ma a questi nun li preme gnente dei posti sacri. Io stagghjo a trasmette dau campanile e i vedo be'. Saranno una cinquantina, bene armati, e noi simo in dieci. Sbrighetivi a vinì che si sta a mette male pe noi”.
Naturalmente nel giro di tre ore una pattuglia bene armata, che stava in una vicina valle, andò in soccorso dei militari assediati e riuscì a cacciare le forze nemiche. Quando Carmelo poté abbracciare Virgilio, in lacrime gli disse: “T'ha mannatu a Madonna de Grazie a sarvammi!”. “Così ho salvato la vita a tuo padre” mi disse Virgilio Ricciotti, alla fine del suo racconto. E mi narrò di questo fatto, quando sentì che io parlavo di Medjugorje, dove ero andato, nel 1984, in pellegrinaggio ed ove ho assistito ad alcuni momenti delle apparizioni della Madonna ai cinque veggenti, allora bambini. Dopo avermi ascoltato esporre i fatti che stavano capitando a Medjugorje (ancor oggi continuano le apparizioni), Virgilio mi confidò: “Aveva ragione tuo padre a dire che a salvarlo è stata la Madonna delle Grazie. Queste apparizioni, poi, mi spiegano perché, in un paesino così piccolo, che allora contava 50 abitanti, è stata costruita una chiesa così grande”.
Grotta Antica a S. Oreste: un complesso ipogeo di interesse archeologico e naturalistico
Di Antonio D'Ayala
Nel recente convegno tenutosi il 18/1/07 a Roma, nella Villa Poniatowski, con replica a S. Oreste il 20/1/2007 si è registrato il “tutto esaurito”. Erano presenti tutte le autorità politiche e scientifiche “che contano”, perché grande era il coinvolgimento del pubblico e l'interesse di conoscere i recenti risultati sulle ricerche di “Grotta Antica”, scoperta da una squadra di speleologi nel dicembre 2004 in località Monte Antico, propaggine meridionale del complesso carbonatico del Monte Soratte. Si tratta ovviamente di notizie preliminari, poiché la consistenza del giacimento archeologico, come era apparso fin dai tempi della scoperta, è eccezionale. La Dottoressa Petitti della Soprintendenza ha illustrato i rilievi archeologici, finora superficiali, mentre i ricercatori dell'Università Roma tre, hanno esposto gli interessantissimi metodi di indagine geofisica applicati sul sito. Ed ecco in sintesi cosa emerge da questa prima campagna di ricerche. Il paleosuolo finora esaminato mostra 5 sepolture umane, comprendenti un bambino, reperti ossei faunistici (maiale, pecora). Il forame occipitale dei crani umani presenta un allargamento, causato da fattori naturali (tafonomia), in analogia a simili ritrovamenti (si pensi al famoso cranio neandertaliano del Circeo) un tempo interpretati come pratiche di cannibalismo (cerebrofagia). Tra i reperti si citano: strumenti in osso, conchiglie, asce in pietra e ceramica a linee incise. Sulle pareti si notano motivi geometrici dipinti in ocra rossa. Gli indizi sembrano sufficienti per una prima attribuzione cronologica del sito: 6000 anni fa. Il luogo, al quale si accedeva da un passaggio, in seguito franato (a questo dobbiamo la sua preservazione), serviva da sepoltura e per i culti di agricoltori - allevatori neolitici insediati in uno o più villaggi di capanne nell'area del Soratte. Probabilmente queste genti appartenevano alla corrente culturale della “Ceramica a linee incise”, proveniente dall'area danubiana e conosciuta nel Lazio per importanti stazioni preistoriche, tra le quali: grotta Patrizi a Sasso Furbara (Palidoro) e Monte Venere (Caprarola). La ricerca geologica, condotta dall'Università Roma 3 si è concentrata sulle anomalie gravimetriche e i rilievi con sensori sismici, arrivando ad una precisa mappatura del complesso ipogeo di Monte Antico, che si estende ben oltre la cavità di Grotta Antica. Sembra quindi che altre sorprendenti novità siano in arrivo. Saranno gli scavi sistematici a svelarci strati che chissà potrebbero contenere vestigia e addirittura inumazioni volontarie dell'uomo di Neandertal, la cui intensa frequentazione di quest'area è ampiamente documentata. Si consideri poi che il plurimillenario isolamento della grotta ha conservato non solo evidenze paleofaunistiche ma anche paleobotaniche (ad esempio: pollini fossili). tutto ciò consentirà un'accurata ricostruzione dell'ecosistema preistorico del Soratte. La relazione integrale e dettagliata di quanto sopra, rifesce la Dott.ssa Petitti, sarà oggetto di una pubblicazione sugli atti di un convegno da tenersi all'Università di Viterbo a marzo c.a.
In conclusione possiamo presagire una lunga stagione che vedrà S. Oreste sotto i riflettori del mondo culturale e scientifico. Un risultato meritato che molti di noi si aspettavano da tempo.
Il samaritano buono
Di p.C.
Si, perchè i Samaritani erano cattivi e nemici e non c'era sorta di ecumenismo nell'Antico Testamento tra Giudei e quelli Samaria. Il racconto di Gesù comincia ad abbattere le barriere create dall'odio. La locanda era ancora lontano e il Samaritano spronava la cavalcatura col pover'uomo giudeo aggredito, malmenato, derubato e lasciato a morire lungo la strada. Era un nemico. Almeno così era stabilito nel sentire comune. Il Samaritano vide soltanto un uomo e pensò di aiutarlo. Gli fu prossimo. Più semplicemente: gli è stato vicino. Non diciamo così agli amici di chi sta male? “Stategli vicino...” La sola presenza di un essere umano è già guarigione, quanti si risvegliano dal coma perché c'é qualcuno vicino che li tocca e parla facendoli sentire vivi? Non è solo il dolore che ci spaventa, ma il dolore in solitudine. Don Giuseppe De Luca, l'autore della Introduzione alla Storia della Pietà, ammalatosi di tumore diceva a una persona che era andata a fargli visita: “Aiutami se puoi, se no, stammi vicino” Sant'Agostino, con la sua interpretazione anagogica della scrittura fa un volo esegetico e dalla carità del fratello passa alla carità di Cristo: è Lui il samaritano buono che versa vino e olio sulle nostre ferite e la locanda diventa la Chiesa: è nella locanda della Chiesa che Gesù porta gli uomini e insieme all'oste, suo Padre, versa vino e olio per la nostra guarigione spirituale, psicologica e fisica. Entra nella Chiesa, il conto è già pagato in anticipo dalla passione di Cristo che è olio per le nostre ferite, e dalla sua Resurrezione che è vino di esultanza! Alla sua nascita non c'era posto per loro, Maria e Giuseppe, nell'albergo: il Cristo rifiutato costruisce la Chiesa, albergo per tutte le genti. L'admirabile commercium... del Natale è solo l'inizio.

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