Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE


IL NOME DEL PAESE
Lettere alla Redazione
Caro Franco, ti scrivo per dirti che è arrivato il momento di pensare seriamente alla possibilità di cambiare il nome del nostro paese. Secondo me il nome del nostro paese (Sant'Oreste) è fortemente penalizzato dal nome della nostra montagna (Soratte), tutto gira intorno al nome del Soratte, attività commerciali, attività artigianali, casello autostradale persino un giornalino di Rignano Flaminio si attribuisce questo nome. Allora visto che il nome del nostro paese è praticamente sconosciuto, cerchiamo di abbinarlo alla montagna. Sant'Oreste sul Soratte che te ne pare? Non siamo
mica i primi ! Riva del Garda, San Benedetto del Tronto, Soriano del Cimino ecc., ecc. Mi rendo conto che ci saranno dei problemi burocratici da risolvere. Superabili se c'è una comune volontà. Speriamo che il comune accolga questa proposta e coinvolga anche i cittadini. Grazie.
Paolo Mascarucci

Caro Paolo noi ci siamo da tempo espressi, pubblicando alcuni anni fa una guida che si chiamava: Sant'Oreste al Soratte. Quindi il giornale può aprire un dibattito, ma, come tu dici è tempo di collegare, anche nel nome, il paese al Soratte.

La Grotta
Intervista a Paolo Forconi

Abbiamo posto tre domande a Paolo Forconi, esperto speleologo, nonché scopritore della Grotta Antica, presso Monte Antico a Sant'Oreste.

1. Sei un esperto delle nostre grotte. Sicuramente hai una tua tesi sulla loro formazione
Per farvi capire la formazione delle grotte del Soratte una delle tante domande da farsi è come mai nei cambiamenti climatici avviene un fenomeno che sembra strano: colonne di vapore uscire dagli ingressi delle grotte. Questo significa che all'interno della montagna ci sia un frammento dell'atmosfera dovuto ad enormi vuoti e che in profondità anche sistemi acquiferi. La loro formazione è dovuta alla risalita di fluidi vulcanici attraverso le fratture cioè acido solfridico che a contatto con le acque meteoriche esterne ricche di anidride carbonica e altri elementi si trasforma in acido solforico che è fortemente aggressivo al calcare così formando tantissime condotte che poi collassando tra di loro formano grandi pozzi e saloni, per es: i meri, grotta Sbardi, Santa Lucia ecc... Questa tipologia di grotte si trova in profondità ,nelle zone basse della montagna, al contrario nelle zone alte si sono formate grotte di frattura che sicuramente sono collegate a quelle di profondità. Speriamo un giorno ci si possa arrivare.

2. La tua scoperta della grotta di monte antico ha sorpresi tutti. Ce ne parli brevemente?
Si brevemente. E' sorprendente aver scoperto una grotta così bella e rarissima in tutti gli aspetti geologici ed archeologici è affascinate pensare che ad esplorare per primi la grotta siano stati gli abitanti del Soratte di 7000 anni fà (dalle informazioni dei primi studi degli archeologi) lasciando nella grotta una testimonianza ancora intatta.

3. Cosa si può fare per farla conoscere: video - pubblicazioni - museo. Un Giorno potrà essere aperta ?
Sappiamo che il sistema delle grotte è delicatissimo e che non tutte si possono rendere visitabili ai turisti. Sono a conoscenza che in altre nazioni adottano sistemi di proiezioni tridimensionali in sale riproducendo la grotta. Mi sembra un sistema valido che si potrebbe utilizzare nel vostro bellissimo museo. Secondo me grotta antica un giorno potrebbe essere aperta al pubblico.
Un saluto e tantissimi auguri. Grazie per il vostro interesse.
Paolo Forconi

COMITATO FESTA MADONNA DI MAGGIO
Calendario taglio delle canne
1. Domenica 4 Febbraio 2007
2. Domenica 11 Febbraio 2007
3. Domenica 18 Febbraio 2007
Tempo permettendo l'appuntamento è Portavalle
Dialetto: le prime parole
Di Oreste Malatesta
Le prime parole che ho pronunciato con la mia bocca, da poco staccata dal seno materno, i primi pensieri, che hanno cominciato a frullare nella mia mente infantile, sono stati in santorestese. In santorestese si esprimevano i miei genitori e tutti quelli che mi prendevano in braccio per carpire un sorriso dai miei occhioni curiosi e sorpresi di fronte alle novità della vita. Poi è venuto l'italiano. Ho cominciato a dire le prime parole in italiano perché le preghiere, che mia madre mi insegnava (Angelo di Dio, Ti adoro … ), ed i canti, imparati all'asilo, erano in italiano. Anche le poesie, studiate alle elementari, ed il catechismo, appreso a memoria, mi hanno introdotto alla lingua italiana. Poi, come per tutti, nelle scuole superiori l'italiano è diventato pane quotidiano. Credo sia esperienza comune di molti quella di essere stati considerati dei cafoncelli arretrati quando, in classe, usavamo qualche espressione dialettale. Spesso la scuola ci ha fatto sentire a disagio, se i nostri genitori, nei colloqui con i professori, stentavano ad esprimersi con la lingua di Carducci e di Manzoni. Anche i films e la TV hanno sempre deriso i dialetti: i personaggi ridicoli ed ignoranti parlano sempre in napoletano, in siciliano o in romanesco. Insomma la cultura ufficiale ha cercato di sradicare dalla nostra mente, in vari modi, il dialetto. Con me non c'è ancora riuscita. Non so come succeda agli altri, ma io, ancor oggi, parlo l'italiano, ma i miei pensieri nascono in santorestese: sono costretto sempre a tradurre. Spesso anche la forma delle frasi che scrivo hanno la struttura dell'immediatezza contadina del mio popolo. Certe espressioni sintetiche o certi detti li uso, tradotti in italiano, anche nelle mie relazioni di lavoro. Ritengo, infatti, che il santorestese sia una vera lingua, che, però, ha un difetto: è parlata e compresa solo dai santorestesi. Per questo, quando dobbiamo comunicare con un abruzzese o con un veneto, usiamo l'italiano, la lingua convenzionale che permettere ai popoli italiani di comprendersi. Essa è stata elaborata, nel corso dei secoli, da scrittori, poeti e letterati, ma nessuno (neanche questi) la usa nei rapporti più immediati, più personali, tra moglie e marito o tra amici. Anche Cesare Pavese e Leonardo Sciascia confessavano di parlare, rispettivamente, in piemontese e in siciliano per comunicare con i loro parenti. Così noi di Sant'Oreste usiamo l'italiano solo quando siamo al lavoro, nei convegni e nei congressi; ma, anche in queste occasioni, la pronuncia tradisce la nostra provenienza dal Soratte.
Scripta manent
Il nostro Comune ha acquistato un raro esemplare del volume di A. Degli Effetti “Memorie di S. Nonnoso Abbate del Soratte e de' luoghi circonvicini e loro pertinenze, e libro primo de' borghi di Roma” stampato a Roma nel 1675. La Proloco è lieta di sottolineare che queste scelte culturali non solo migliorano e ampliano la già cospicua raccolta di fonti antiche che trattano della nostra comunità, ma contribuiscono alla crescita di una sensibilità storico-scientifica fondata su documenti originali oggi quanto mai necessaria per meglio comunicare il “significato” complessivo del Soratte e di Sant'Oreste. Ringraziamo il Sig. Di Lorenzi per la segnalazione che ha reso possibile l'acquisto del volume.
I CINGHIALI
I cinghiali stanno diventando un problema a Sant'Oreste. Ce ne sono molti, vanno in branco e quando passano nelle campagne, ma non solo, lasciano il segno. L'amico Innocenzo Abballe conosce questa attualità e la racconta così, in versi, spesso più efficaci di tante discorsi :

Il Cinghiale
Se la linea vuoi mantenere
al percorso vita devi andare!
Ma stai attento a dove cammini
che tra buche e terra mossa
se ti cadi, ti roppi l'ossa!
Tutto questo è naturale,
chi danneggia atè u cinghiale.
Danneggia e vigne e i nocchieti
Scava l'erba e scassa l'orti…
L'agricoltore i vorria tutti morti.

Rappresentazione natalizia della Scuola dell'Infanzia
di A. P.
Tra le iniziative che hanno caratterizzato il Natale appena trascorso è degna di nota la rappresentazione che i bambini della scuola dell'Infanzia hanno realizzato il 20 Dicembre u.s. presso la Sala “Fregosi” del plesso comunale. I nostri bimbi, di età compresa fra i tre e i cinque anni, si sono cimentati in una vera e propria narrazione del Natale: dal momento dell'Annunciazione, alla nascita di Gesù, fino all'arrivo dei Re Magi accompagnati dalla Stella Cometa. Il tutto corredato da pastorelli, angioletti, stelline e cori natalizi. Dieci e lode, dunque, a tutti quei meravigliosi pargoletti ed ai relativi genitori/nonni che si sono prodigati per confezionare splendidi costumi. Un plauso particolare alle maestre ed al personale della scuola per l'impegno profuso, a dimostrazione del fatto che, anche con pochi mezzi, si possono ottenere risultati davvero egregi. Un piccolo appunto. Così come reputo encomiabile l'atteggiamento dei genitori nell'occuparsi dei propri figli, trovo assolutamente da censurare il comportamento avuto da taluni all'interno della sala nei momenti che precedevano la rappresentazione. C'è stato un vero e proprio assalto per trovare posto nelle prime file e si sono verificate delle patetiche scene di inciviltà e maleducazione. Personalmente ho sempre nutrito una certa antipatia per chi, privo di titolo, si innalza su un pulpito tuttavia mi permetto di ricordare che il comportamento di noi adulti rappresenta un esempio per i più giovani e che, in certe circostanze, ci sarebbe bisogno di un atteggiamento più rispettoso nei confronti del prossimo. La sala era gremita e la visuale lasciava a desiderare ma ciò non può giustificare gli episodi che si sono verificati. In certe situazioni, a mio avviso, occorrerebbe avere maggior spirito di adattamento ed un comportamento più educato piuttosto che lasciarsi andare ad atteggiamenti così poco edificanti per la nostra comunità. Ne dovremmo essere capaci, … o no?
Concordiamo! Soprattutto quando ci si trova in presenza di bambini! (ndr)

Consiglio Comunale del 20-12-2006
Il Consiglio ha approvato all'unanimità l'accordi di programma per la cogestione di Comune e Provincia della Riserva Naturale del Soratte. Un atto importante che cambia le modalità di gestione sin qui attuata nel territorio e coinvolge direttamente la nostra comunità avvicinandola ancora di più alla Provincia. La compartecipazione prevede la costituzione di un Ufficio di gestione, che non avrà solo funzione di indirizzo, composto dagli enti interessati al progetto, al quale sarà affidato il programma di gestione del patrimonio comunale. Significa che il Museo, la zona militare, il centro storico, i saletti, il monastero etc, etc, godranno di particolare attenzione e cura. Il consiglio ha commemorato, eccezionalmente in forma di mozione, la figura di Felice Abballe recentemente scomparso. Molto partecipato il ricordo dell'ex sindaco. Una memoria scritta della commemorazione sarà conservata tra gli atti del consiglio comunale.
EFFEMERIDE
Morti:
Abballe Felice (79); Menichelli Dario (65); Diamanti Augusta (84), Palombi Carlo.
Nati: Fidanza Damiano e Beatrice (14-12-2006). Auguri a Fidanza Vando diventato nonno di due gemellini.
Donnini Aurora (7-1-2007).

Ricordo di Felice Abballe sindaco di Sant'Oreste per 10 anni, tratto da un articolo di Oreste Malatesta.
“Delle persone conosciute a Sant'Oreste Felice era quello che stimava di più e ne conservava un ricordo vivo perché, da giovane, lo andava ad ascoltare nella sezione del PCI di Ponzano, ove Felice si recava spesso per incontri e dibattiti con i giovani. Volentieri frequentava Felice, per la sua carica umana, per la sua convinzione, per la sua affabilità e cordialità. I giovani comunisti di Ponzano preferivano di gran lunga una riunione con il compagno Abballe, che con altri responsabili del PCI, inviati dalla Federazione romana o da Fiano Romano, per quella apertura al dialogo e per la grande disponibilità, che Felice aveva e gli altri no.”

NOTIZIARIO
Manifestazioni natalizie.
Lenumerose manifestazioni natalizie promosse dal Comune hanno suscitato interesse, così come notevole successo ha avuto la rassegna dei presepi della scuola elementare, promossa dalla Pro Loco, nell'intento di promozionare i presepi in famiglia ed in altri luoghi come le vetrine di alcuni negozi, portici, cappelle. Molto partecipato il concerto di Santo Stefano, nella Chiesa di San Lorenzo, della Corale Polifonica Rosa Proserpio. Ampio successo per la mostra mercato di prodotti tipici ed artigianali organizzata da Avventura Soratte nel salone espositivo di Palazzo Caccia Canali.

Torna l'Organo. Finalmente il pomeriggio del 2 gennaio, un concerto d'Organo, nel mastodontico strumento Bonifazi nella Chiesa di San Lorenzo. Dopo il restauro di tutto il complesso ligneo speriamo che si passi al restauto tecnico.

Lo spettacolo della sera di Santo Stefano ha soddisfatto coloro che sono riusciti ad entrare. Bello lo spettacolo ma non per tutti. Infatti molte le persone impossibilitate a godere di uno spettacolo musicale natalizio al teatro comunale. Si pone quindi il problema della ricezione di un certo tipo di spettacoli, quando vedono la presenza di professionisti come Annalisa Minetti, Marcello Cirillo, Manuela Villa ed un gruppo Gospel.(M.f.z.)

L'Associazione Ozio Contemplativo, nel centro storico di Sant'Oreste informa i soci che presto riaprirà il locale dal giovedì alla domenica dalle ore 20,00. A partire dal mese di Febbraio inizierà la stagione dei concerti dal vivo.

L'alberone
L'alberone è probabilmente la quercia più antica esistente nel territorio della Riserva. Possente, solido, bello nelle armoniose articolazioni dei rami, esso è un patrimonio della nostra comunità e simbolo vivente, insieme al Soratte, della Riserva stessa. Invitiamo il Comune e la Provincia (cfr Ufficio di gestione comune del territorio) a tutelarlo dai danneggiamenti delle intemperie e di considerarlo “monumento” a tutti gli effetti, come a Collodi lo è la quercia di Pinocchio, onorando la sua secolarità con una recinzione ad hoc ed una targa che ne racconti vita e antichità e, se del caso, intervenendo a protezione della sua salute.
Le tre maturità, ovvero il matrimonio sacramento
Parte 2 di 2 - Di Carmelo D. L. sac.
Proponiamo la seconda parte del testo iniziato sul Soratte Nostro n. 47 di Gennaio 2007 (ndr).
L'unione di Cristo con la Chiesa è una, indisslubile, eterna così deve essere l'unione tra l'uomo e la donna! Per questa terza consapevolezza è necessario salire dall'ordine naturale all'ordine della grazia. Dal nostro humus culturale in taluni è del tutto scomparso il concetto di grazia, cioè di regalo, dono, qualcosa che non si compra, non si costruisce tecnicamente, ma si riceve per puro amore, per puro disinteresse di Qualcuno che è al di sopra di noi. Dobbiamo recuperare il senso del soprannaturale, di ciò che è sopra la natura, che non la umilia, ma la innalza a sé. Senza fede in Dio on può darsi il concetto di grazia, concetto intimamente insito e connesso a quello di Sacramento. Infatti ogni Sacramento porta una grazia e il Sacramento del matrimonio porta lo specifico dono di elevare alla sopranatura l'amore naturale dell'uomo e della donna, porta la grazia, il regalo di un amore che nessuno si sarebbe aspettato: la croce di Cristo col suo sangue corrobora e innalza l'affetto umano, con l'acqua lo lava e lo libera e guarisce da ogni negatività. Come in tutte le grazie anche quella del matrimonio sollecita la libertà e il sì all'altare è e deve essere solo il primo dei tanti sì che di volta in volta verranno chiesti a lui e a lei. Il matrimonio si costruisce in tre: io, tu e Lui. La comprensione del Sacramento come Gesù Cristo lo ha ripristinato nel Nuovo Testamento ce la da l'Antico Testamento con il bellissimo libro di Tobia, il quale non si unisce alla compagna se non dopo aver pregato con lei. Quanti sposi cristiani pregano insieme nell'intimità della loro casa? Così leggiamo di Tobia: “... Tu dicesti:
Non è bene che l'uomo resti solo, facciamogli un aiuto simile a lui! Ora non per lussuria mi sposo con questa mia parente, ma con retta intenzione. Degnati di aver misericordia di me e di lei, e di farci giungere insieme alla vecchiaia. Poi dissero insieme: Amen, amen. E dormirono tutta la notte”. Quanti, anche di costoro che frequentano le nostre chiese, si presentano con questo spirito al ministro di Dio?

IL SORATTE NOSTRO NUOVO, A CORTO DI RISORSE ECONOMICHE NECESSARIE PER STAMPARE CIRCA 200 COPIE SU CARTACEO RICERCA SPONSOR E PICCOLI CONTRIBUTI

GRAFFITI METROPOLITANI
A cura di F.Z

- Frase famosa: … e compagnia bella. Nenè nenè nduvina 'po' chi atè ?

-Le barriere architettoniche ancora oggi insuperabili in certi ambienti.

- Quando si sperimentano materiali alternativi ed ecoambientali da sostituire all'asfalto?

- I progetti di recupero
nel Centro storico, avviati con un bando che fine hanno fatto?

- Gli interventi per l'arredo Urbano, quanto ancora dobbiamo aspettarli? Per quanto riguarda il progetto di pavimentazione del Centro storico speriamo che la pietra rimanga a Modica (Ragusa).

- Quando si interverrà per l'umidità nella Chiesa di Santa Croce ?

- Il progetto per il restauro del Campanile di S.Edisto è in Soprintendenza in attesa del loro parere. Speriamo che a Via Cavalletti non dormino perché le tegole continuano a cadere.

- 31/12 San Silvestro: l'ultimo Santo dell'anno “formato laico comunardo”. Per molti anni l'iniziativa è stata gestita dalla Pro Loco. A quando la prima processione? Suggeriamo quella della Madonna Assunta cosi' scenografica abbinabile come hanno già fatto ai Vicoli.

- Parabole alle loggette di casa, e areatori. Occorre intervenire con il disciplinare.

- Da notizie del Comune apprendiamo che i sassi accatastati lungo il Viale delle gallerie provengono dallo scavo di un lotto alla fine di Viale Europa. Sicuramente sono stati “donati” e serviranno a costruire una muraglia. Non era più elegante una recinzione lignea? A proposito del lotto: a molti sembra che sia entrato nel territorio della riserva. Altri pensano che non si doveva dar via ad un lotto, a ridosso dell'area militare, sopra ad una esistente grotta come alcuni speleologi segnalavano. Tanti dubbi corrono tra la gente. Occorrono delle risposte.
“I REMASUGGHJI ”
di William Sersanti

REGHELE: In ognunu i questi 11 mucchji i lettere, ci stanno quelle aresponnenti ae definizzzioni sotto, che dovranno esse scancellate. All'utimu i remasugghji, cioè e lettere aremase, se e leggete a filu vi daranno un simpaticu proverbiu santorestese! Solu a na cosa ete da stà attenti: se ci stanno doi o più lettere uguali lì a stessa parola, ete da scancellà sempre quelle che vengono prima sennò u giocu nun vè bbè! Capitu? Sine? Allora scervelletivi e bbon divertimentu!!!

P.S.: Stavota vogghjo esse più bbonu der solitu e ghjo ncima vi metto pure e soluzzzioni ma se volete fà i bravi nun l'averissiate da guardà sennò… ve si rrosceranno subbitu l'uocchji!!!!!!!!!!

1. N Z U A A A G T Z A L E
2. E A I E D P M I F D A M A
3. L N I I I U A C T B U L T T E
4. I F V E T A S C T I T E S U I
5. U P O O C S R Z E T N O C N Z O U
6. V A I A E E A R C R I V C E
7. S A M A Z N C T R P A U I N Z E
8. P T Z O U N L I E E P L L U U
9. E N N G A A H R O E O P O J C R T G A
10. H U C P N J C O A Z A A S C T
11. A C T O G H C J U C U E G M L L T U U


DEFINIZZZIONI:

1. A trovi a matina presto lappi campi. (6 lettere)
2. Stamatina. (7 lettere)
3. Un buciu… … ..lappa panza. (7 lettere)
4. Un cellettu notturnu che bubbala mmezzu a macchja. (8 lettere)
5. Stiaffu , scoppulone. (10 lettere)
6. Quanno ate' d'istate ti nvelisciono. (6 lettere)
7. Si fà coll'ogghjiu , u sale e u pepe. (10 lettere)
8. Piezzu i lenu , bastoncellu. (7 lettere)
9. Minchjonà , canzonà , pià ngiru. (9 lettere)
10. Favala, storiella. (10 lettere)
11. Na pianta… … .… che fa u latte. (11 lettere)


PROVERBIU SANTORESTESE:
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Risposte: 1 Guazza 2 Maddimà 3 Billicu 4 Ciuvitta 5 Scucuzzone 6 Cecare 7 Cazzimperu 8 Zeppulu 9 Cogghjonà 10 Pastocchja 11 Tutumagghju
Domenica 25 febbraio alle ore 15 verrà celebrata la SS.Messa a Santa Romana, mentre il 2 Febbraio alle ore 21 si svolgerà il concerto della Candelora di musica popolare in palazzo Caccia Canali
L'Associazione Avventura Soratte in occasione del decennale della fondazione pubblicherà una serie di bollettini stagionali nel corso dell'anno 2007. Il n. 0 è già disponibile sul sito www.avventurasoratte.com
LA FOTO DEL MESE
Merita una segnalazione la nuova vetrina/porta del negozio “storico” di Scattone a Portavalle per la scelta dello stile e dei colori in armonia con la Piazza Principe di Piemonte.



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