Storia locale di ricerche, studio ed altre attività culturali








I NUMERI ARRETRATI DEL GIORNALE POSSONO
ESSERE RICHIESTI AL CENTRO STUDI SORATTE DI SANT'ORESTE


SORATTE NOSTRO NUOVO sospende temporaneamente la rubrica “Graffiti metropolitani”. L’interruzione nasce dalla volontà della redazione di accantonare momenta-neamente la satira sino alle prossime elezioni politiche del 9 aprile p.v. Ciò per non dare adito ad alcuna strumentalizzazioni e per non coinvolgere il giornale in situazioni che nulla hanno a che vedere con le finalità che gli competono. L’appuntamento del voto, con una campagna elettorale già vivacemente e polemicamente in atto nel Paese, richiede la massima concentrazione da parte di tutti gli schieramenti e non sarà certo Soratte Nostro a distrarli. Noi non vogliamo essere oggetto di discussione “aggiuntiva” nel panorama politico locale che inevitabilmente vivrà le ripercussioni di quello nazionale né desideriamo essere causa di erronee opinioni sul nostro operato e sui nostri scritti. Anche per liberare il campo da equivoci, incomprensioni, errate interpretazioni e/o da polemiche antipatiche e stressanti, Soratte Nostro decide di sospendere la rubrica “Graffiti metropolitani.“ Ciò non toglie che nulla impedirà al giornale ed alla Proloco di rielaborare, qualificare e potenziare una più viva presenza nella vita culturale, sociale e civile di Sant’Oreste. Tanti e tali sono gli argomenti di intervento: difesa del territorio e ambiente, tradizione e sviluppo del paese, valorizzazione del patrimo-nio storico-artistico-urbanistico e tutela dello stesso, formazione della gioventù e prospettive culturali-occupazionali, per non parlare della scuola, dell’artigia-nato, della ricchezza archeologica, preistorica e geologica del nostro territorio, dell’accoglienza al turismo, dei servizi, degli anziani, dei portatori di handicap, dell’integrazione extracomunitaria, della promozione della nostra storia, della ricerca, dell’uso funzionale delle strutture culturali e ricettive, della sanità, della pulizia delle strade, dell’appartenenza e dell’identità, del teatro, dell’associazionismo, della banda… , tanti e tali gli argomenti che sarebbe da irresponsabili non sentirci partecipi di così vasta “problematicità” e quindi di poter dire la nostra sulla fattibilità sostenibile delle scelte e delle opzioni che nel corso del tempo saranno prese. Vogliamo essere animatori e prota-gonisti di una sana coscienza locale pur consci che il nostro paese è solo un paese del mondo ma, proprio perché nel mondo, ha il diritto e il dovere di difendere la sua originalità e il suo vissuto storico per evitare i rischi dell’ibrida e indistinta omologazione. L’impegno e le finalità di Soratte Nostro e della Proloco non possono essere che quelle di continuare a lavorare, con accresciuta presenza e solerzia, per Sant’Oreste e per il suo territorio. SANT’ORESTE E RIGNANO: UNITI SI PERDE!
di G.B.O.
Se dicessi di essered’accordo con la proposta di Oreste Malatesta relativa all’unificazione (udite, udite… !) di Sant’Oreste con Rignano Flaminio, direi un’oscenità. Mondo, cultura, storia, tradizione, identità, appartenenza e quant’altro che segnano e hanno segnato nei secoli la vita dei due paesi, mi solleticano a non prendere nemmeno in considerazione quello che per me sarebbe uno scempio. E questo non per mio conservatorismo o per estremizzazione tradizionalista, malattie ideologiche di cui non soffro certamente. E’ l’impraticabilità essenziale della proposta in sé che non necessita di ulteriori commenti. Magari si possono prendere in considerazione molteplici occasioni di incontro su temi sportivi, d’associazionismo, di solidarietà sociale, di compartecipazione ad eventi particolari e mirati, per esempio, all’ambiente e al territorio.
Questo potrebbe essere auspicabile e condivisibile. Ma per il resto, Oreste caro, stavolta l’hai sparata grossa! Il referendum unificativo a chi interessa? Tu fondi tutta la tua proposta sul risparmio. Non ti sembra troppo poco rispettoso del vissuto di due paesi paragonarli più o meno a due Imprese S.p.a. che si fondono perché prossime al fallimento individuale?
L’OZIO CONTEMPLATIVO ci informa del progetto in realizzazione con musicisti affermati nel mondo jazzistico e non, denominato “Progetto Sant’Oreste master jazz festival”. Le attività del master richiameranno vari studenti e appassionati che vorranno incrementare il loro bagaglio musicale facendo lezione con grandi professionisti, e potendosi esibire tutte le sere presso l’associazione. L’organizzazione dei corsi prevede al mattino colazione all’ozio contemplativo e ritrovo per i corsi di perfezionamento, inizio delle attività musicali presso le eventuali stanze del comune adibite per ospitare le diverse lezioni di musica, alle 13,00 circa pausa pranzo all’ozio. Per il pomeriggio sono previsti i laboratori costituiti per formare gruppi o perfezionare quelli già esistenti, seguiti dagli stessi docenti. La sera l’ozio contemplativo sarà a disposizione degli allievi per esibirsi in pubblico. Sono inoltre previste convenzioni per gli allievi che verranno da altre città o da luoghi lontani per mezza pensione che comprenderà pernottamento e pranzo. La durata del master sarà di circa di 3-4 giorni, previsto in estate o primavera. Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.oziocontemplativo.it
RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI BENI
STORICI
di Bruno Paolucci
In questi ultimi anni l’Amministrazione Comunale ha deliberato progetti importantissimi sia per il polo imprenditoriale che per il settore artigianale che daranno risultati positivi e ricchezza al nostro paese. Bisogna però fare molta attenzione a non farsi trascinare da facile euforia per i grandi progetti e a non considerare le proprie capacità per poi dire: io ho fatto questo, io ho fatto quello, io sono andato… . e magari trascurare le cose più importanti. Mi riferisco in questo caso al nostro centro storico, di nuovo abbandonato ad un arredo urbano inesistente e indecoroso. Bisogna fare attenzione ad abbinare bene due cose: cioè ricchezza imprenditoriale e ricettività turistica. Il centro storico deve rimanere sempre nelle attenzioni non musealistiche, ma di vita ordinata nel rispetto delle regole, altrimenti si rischia di rimanere come un cuore che sta per finire le sue pulsazioni. Non credo che si voglia questo, allora diamoci da fare! Questo è il momento con la partenza del Piano di Recupero.
TABELLA N°1
Cronologia dei principali interventi subiti dal bastione e una parte della cinta muraria lato Nord Ovest
Sec. XVI: la sommità della cinta muraria viene utilizzata come partenza per edificare nuove cubature per ospitare le monache di clausura trasferite in loco dal Card. Aldobrandini, e furono chiusi i merli ghibellini del bastione difensivo.
1926 -1939: Nel corso degli anni sono stati ancora aumentati i volumi delle coperture ricavando delle soffitte non utilizzabili.
1950-59: Nell’area della Corte interna al bastione sono state ricavate delle grosse arcate a mattoni con coperture soprastanti creando superfetazioni adibite a bagni.
1973-1980: Nell’area di pertinenza dell’antico ricovero, vengono ripristinate nuove stanze: refettori, cucine per ospitare asili per i bambini gestiti dalle suore di Don Orione.
1980-1990: Le Monache abbandonano il Monastero ed inizia il degrado generale.
TABELLA N° 2
Cronologia degli interventi subiti dal bastione e dalla Cinta muraria
2003-2004: Riapertura dei Merli ghibellini che erano stati chiusi tamponandoli con una muratura a sacco. Il ripristino dei piedritti in travertino sono stati fatti in loco ripuliti con polpa di carta e carbonato di ammonio tutti numerati e rimontati ognuno al suo posto facendo un restauro in anastilosi iniezioni di consolidamento con malta idraulica laddove la muratura in pietra aveva accusato dei distacchi. La Parte sud del Bastione era completamente arrivata alla fatiscenza, le radici delle piante, cresciute addirittura in alto sulla parete avevano causato delle voragini:Una parte della bugna del marcapiano non è stata più ritrovata e quindi ricostruita sul posto in finto travertino, leggibile. Sono stati ricollocati al suo posto due angoli del contrafforte in travertino, fortunatamente ritrovati durante il decespugliamento. Tutte le parti lapidee sono state ripulite con polpa di carta e carbonato di ammonio e consolidate con un trattamento protettivo adatto per la pietra (kimistone k10). Il bastione ed una parte delle mura sono ritornate al loro splendore originale.
MEDITAZIONE DEL MESE
Dal Compendio del Catechismo
Qual è la radice della dignità umana?
La dignità della persona umana si radica nella creazione ad immagine e somiglianza di Dio. Dotata di un’anima spirituale e immortale, d’intelligenza e di libera volontà la persona umana è ordinata a Dio e chiamata con la sua anima e il suo corpo, alla beatitudine eterna.
L’ANGOLO DEL PAESE
Risposta al quesito dell’ultimo numero di Soratte Nostro: Sotto al vicolo del Balsatore. Paolo De Leo invece risponde al quesito proposto sul sito della Proloco: “Atè ghiom’piazza, se ti facci di lì du medicu ta trovi de faccia”.
NOTIZIARIO

Un Bel Natale con concerti corali e strumentali con ottima riuscita. Un addobbo in certe parti spento, che ancora oggi (14-01-2006) non viene smontato.

Il 17 gennaio tutti a Monte Pepe per la festa di Sant’Antonio. SS.Messa ed incontro festivo con buona parte della Comunità. Bella questa festa rurale che ha visto una grande partecipazione.

Il 16 Dicembre
si è svolta un’importante riunione sulla grotta neolitica di Monte Antico. Sarà sottoscritto un accordo di programma Comune-Provincia-Università-Museo-Soprintendenza ai beni archeologici per l’avvio delle necessarie ricerche scientifiche. Le Associazioni locali erano state invitate?

Dal notiziario del Comune tante notizie sulla luce. Completata l’illuminazione dell’Anfiteatro. Lampade fotovoltaiche invece fuori del paese. Nel centro storico, Via Umberto I°, molte zone poco illuminate!

La Strada di Porta Costa. La Pavimentazione sarà in asfalto. La possibilità di una veranda a lato destro prima della Porta era così rivoluzionaria? Non si conosceva già da tempo?

La Rassegna dei Presepi promossa dalla Pro Loco ha visto una buona partecipazione. Il migliore è stato il Presepe alla Madonnella agli altri è andato un attestato di partecipazione. Sono stati coinvolti anche i negozi con i loro presepi in vetrina.

Il Consiglio di Circolo dell’Istituto onnicomprensivo di cui fanno parte le Scuole di Sant’Oreste ha avviato, su richiesta del Comune e della Pro Loco, al Provveditorato una domanda per intitolare la Scuola Media a Don Germinio Abballe.

Restauro
di consolidamento per gli affreschi di S.Maria Hospitalis.

Restaurato il Crocifisso. Un volontario, per giorni, ha lavorato per restaurare il Crocifisso li collocato alla fine degli anni 30 dai Missionari Imperiali al termine di una missione voluta da Don Mariano De Carolis. I Missionari erano stati fondati dal Parroco di una Parrocchia romana Don Pirro Scavezzi nato a Gubbio nel 1884. La gente è molto affezionata a questo Crocifisso e non vedendolo più si era allarmata. Ora con la ricollocazione tutto si è chiarito.
LA BIBLIOTECA COMUNALE
Vogliamo occuparci di questa importante istituzione, nata da tanti anni, ma mai decollata. Eppure ha un comitato di gestione. Il settore troppo intasato da altri servizi. Si, è comprensibile. Ma tre giorni alla settimana. Magari dalle 16 alle 18,30 potrebbe funzionare come centro di attività culturali rivolte ai giovani ed alla Scuola. Si potrebbe ripetere l’esperienza, così qualificante, nel passato, dei
notturni in biblioteca. E’ necessario l’impegno del Comune per riaprire un discorso così importante. Per ora alcuni frequentatori ci segnalano l’ingresso “piovoso” per i vetri sovrastanti rotti. Occorre intervenire, come nello scavo che distacca l’abside di S.Croce dal palazzo. La chiesa è invasa dall’umidità ed all’interno molte cose sono in pericolo. Da anni, insieme alle autorità competenti stiamo chiedendo l’intervento di bonifica in quel piccolo spazio che raccoglie acqua e trasmette umidità alla Chiesa.
L’ATTORE
di Massimo Mirani
Il laboratorio teatrale procede lentamente, con fatica, ma procede. Siamo all’analisi approfondita del testo e dei personaggi, al tentativo della riscrittura e della contaminazione e intanto vengono fuori, si materializzano personalità interessanti, soluzioni visive... Stiamo facendo. Credo, un buon lavoro sul corpo, su invenzioni mimiche, che per me sono anche più preziose della parola… L’impresa è ardua, lo sapevo… Ma proprio per questo più stimolante. Ci proviamo…
EFFEMERIDE a cura di Francesca Lancia.

Morti ----------------------
Suor Maria Giuliana Zozi (12-01-06). Orionina di anni 94. Una ragazza delle tante che seguirono San Luigi Orione che sin dal 1928 inizio’ ad avere con Sant’Oreste ed il Soratte un rapporto particolare. Suor Giuliana era attiva nelle opere di volontariato. In estate l’incontravamo spesso in paese. Per tanti anni abbiamo avuto la presenza delle “monache” di Don Orione che hanno educato generazioni di bambini. Alle monache orionine ancora viventi, nostre concittadine, il nostro saluto ed alle suore che per tanti anni hanno lavorato a S.Oreste il nostro ricordo.
Cenci Lina (19-01-06) di anni 66 Falchetti Giuseppa in Corinaldesi (24-01-06) di anni 88
Lazzari Egeo (19-01-06) di anni 77. Eh sì! Anche Egeo ci ha lasciato. Ricordiamo le centinaia di cartoline e fotografie che illustrano e promuovono il Paese. Un saluto a questo amico il cui nome e attività era così condensata: “Foto Egeo Lazzari”.
Rosina Lelli (22-01-2006) di anni 93

Nati ----------------------
Giannini Federico (16-01-2006) kg 3,200 – Auguri
Giacomini Luca (23-01-2006) Kg. 3.540 - Auguri
LA STORIA
Gli emigranti. Abbiamo avuto negli anni momenti di emigrazione, soprattutto nelle Americhe. Nel 1906, da un Giornale dell’epoca, abbiamo una emigrazione di 100 Santorestesi. Alcuni di questi li abbiamo rintracciati e ne pubblichiamo i nomi. Speriamo
di saperne di più dai nostri lettori. Tra parentesi l’età. Acqua Modesto (30); Cenci Angelo (31); Clemente Falchetti (25); Romano Menichelli (34); Battista G, Brunelli (27); Giovanni Belardinelli (21); Giorgio Fioretti (28); Pagnani (22). Questi dati sono stati forniti da Gianfranco Gadeschi, che ci dice che estenderà la ricerca, oltre agli Stati Uniti all’Argentina ed al Brasile.
I SASSI DI FRANCO ZOZI
Recensione del libro “I Sassi” di Francesco Zozi. Del Dr. Marco Ciampani
Si legge nella prefazione del libro: “Un caro amico così parlava di noi santorestesi figli di sassi, forti e testardi come i sassi. Mi vorrei ritenere tale, ma sicuramente ce ne sono tanti che sono più sassi di me”. In realtà o Franco, tu sei la pietra miliare, la pietra testata d’angolo su cui si regge tutta la cultura e la tradizione di Sant’Oreste. Tu dai vita a questa tradizione, ne evochi le immagini tramite questi racconti brevi. Questi sono le perle di una prosa poetica elegiaca. Leggendo il tuo libro, Franco, tu non solo dai vita ai santorestesi vivi, ma anche a quelli morti. Sono i personaggi di cui mi diceva Luca, sentiva parlare i suoi genitori e i suoi nonni. Non sono fantasmi, ma figure reali: Noé, Elemosina, il papà di Franco, Bastianu, Checchina. Una cornice fa da sfondo ai racconti: come una tragedia greca che ha il coro che ritma le scene drammatiche e comiche, mentre il corifeo, capo del coro, che sei tu o Franco, snocciola frasi dialettali alternate ad un ottimo italiano. Un confronto si delinea: quello con le novelle di Verga, però senza quel disincanto tipico dell’autore siciliano, o con Leopardi, senza però quello scetticismo. Tu o Franco sei attaccato agli scogli del mare verde, bianco del calcare di Sant’Oreste. Si, o caro Franco, tu sei più sasso di tutti i santorestesi ed io quanto vorrei essere sasso come voi; e invece sono borghese, cittadino. Ma San Silvestro mi porta con i suoi miracoli alla montagna sacra, come
sacre rappresentazioni sono le tue novelle.
RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA PROLOCO che risulta così composto:
- Presidente: Giorgio Boari Ortolani
- Vice Presidente: Paolucci Bruno
- Segretario: Sersanti William
- Consiglieri: Sersanti Maurizio; Giovannelli Paolo
- Addetti settore stampa: Zozi Francesco; De Iulis Maurizio; Portone Carlo
- Revisori dei Conti: Lazzari Artemio; De Iulis Luca;
Salvucci Claudio
- Presidente onorario: Zozi Francesco
IL CENTRO INFORMAZIONI TURISTICHE della Riserva Naturale del Monte Soratte a Sant’Oreste rispetta i seguenti orari:
- Museo Naturalistico della Riserva del Monte Soratte:
Tutti i sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
- Centro info presso piazza Mola al Vento: Tutti i sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15 alle ore 17.
- Chiesa di San Silvestro sul Monte Soratte: Tutti i sabato e domenica dalle ore 12 alle ore 16.
Nei centri sopra elencati è a disposizione gratuitamente la carta sentieristica della riserva del Monte Soratte predisposta dal Servizio Ambiente del Dipartimento (provincia di Roma) delle Risorse agricole e ambientali e Protezione civile.
UNA PASTOCCHIA A GIORNU LEVA U MEDICU DI TORNU
Con questa rassegna di vecchie “Pastocchie” si vuole riportare in dialetto Santorestese una serie delle più comuni favole. Inserendoci nomi e località santorestesi ricordando che ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale.
Cappuccetto rosciu – di “u nipote i sciuttapiscine”
… Bitavano lagghjio a Nocetu. Li a un appartamentu ciucu ciucu, a’ nnonna, Ngiletta i Scarpasciota. Steva sempre male, lippe u liettu cu’ ciamorru e a sciatica cronica...
Na’ sera, ghjiama a nipote e li dice: ‘A mì… dalli l’ubbidienza a nnonna, vammi lassù a Santresto, li a bottega i Filippettu i Mezzuculettu vennono e pasticche che mi fanno be’ pe a tosse, doppu nonna t’aregala!!!!..
Cappuccettu Rosciu pianu pianu s’incammina e suppe e Rotte i Cavardellu, lì ddereto a na fratta scappa fora zzompanno un fregnu tuttu rosciu, ciucu e cun mantellu ‘nturcinatu. Cappuccettu Rosciu capisce subbitu c’atè l’Abbatuozzu. L’Abbatuozzu si ‘vvicina a sa’ munella e li dice: “ A mì ‘ddo vai in giru a sera sola sola?....”.
“Vagghjio a compra e pasticche a nonna che si sente male!”
L’Abbatuozzu furbacchione va ghjio da nonna, sa magna e spetta ‘nfilata lippu liettu ‘ch’arive’ Cappuccettu Rosciu;
Quanno arivè Cappuccettu Rosciu, va li da nonna e dice;
“A nno t’agghjio compratu e pasticche, ma che nasu rosciu che c’hai ?
“A Cappucce ma co’ stu refreddore che tengo! Nunu sai?..
“A No’ … Che occhi rosci che c’hai?....
“A Cappucce’ ma co’ stu ciamorru so’ i sforzi che faccio!!..
“A No’… ..Che ‘recchue longhe che c’ hai??....
“Cappuccè so’ cusì cumè so pure mezza sorda!!!… .
“E sa vocca cusì grossa ??....
“E si bbella tu,’ me ti magno armenu ti stai zitta!!!....
U restu d’a pastocchhia a conoscete tutti ma Cappuccettu Rosciu mo’ s’è sposata co 5 figghji, e l’Abbatuozzu tutti u vorriono vedè ma dicono che atè scappatu lappe l’America.
PIAZZETTA DI SAN NICOLA Dominata dalla omonima chiesa racconta un altro pezzo di storia. Forse il più antico. Chiesa e monastero, che vi sorge sin dal '300, si interscambiano il valore storico di questi poveri luoghi divenuti però così importanti. Il monastero tra alterne vicende avrà vita sino alla fine del 1500, quando per volere dell'abate Aldobrandini fu trasferito nel suo storico palazzo reso accogliente per l'importante avvenimento. La chiesa così in mano a Don Bernardino Lupi aumenta la sua presenza religiosa fino a divenire anche essa collegiata ed ad ospitare importanti opere d'arte. Tutt'intorno nasceva e si consolidava l'abitato, sorgendo proprio dentro le mura castellane. Ma crescendo modificava il tessuto urbano antico e più in avanti una crescita disordinata a tutto il quartiere lo rendeva segno di degrado. Oggi c'è un patrimonio urbanistico da recuperare per riequilibrare la lettura storica di quanto è avvenuto e per ridare ai luoghi una dignità e quant'altro perso nel tempo.
EREMO DI SANTA ROMANA
Visita guidata il 19 Febbraio promossa da Proloco e Avventura Soratte all’eremo di Santa Romana. La giovinetta di Todi volle vivere proprio in questa grotta, forse perché si sentiva
vicina a Papa Silvestro di cui ne ammirava la santità. Ed ecco che nasce proprio in questi luoghi un rapporto leggendario fra il Santo e la sua devota, che lo raggiungeva in cima al monte, forse utilizzando qualche passaggio segreto, incuneandosi nelle viscere del monte. Silvestro ogni volta l’ammoniva ed una volta gli disse: “ora ritornerai quando saranno fiorite le rose.” Era in pieno inverno, che aveva più volte macchiato di bianco le ripide ascese del monte, quando una mattina Romana tornò da Silvestro con una rosa: era fiorita. Aveva vinto la sua preghiera e la sua devozione. Tutto questo, la chiesa e l’eremo diroccato ci raccontano, ci parlano della Santità e della tradizione popolare come quella legata alla fonte che si alimenta dallo stillicidio delle rocce della grotta; li andavano le nostre nonne e le nostre mamme, e tante donne quando erano lattanti.
SONO INIZIATE LE FASI PREPARATORIE PER
LA FESTA DI MAGGIO 2006

Il Calendario della raccolta canne è il seguente: Domenica 5 Febbraio 2006; Domenica 12 Febbraio 2006; Domenica 19 Febbraio 2006; Appuntamento e partenza a Porta Valle ore 7 muniti di documenti.



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